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Alberto Masoni: essenza di un'arte in musica.

1) Chi è Alberto Masoni?

R) Uno scappato di casa che suona e fa “cose”.

2) Il momento nella vita in cui hai capito che fare il compositore sarebbe stato il

tuo lavoro?

R) ho sempre sentito l'esigenza di scrivere, la musica I'ho sempre considerata come il mio diario privato nonché la mia psicologa personale.

L’unica differenza è che nel diario si scrivono pensieri ed emozioni, belli o brutti che siano, tramite le lettere dell’alfabeto mentre nella musica si utilizzano le note.

Ma tutto nasce sempre dalla testa, il resto è solo un mezzo.

Linguaggi diversi ma la sostanza non cambia.

Non ho mai scritto a tavolino pensando a come piacere alla massa.

Tutti i miei lavori nascono dalle mie esperienze e da quello che piace per primo a me,adattandolo al mood del progetto.

Sicuramente ho avuto la fortuna di lavorare con produzioni che mi hanno sempre dato massima fiducia e con le quali c’è sempre stato un interscambio di idee e provini durante tutta la lavorazione.

Nasco come chitarrista Rock/Metal ma ho sempre avuto l’esigenza di guardare oltre.

Nelle colonne sonore ho trovato il modo per poter esprimere la mia musica senza limiti di genere e stile...infatti le categorizzazioni non mi piacciono.

Dopo essere tornato dall’esperienza di studi a Los Angeles ,ho sentito ancora di più che la composizione

sarebbe stata la mia strada artistica espressiva.

Non ho mai aspirato a suonare la musica di altri artisti se non quando studiavo perché in quel contesto è necessario e assolutamente fondamentale per capire le diverse tecniche, gli arrangiamenti e le orchestrazioni classiche e moderne.

Ci sono artisti che hanno scritto pagine importanti della storia della musica e che hanno tanto da insegnare con i loro lavori.

Negli ultimi anni però sento dare con troppa facilità e superficialità del “genio”alle nuove leve,io di artisti o band come Bowie,Prince,Genesis,Pink Floyd,Sinatra,Whitney Houston,Jeff Buckely,Sting, non ne vedo.

Noto spesso tanta“immagine”ma poca sostanza.

Ma probabilmente ci vedo male io…e pensare che porto anche gli occhiali!

3) La colonna sonora di Hoganbiiki di Enzo Dino è stata scritta da te, cosa ti ha

emozionato di più?

R) Avendo insegnato alcuni anni fa in una classe di ragazzi “difficili” è stato emozionante il fatto di portare in musica anche la mia esperienza personale.

Alla fine ti accorgi che spesso la ribellione è solo un modo per essere ascoltati in un mondo dove tutti “urlano”, ma alla fine quello che arriva ai giovani è solo un gran silenzio soffocante.

Hanno bisogno di avere stimoli diversi da quelli che la televisione, le radio e i social vogliono proporre.

Sia chiaro, i social sono utili per farsi conoscere professionalmente e per trovare nuovi contatti lavorativi, ma vanno presi per quello che sono.

E cioè un mezzo comodo ma da gestire con intelligenza e anche con un tocco di ironia che non guasta mai.

Ma quella non fa male neanche nella vita quotidiana.

Bellissimo è stato anche tornare sul set e rivedere gli amici con i quali avevo già lavorato ad altri progetti che ci hanno portato tante soddisfazioni.

Siamo un bel team affiatato che è cresciuto sempre di più e anche fuori dal set ci siamo sempre trovati alla grande tra cene e risate.

Altra cosa emozionante è stata coinvolgere nel progetto 2 musicisti eccezionali come Barend Courboise e Alexis Von Kraven per le registrazioni di basso e batteria.

4)Oltre ad essere compositore,autore ed insegnante;cosa ti piacerebbe realizzare?

R) Mi piacerebbe realizzare una struttura dove tutte le arti si incontrano e si fondono.

Musica, danza, cinema, scultura, pittura, fotografia...una grande fucina culturale dove artisti provenienti da settori creativi diversi si uniscono per dare vita a qualcosa insieme.

Insomma una struttura “Progressive”dove oltre a creare si insegnano ai giovani diverse arti.

Sono un appassionato di antiquariato,quindi mi piacerebbe avere una piccola bottega di interscambio di

libri antichi e qualsiasi cosa odori di storia e polvere in particolare del periodo Medioevale.

Diciamo che mi sono sempre sentito un piccolo Indiana Jones in versione Dark.

Avendo come hobby lo stop motion e la regia,mi piacerebbe anche realizzare qualche mio cortometraggio

bizzarro,ma solo per puro divertimento,visto che la musica mi occupa già tantissimo tempo.

Un video comunque lo girai a distanza, durante il lockdown con un’amica di Genova che interpretò alla

perfezione il mood di quel periodo.

Abbiamo utilizzato solo 2 cellulari ma ci siamo divertiti tanto e spero di trovare il tempo per finire il

montaggio.

