Amore / Turismo

Oatman, un luogo magico lungo la Route 66

Il nome Oatman è stato scelto in onore di Olive Oatman, giovane ragazza dell’Illinois che fu catturata e ridotta in schiavitù dagli indiani (probabilmente della tribù Tolkepayas) in seguito al massacro della sua famiglia di pionieri in viaggio verso ovest nel 1851. In seguito scambiata con i Mohave, che l’hanno adottata e le hanno tatuato il viso secondo l’usanza della tribù, Olive fu rilasciata nel 1856 a Fort Yuma.

Gli anni del boom e il successivo declino

Oatman, tra il 1903 e il 1905 era servita da una linea ferroviaria a scartamento ridotto che correva per 17 miglia fino al fiume Colorado vicino a Needles, in California. Ma, sia il boom demografico che quello minerario, furono di breve durata. Nel 1921, un incendio bruciò molte delle baracche più piccole della città e, tre anni dopo, la compagnia mineraria United Eastern Mines chiuse definitivamente le proprie operazioni. In seguito sopravvissuta grazie ai viaggiatori che percorrevano la vecchia Route 66, negli anni ’60, con la costruzione della più diretta Interstate 40, Oatman ha avuto un forte declino.

L’Oatman Hotel

L’Oatman Hotel, costruito nel 1902, è la più antica struttura in mattoni presente nella contea di Mojave e ha ospitato minatori, star del cinema, politici e altri personaggi. Clark Gable e Carol Lombard fecero la loro luna di miele all’Oatman Hotel il 18 marzo 1939.

La loro honeymoon suite è ancora oggi una delle attrazioni dell’Oatman Hotel. Gable tornava spesso lì per giocare a poker con i minatori locali e godersi la solitudine del deserto.

Oatman oggi

Oggi Oatman è un posto piacevole e divertente da visitare: è un’autentica vecchia città western dell’Arizona, una “ghost town” con asini che vagano per le strade e finte sparatorie in scena nei fine settimana. Tutto si adatta perfettamente all’immagine di questa vecchia cittadina, utilizzata anche come ideale location per diversi film.

I “wild burros”, gli asini selvaggi di Oatman

Gli asini selvaggi di Oatman sono i discendenti degli asini portati qui dai minatori alla fine dell’800. Quando i minatori non ne avevano più bisogno, gli asini venivano lasciati liberi. Ancora oggi, ogni mattina, arrivano ad Oatman in cerca di cibo, vagando per le strade e restando a contatto con i turisti. Poco prima del tramonto, i “burros” tornano sulle colline per la notte.

Oatman e la Route 66

La principale strada che collega Oatman alla State Highway I-40 è la Oatman Road, impervia strada che si inerpica tra le montagne e le brulle sterpaglie del Mojave Desert per una decina di miglia, e che altro non è che un tratto della celebre Route 66.

È nelle ultime miglia prima di arrivare ad Oatman che comincia la vera “Bloody” Route 66: 10 miglia di strada stretta e a strapiombo, senza nemmeno un guard rail. 10 miglia che sembrano non finire mai, tra curve estreme e paesaggi desertici: un percorso indimenticabile che conduce improvvisamente a Oatman, al tempo dei cowboy e della febbre dell’oro. Lo scenario lungo questo tragitto fa davvero sentire come se si fosse tornati ai tempi dell’old west.

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