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Candlelight Memorial 2021

Questa installazione con Le Coperte dei Nomi, vuole essere un’anteprima della mostra “40 ANNI POSITIVI dalla Pandemia di AIDS a una generazione HIV free”, che aprirà nello stesso spazio a partire dal 1° giugno 2021.

Un progetto che metterà passato e futuro a confronto, per celebrare un traguardo importante e tracciare un percorso tramite opere d’arte, video e documenti d’archivio.

Massimo Cernuschi, medico infettivologo e presidente di ASA e Milano Check Point ha commentato: «Dal 1981 la scienza ha fatto passi da gigante e oggi con l’HIV si convive, inoltre abbiamo tanti strumenti per evitare la trasmissione del virus: non solo il preservativo, ma anche la PEP, la PrEP e la TasP.

Oggi l’obiettivo è zero nuove infezioni nel 2030.

Ma abbiamo fatto ancora troppo poco contro lo stigma che colpisce le persone con HIV.

Inoltre, da un anno stiamo combattendo contro Covid-19, un altro virus che ha cambiando le nostre vite, il Candlelight Memorial è un momento per ricordare, per far crescere la consapevolezza sociale e dare speranza».

ASA Milano insieme a Milano Check Point e CIG-Arcigay Milano e in collaborazione con ANLAIDS sez.

Lombarda, Fondazione LILA Milano, Conigli Bianchi, NPS Italia e ALA Milano domenica 16 maggio 2021 celebrano il Candlelight Memorial.Questa edizione assume un significato molto particolare per due motivi: la ricorrenza di quarant’anni di HIV e oltre un anno di Covid-19.

Anche quest’anno il tema del Candlelight, che si terrà in 115 città nel mondo, ci esorta a ricordare, agire e vivere oltre l’HIV.

E noi aggiungiamo anche oltre Covid-19.

Ricordare chi non c’è più Agire per abbattere lo stigma Vivere oltre HIV e Covid-19 accendendo la speranza Nato nel 1983, il Candlelight Memorial è l’evento più longevo organizzato dalla comunità delle persone con HIV e non è una semplice commemorazione per onorare chi non c’è più e chi ha dedicato la vita ad aiutare le persone che convivono con HIV, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su HIV e AIDS perché i media hanno smesso di farlo.

Purtroppo oggi l’HIV colpisce ancora perché non c’è informazione e molte persone arrivano a scoprire tardi il proprio stato sierologico, ai primi sintomi di AIDS.

Oggi 39 milioni di persone vivono con HIV: la maggior parte, grazie ai farmaci, conduce una vita normale, ma ancora troppe persone a quei farmaci non hanno accesso. Anche quest’anno il nostro obiettivo è di dare alle nuove generazioni la speranza di sconfiggere l’epidemia e arrivare a zero nuove infezioni nel 2030; per raggiungere questo obiettivo non dobbiamo lasciare nessuno indietro, praticando una solidarietà globale.

Sono oltre 115 i Paesi che il 16 maggio organizzeranno eventi e commemorazioni per l’International Candlelight Memorial.

Però c’è ancora un grande nemico da sconfiggere: lo stigma che perseguita persone con HIV dal 1981.

Per tutti questi motivi domenica 16 maggio, dalle 18.00 alle 21.00, ci troveremo insieme alla Galleria dei Mosaici – ex Deposito Bagagli della Stazione Centrale di Milano – per ricordare le persone che non ci sono più con un pensiero di luce che guarda al futuro.

Per questa data sarà visibile una speciale installazione, che si sviluppa lungo un corridoio di 28 metri in cui saranno
esposte le Coperte dei Nomi.