5)A chi ti sei ispirato?

R) Ho avuto parecchie influenze, le mie radici come dicevo sono Rock/Metal ma ho sempre ascoltato di tutto.

La bella musica si può trovare in ogni genere.

Se devo nominare qualcuno sicuramente Ennio Morricone,I Goblin ,John Williams,Danny Elfmann,Jason Becker, Cure, Bowie, Prince, Mike Oldfield, Metallica, Vangelis, Yes e Dream Theater.

Tutta la musica classica, a livello compositivo è di una maestosità unica e a livello tecnico ha tantissimo da insegnare sempre e comunque.

Mozart è il mio preferito ma anche Vivaldi,Rachmaninov, Bach, Verdi.

Alla fine ho sempre definito le colonne sonore “orchestrali”di un certo tipo come la moderna musica classica.

E per finire i musical, che ho sempre amato e seguito,come Il fantasma dell’opera, il The Rocky Horror picture Show, Chorus Line, Rent etc

6)Con chi ti piacerebbe duettare?

R) Se si parla di artisti italiani amo le voci di Elisa, Giorgia, Samuele Bersani, John De Leo, Paolo Bruni(cantante dei Negrita), Daniele Silvestri.

Visto che mi capita di registrare dei progetti audio con parti recitate mi piacerebbe lavorare anche con Marco Giallini, Giuseppe Battiston e Francesco Pannofino.

Ad Alex Britti chiederei invece di registrami un bell’assolo e una bella ritmica(è un chitarrista blues davvero forte).

Non posso inserire Ennio Morricone, Ezio Bosso, Angelo Badalamenti, Ferruccio Amendola e Alex Baroni perché purtroppo non ci sono più.

Se si parla di artisti internazionali sicuramente con Danny Elfman, Corey Taylor, Eminem, Tobias Forge,Tim Henson, Junkie XL, Andrew Lloyd Webber, Matthew Bellamy, Alan Silvestri,John Petrucci, John Williams e tantissimi altri.

Sono tutti artisti che stimo quindi sarebbe un onore collaborarci e imparare dalla loro esperienza sempre cose nuove.

7)Per chi vorresti scrivere la colonna sonora?

R) Ho sempre sognato in grande, io la chiamo ambizione, ed è anche il motore che mi spinge a continuare.

Quindi tra i registi con cui lavorerei molto volentieri metterei di sicuro Tim Burton, Dario Argento, Giuseppe Tornatore, Gabriele Salvatores, Alessandro Genovesi, Clive Barker, Lamberto Bava, Scorsese, Raimi, Woody Allen e naturalmente Steven Spielberg e Robert Zemeckis.

Tutti registi che mi hanno accompagnato nella mia crescita artistica.

8)Progetti futuri?

R) Ho terminato da poco un paio di progetti horror di produzione britannica e ora sto scrivendo un musical che si chiamerà “House of Sin”.

Una storia un pò bizzarra sospesa tra realtà e fantasia, dove il tutto si svolge in una casa abitata da una famiglia “particolare”.

Specifico che non si tratta di vampiri and co, sono stati già troppo utilizzati in tantissimi progetti, quindi ho preferito creare dei nuovi personaggi da zero.

Ci saranno momenti seri ma anche momenti di humour.

Sto lavorando anche alla messa in scena del “Requiem”che sarà la colonna sonora del mio funerale,un modo per salutare per l’ultima volta gli amici e chi mi ha voluto bene o male.

L’ho concepito come “Dance Opera” ma sarò presente anch’io dal vivo suonando alcune parti di chitarra e di pianoforte oltre ad usare qualche sintetizzatore.

Anche perché sarà complicato poterlo suonare live quando arriverà il mio momento in quanto sarò presente ma, viste le circostanze, non credo che potrò imbracciare gli strumenti.

È un brano molto ambizioso che dura 2 ore e qualche minuto, un unico atto senza pause.

La prima oretta è prettamente musica classica, poi iniziano ad entrare gli strumenti moderni,chitarre elettriche, sintetizzatori e tutti gli strumenti che mi sono passati tra le mani mentre lo componevo.

Sto anche scrivendo il secondo atto di un progetto multimediale che parla del periodo dell’Inquisizione dal punto di vista delle vittime.

Il primo atto “1327-a progressive journey”è stato distribuito qualche mese fa sulle maggiori piattaforme di streaming.

Sono costantemente alla ricerca di film e progetti per i quali scrivere la mia musica.

Mi hanno contattato alcune produzioni ma le tempistiche cinematografiche sono sempre lunghe e a volte non vanno a buon fine per i motivi più svariati.

Riassumendo, cerco di tenermi impegnato in tanti progetti diversi,alcuni più veloci da realizzare altri che richiedono più tempo, spesso anni, ma l’importante è continuare a fare “cose” finché sono qui.

Il giorno che non ci sarò più cercherò di organizzarmi in base a dove mi troverò,l’importante è che non mi mettano a fissare una luce per l’eternità...potrei anche morire!

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