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Il Lion de Belfort e il Lion Comtois, storia di un’eroica resistenza, di una regione e del suo simbolo

Situato a Belfort, ai piedi della cittadella, “Le Lion de Belfort” (il Leone di Belfort) è una maestosa opera ispirata al “Lion Comtois”, simbolo della regione della Franche-Comté, dello scultore alsaziano Auguste Bartholdi (più conosciuto per aver realizzato, insieme a Gustave Eiffel, la Statua della Libertà di New York, dono della Francia agli Stati Uniti).

La statua e la sua storia

La statua rappresenta un leone sdraiato, la cui zampa anteriore trattiene delle frecce. Situata su di un piedistallo in roccia, la scultura è lunga 22 metri e alta 11, rendendola la più grande statua in pietra presente in Francia. L’opera è costituita da blocchi di arenaria rosa dei Vosgi, scolpiti singolarmente e poi trasferiti su un terrazzo sotto il castello di Belfort, cittadella costruita da Vauban e poi rimaneggiata dal generale Haxo, da cui è possibile inoltre avere una magnifica vista sulla città e sulle fortificazioni.

 Il Leone, che originariamente doveva simbolicamente affrontare il nemico, ha invece la testa rivolta ad ovest, rivolgendo le spalle al confine tedesco e quindi all’avversario. L’opera simboleggia l’eroica resistenza della città di Belfort, guidata dal colonnello Denfert-Rochereau durante l’assedio da parte dell’esercito prussiano, durato 103 giorni (dal dicembre 1870 al febbraio 1871). Il progetto per la costruzione della maestosa opera fu avviato il 5 dicembre 1871, i lavori iniziarono nel 1875, mentre l’ultima pietra fu posata solo nel settembre 1879.

 Le repliche di Parigi e di Montréal

Una replica in rame della scultura è stata prodotta e installata a Parigi, in Place Denfert-Rochereau, mentre un’altra si trova in Canada, a Montréal, in Square Dorchester.

Il “Lion Comtois” e i suoi diversi riferimenti

Diversi sono i riferimenti al “Lion Comtois”che vanno oltre al Leone di Belfort, come quello del logo del Football Club Sochaux-Montbéliard o gli stemmi cittadini di tutte le città della Franche-Comté, con la sola eccezione di Besançon nella sua qualità di capitale.

 Il Logo Peugeot e il Lion de Belfort

Nel 1810, la famiglia Peugeot (originaria della vicina area di Sochaux e Montbéliard) trasforma il mulino di famiglia in un’acciaieria per fabbricare utensili, molle e macinini da pepe e caffè. Sviluppando un importante processo di laminazione, i prodotti Peugeot iniziano a conquistare il mondo e così, Jules ed Émile Peugeot commissionano all’argentiere e incisore di Montbéliard Justin Blazer la creazione di un logo. Chiedono quindi di creare un leone, simbolo della regione e delle tre qualità principali delle loro lame: la forza dei denti (come quelli del leone), la flessibilità (come la spina dorsale del leone) e la velocità (come quella del leone). Anche quando la produzione Peugeot si è orientata su automobili e motocicli, il logo, che ha nel tempo subito diverse modifiche, ha sempre conservato il profilo del leone.