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Le tredici stanze della creatività: IED Milano defilé 2023.

Aggiornamento: 20 nov 2023

Lo scorso giugno insieme al mio team di Amore World Magazine abbiamo assistito alla presentazione di tredici progetti realizzati dagli studenti di designer dello IED di Milano.

Tredici creazioni di 17 diplomandi suddivise in tredici stanze.

Nel cuore di Milano animando il Dazio di Levante di Porta Sempione (Arco della Pace).

In questa spettacolare cornice la creatività prende vita, pulsa, trasmettendo emozioni e sensazioni.

I profumi si sprigionano accendendo i sensi, il tempo si scandisce in questa struttura ottocentesca dove performance, creatività e sostenibilità si mischiano.

Olivia Spinelli, Coordinatrice e Creative Director dell'area moda dello IED Milano e curatrice dell'evento dice: "Occupare il Dazio, edificio della storia di Milano così importante e imponente, significa farlo vivere e vibrare con racconti che abbiano un proprio ritmo e una propria identità."

Ma descriviamo uno per uno questi tredici progetti, queste tredici stanze.

Surrounded by Nobody di Cristian Bogliano. In questa collezione il designer si concentra allo sport, ma soprattutto ai capi sportivi secondari.

GOO di Benedetta Bilato. La collezione mette in evidenza " il piacere perverso che viene dal disgusto" Quando guardiamo qualcosa di sgradevole, in questo progetto diventa la forza.


Amigdala di Beatrice Bruno: la base di partenza sono le foto di famiglia dell'epoca vittoriana. In cui all'apparenza sembra tutto perfetto e sobrio. Ma l'apparenza inganna, il desiderio di raccontare una controcultura della figura del bambino che non teme di mostrarsi per com'è e nella sua reale personalità.



Cydia di Vittoria Cinelli & Samuele Gramegna: una collezione street urban dedicata al ciclismo unendo stile, sostenibilità e funzionalità rispondendo alle esigenze degli sportivi contemporanei.



Catastrofismo Cosmico Nostalgico di Omar Cisse': una collezione che prende forma dalla teorizzazione del sociologo Zygmunt Bauman che definì la collettività liquida, duttile, flessibile, fragile e conseguentemente informe.



CoDa di Giuseppe Cocconcelli: la collezione parte dalla volontà di creare qualcosa che ricordasse l'idea di mantenere viva la creatività ispirandosi all'arte astratta, al Surrealismo e Automatismo di Jean Arp.



Tutti hanno paura di Alessio Dolfi & Carlotta Mora: il progetto in collaborazione con il brand di abbigliamento Paura, riflette sul concetto di incertezza all'interno della società contemporanea e rivisita il gioco del Tangram, rompicapo cinese basato su sette tavolette.



Eterna di Luna Ferrara: collezione che si ispira al rito annuale del Palio di Siena, coniugando la contemporaneità e i valori della cultura senese attribuendogli un sapore moderno e innovativo al remoto contesto quattrocentesco.



21:12 di Greta Massarini: collezione 100% denim; prende nome dai numeri fortunati della designer impiegati ad esprimere il concetto di Alter Ego: Un altro Io. I numeri 21:12 diventano la base per la ricerca di un codice stilistico; infatti i capi sono realizzati con 12 o 21 elementi.



Materia di Francesco Saverio Matera & Alessio Baldasseroni: la collezione nasce dalla volontà di restaurare equilibrio ed armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda. Sì concretizza attraverso la progettazione di capi sostenibile e funzionale.



Blindspot di Emilia Nardi: basata sulla riduzione e eliminazione di tagli, accessori, zip e bottoni diventa la base per il futuro riuso dei capi in termini di upcycling.



E(STASI) di Zineb Sannak: la collezione rappresenta l'angoscia connessa alla mancanza di beatitudine di un'epoca che si diletta nell'accumulo di beni materiali. La collezione incarna la vulnerabilità e la fragilità dell'essere umano.



Natural Rhapsody di Susy Zhang & Jieru Yang: le designer utilizzano semi e polpa di avocado e tinture naturali nei tessuti. Obiettivo realizzare una collaborazione sostenibile e biodegradabile con materiali 100% naturali.


Il tutto si è concluso con un defilé dei tredici progetti presentati al pubblico, media e stampa.

Ringrazio lo IED, tutti gli studenti, insegnanti e tutto.lo staff.

Un ringraziamento speciale alla Camera della Moda e a Maddalena Torricelli per l'invito.


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