Rocco D’Orazio : “Il profumo come scelta consapevole: dupe, nicchia e il valore dell’autenticità”
- Sergio Ivan Roncoroni

- 3 giorni fa
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Il mondo dei profumi “dupe” e delle copie ispirate alle fragranze di nicchia è diventato, negli ultimi anni, una realtà sempre più visibile. Basta un rapido scroll sui social, una ricerca su un marketplace o una conversazione tra appassionati per rendersi conto di quanto questo fenomeno stia prendendo piede: fragranze che promettono di replicare l’esperienza olfattiva di un profumo di nicchia a una frazione del prezzo. E in un’epoca in cui tutto sembra consumabile e veloce, l’idea di poter “avere” un pezzo di esclusività senza pagarne il costo pieno è estremamente seducente.

Ma qui sta il punto: la seduzione non è sempre sinonimo di qualità, e la copia non è mai semplicemente “un modo intelligente di risparmiare”. Nel mondo dei profumi, soprattutto quando si parla di nicchia, la fragranza non è solo un aroma: è storia, cultura, tecnica, materia prima, ricerca, artigianalità. È un’idea che prende forma attraverso un percorso di creazione che spesso dura mesi, se non anni.
Ecco perché, se da un lato posso comprendere il desiderio di avvicinarsi a un universo esclusivo senza investire cifre importanti, dall’altro non posso non sollevare alcune riflessioni fondamentali.
1. Autenticità: non è un vezzo, è una scelta etica
L’autenticità non è una parola “da influencer” o da appassionato snob. È una questione di rispetto. Rispetto verso il lavoro del creatore, verso la storia del profumo, verso l’idea stessa che una fragranza sia un’opera. Quando compriamo un dupe, spesso stiamo comprando una versione “svuotata” dell’originale: non solo nelle materie prime, ma anche nella filosofia che c’è dietro.
La nicchia, in particolare, è un mondo dove il profumo è un linguaggio personale: una firma, un tratto distintivo. È facile cadere nell’illusione che basti una nota forte, un packaging curato o una descrizione accattivante per ricreare un’esperienza. Ma l’esperienza vera è fatta di sfumature, di equilibrio, di evoluzione sulla pelle, di durata, di scia, di “anima”.
2. Sicurezza e certificazione: la differenza tra profumo e rischio
E qui entriamo in un punto che non è solo estetico, ma anche di salute. Molti prodotti di dubbia provenienza non hanno passaggi di controllo, non rispettano le normative, non garantiscono l’uso di materie prime sicure. E questo non riguarda solo la qualità olfattiva, ma anche la pelle e la salute di chi li indossa.
La certificazione non è un dettaglio: è la garanzia che dietro a quel flacone ci sia un processo controllato, materie prime tracciabili, standard di produzione. Non è un costo inutile: è un investimento in sicurezza. Un profumo può essere bellissimo, ma se dietro non c’è un controllo serio, rischia di diventare un problema.
3. Le mode: un nemico silenzioso della conoscenza di sé
La parte che mi sta più a cuore è un’altra: seguire le mode. È normale voler essere “in trend”, soprattutto quando i social amplificano tutto e tutti. Ma il profumo non dovrebbe essere un accessorio da “copertina”. Il profumo è un modo di comunicare, un modo di sentirsi.
Quando scegliamo un profumo perché “va di moda”, stiamo facendo una scelta che parla più del contesto che di noi. E questo è un peccato, perché il profumo è uno strumento potentissimo per conoscere se stessi. La fragranza che ti accompagna per un periodo della vita, quella che ti fa sentire a casa, quella che ti dà fiducia: sono tutte scelte che derivano da un rapporto intimo con la propria identità.

Ecco perché, per me, la cosa più importante non è “avere” un profumo di nicchia, ma conoscere il proprio gusto e costruire una relazione personale con la fragranza.
4. Un invito: scegliere con consapevolezza
Il mio invito, quindi, è questo: non demonizziamo il mondo dei dupe, ma non idealizziamolo nemmeno. Esistono prodotti validi, ma la strada giusta è sempre quella della consapevolezza. Se si decide di avvicinarsi a un profumo di nicchia, si dovrebbe farlo con rispetto: verso la fragranza, verso chi l’ha creata e verso se stessi.
E se si decide di scegliere una fragranza “ispirata”, allora è fondamentale farlo in modo informato: cercare prodotti certificati, verificare la provenienza, leggere ingredienti e informazioni, evitare la tentazione del prezzo basso a tutti i costi.
5. La vera ricchezza: la conoscenza olfattiva
In definitiva, ciò che rende speciale il mondo della nicchia non è il prezzo, ma la cultura che lo circonda. La conoscenza delle materie prime, la consapevolezza delle differenze tra una piramide olfattiva e un’altra, la capacità di riconoscere un accordo, la sensibilità nel percepire le sfumature.
E questa conoscenza non si compra. Si costruisce. Con il tempo, con l’esperienza, con l’attenzione. E, soprattutto, con l’onestà verso se stessi.





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