Amore / Turismo

Vicenza, la città del Palladio.

Foto dell’archivio locale dell’interno del Teatro Olimpico
Il cancello prima del cortile del Teatro Olimpico
La Torre del tormento
La Torre campanaria
Il Bacchiglione
La Torre Bissara

La piazza dei Signori

La città palladiana risplende per il  bianco  dei monumenti  in stile neoclassico tra le colline vulcaniche dei monti Berici. La piazza dei Signori è il salotto, con la famosa Basilica chiamata cosi anche se non è una Chiesa, ma l’antico Palazzo della Ragione riprogettato e adornato, con il bel porticato, da Andrea Palladio nel XVI sec . A fianco c’è la  torre medievale Bissara, fatta costruire dalla famiglia Bissari nel XII sec, con orologio su fondo blu, uno  dei primi orologi meccanici al mondo.

Il Teatro Olimpico, inaugurato nel 1585, prende il nome dall’ Accademia Olimpica ( Olimpia è una città greca antica  ricca di cultura) che promosse la sua costruzione facendo riferimento alla genialità del Palladio. Purtroppo Andrea non riuscì a completarlo perché morì nel 1580.   E’ il primo teatro chiuso e coperto al mondo, nato per celebrare le opere classiche romane e greche; alla costruzione partecipò   il  figlio dell’architetto e  Vincenzo   Scamozzi . Il teatro è situato in un ampio cortile duecentesco, in un ambiente estremamente diverso dalle scenografie interne.

Le torri.  Anche a Vicenza ci sono…

Abbiamo notato la Torre Bissara, poi c’è la Torre del Girone (il  girone era un antico fossato) attaccata ad un grande arco, alle spalle di Piazza dei Signori. E’ detta Torre del tormento perchè adibita  a prigione fino al 1800. Non tanto nominata è la Torre campanaria della Cattedrale di S.Maria Annunciata, con un basamento che è una antica fortificazione. All’inizio di corso Palladio ci sono i ruderi medievali del castello con il Torrione merlato.

Vicenza ha il suo fiume,  il Bacchiglione, ricco di acque e con  sponde erbose anche in città, che attraversa anche Padova, proponendo dolci paesaggi umidi e campestri.

Vicenza offre passeggiate nel centro storico armonioso ed è ingiustamente trascurata rispetto a le grandi  Venezia   e Verona. C’è spesso  questa alternanza, come si è visto per il teatro Olimpico, tra reminiscenze dell’antichità classica, reperti medievali  e i grandi e luminosi spazi   trasportano,  in un batter d’occhio, con la sola vista delle bianche  scenografie, nel mondo storico, artistico e letterario legato al Rinascimento.

 

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