Como Fun 2026: un successo da oltre 22 mila visitatori, tra emozioni e passione.
A Lariofiere la nona edizione celebra la cultura pop e incontra il calore del pubblico.
Ma accanto agli ottimi risultati, emergono alcune criticità nella gestione della stampa, che meritano attenzione per il futuro.
Ci sono eventi capaci di trasformare una semplice giornata in un viaggio tra ricordi, passioni e mondi che hanno accompagnato intere generazioni.
Como Fun è senza dubbio uno di questi. Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, i padiglioni di Lariofiere si sono riempiti di colori, musica, costumi, personaggi iconici e migliaia di appassionati, consacrando la nona edizione della manifestazione con un risultato straordinario: oltre 22 mila ingressi in un solo weekend.
Un traguardo importante, che testimonia quanto la cultura pop sia ormai molto più di un fenomeno di intrattenimento.

È un linguaggio capace di unire generazioni differenti, di far incontrare adulti cresciuti con i grandi classici del cinema e dell'animazione e giovani che hanno scoperto nuove passioni attraverso il gaming, il cosplay, il K-Pop e il mondo digitale.
Como Fun ha saputo raccogliere tutto questo sotto lo stesso tetto, costruendo un universo in cui la nostalgia incontra la contemporaneità e ogni visitatore può ritrovare un frammento della propria storia.
Tra i momenti più attesi dell'edizione spiccano le presenze di due autentiche icone internazionali: Christopher Lloyd, indimenticabile interprete del dottor Emmett Brown nella saga di Ritorno al Futuro, e Tom Welling, il volto di Clark Kent nella serie televisiva Smallville.


Due nomi che hanno lasciato un segno profondo nell'immaginario collettivo e che hanno richiamato migliaia di fan, desiderosi di incontrarli, scattare una fotografia, ricevere un autografo e vivere un momento destinato a restare nella memoria.
Le sessioni dedicate hanno registrato il tutto esaurito, mentre gli incontri sul palco hanno offerto al pubblico l'occasione di ascoltare racconti, aneddoti e retroscena delle loro carriere.
La manifestazione ha saputo dare spazio anche alla musica, al doppiaggio e alle nuove forme di spettacolo. L'apertura di sabato è stata affidata a Cristina D'Avena, capace ancora una volta di risvegliare ricordi e suggestioni attraverso le sigle che hanno accompagnato l'infanzia di milioni di persone.

A seguire, il mondo del doppiaggio ha conquistato il pubblico con gli interventi di Letizia Ciampa e Giulia Franceschetti, voci di Daenerys Targaryen e Rhaenyra Targaryen nell'universo di House of the Dragon, insieme a Marco Vivio, voce italiana di Tom Welling nei panni di Clark Kent.
La giornata si è poi conclusa con le atmosfere de L'Officina della Camomilla.
Domenica il ritmo non è diminuito.
Il rock dei The Rumpled, l'energia travolgente dei BABYBEARD e le indimenticabili sigle di Giorgio Vanni hanno animato il programma, mentre il talk dedicato al gaming con Lollo Lacustre ha avvicinato il pubblico alle nuove espressioni della cultura digitale.
A completare il quadro, le aree dedicate ai videogiochi, dalle storiche sale arcade alle console più recenti, le competizioni cosplay, le esibizioni K-Pop e una Artist Alley sempre più ricca, dove fumettisti e illustratori hanno potuto condividere il proprio talento e incontrare direttamente gli appassionati.

È questa varietà a rappresentare una delle maggiori ricchezze di Como Fun: la capacità di offrire esperienze diverse, facendo convivere intrattenimento, creatività, musica e arte.
Dietro ogni costume, ogni illustrazione e ogni incontro si nasconde una passione autentica, alimentata da una comunità che trova in manifestazioni come questa uno spazio di condivisione e appartenenza.
Accanto al successo della manifestazione, tuttavia, non sono mancate alcune criticità organizzative.
Come team presente per raccontare l'evento, abbiamo riscontrato un supporto alla stampa non adeguato alle aspettative, con carenze nel coordinamento e nell'assistenza.
La gestione da parte del team di VomoFun ci è apparsa poco strutturata e non sempre all'altezza delle esigenze professionali degli operatori dell'informazione.
Ci auguriamo che, nelle prossime edizioni, vengano rivisti con maggiore attenzione i ruoli e le responsabilità del personale, garantendo una preparazione più adeguata e un'organizzazione capace di valorizzare anche il lavoro della stampa.

Una riflessione costruttiva, nella convinzione che la crescita di un evento così importante debba andare di pari passo con professionalità e collaborazione.
La nona edizione di Como Fun lascia dunque un'immagine fatta di entusiasmo, incontri memorabili e una partecipazione straordinaria.
Oltre 22 mila ingressi raccontano una manifestazione che ha saputo conquistare il pubblico e che possiede tutte le potenzialità per continuare a crescere.
Perché il successo di un grande evento non si misura soltanto attraverso i numeri e la presenza di ospiti internazionali, ma anche attraverso la qualità dell'organizzazione e l'attenzione riservata a chi contribuisce a raccontarlo.

Como Fun ha dimostrato di saper emozionare migliaia di visitatori.
La sfida per il futuro sarà consolidare questo risultato, migliorando gli aspetti che hanno mostrato delle fragilità, affinché entusiasmo, organizzazione e professionalità possano procedere nella stessa direzione.
Un successo importante, dunque, ma anche un'occasione per imparare, migliorare e costruire un futuro ancora più ambizioso per la cultura pop sul territorio.
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