Amore / Turismo

I portici di Bologna, ora patrimonio Unesco.

I Portici verso S. Luca in via Saragozza
Il Pavaglione visto da un’altra prospettiva
Casa Seracchioli , via S. Stefano, XIV sec con i caratteristici portici di legno presenti spesso nella Bologna medievale. La facciata e anche i portici sono stati rifatti  in parte nel 1924.
I trecenteschi ‘beccadelli’, semiportici successivamente divenuti vere gallerie

Una fantasia di portici contraddistingue Bologna, non solo ‘dotta’ ‘grassa’ turrita’.

Situata ai piedi dell’Appennino, in posizione centrale tra il versante padano e i due litorali adriatico e ligure-tirrenico, ha sempre saputo ampliare le prospettive del suo  modo di vivere facendo dell’accoglienza il suo fiore all’occhiello.

La sua posizione geografica ha favorito l’apertura e il confronto e l’unione tra vari aspetti come la gastronomia, la cultura e lo  studio universitario, gli aspetti urbanistici e architettonici hanno reso possibile un gioioso e disinteressato turismo che non ha stagioni preferite.

Incontrarsi sotto i portici è una scelta viva in molte città ma qui è una scelta  ineguagliabile.

Chi non ha vissuto in città con portici non può capire pienamente ciò che si sente camminando in questi luoghi protetti. Non è solo una protezione dalle intemperie ma un arricchimento del proprio andare, una visione migliore delle residenze e dei negozi.

I portici di Bologna sono divenuti Patrimonio Unesco il 28 luglio 2021, non tutti ma i settori più rappresentativi come quelli del ‘Pavaglione’ del Palazzo dei Banchi e di Piazza Maggiore, vicino alla Basilica di S. Petronio.  Naturalmente   le peculiarità di queste gallerie sono la lunghezza e la varietà dell’architettura e dei capitelli.

La zona periferica non ha voluto essere dimenticata ed ecco portici meno maestosi   ma più ‘colorati’ come la strada S. Caterina.

Gli eleganti portici di via Farini

Mentre sembra che hai concluso il giro sotto i portici ecco che nuove scenografie ti attraggono e ti trasportano come lungo un fiume senza acqua ma con suoni e colori e un desiderio di scoprire che diventa sempre più evidente nei  portici  verso la Basilica della Madonna di  S.Luca, una delle zone uniche di Bologna, perché si sale, si sale come in montagna ma siamo sempre in città. Questi ultimi   sono i più lunghi del mondo, circa 4 km. dal centro, e ti coinvolgono in un percorso come in un pellegrinaggio, con una  curiosità per proseguire  ma anche con una ospitalità, come tutti gli altri.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *