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Francesca Liberatore: la sinfonia che abbraccia la moda.

Francesca Liberatore rientra nel calendario della Camera della Moda per presentare la collezione Autunno/Inverno 24/25.

Ancora una volta sorprende con una perfomance artistica senza eguali; accogliendo il suo pubblico nel tempio milanese della musica classica con l'ennesima sfilata anticonformista.

Il suo estro creativo e la sua voglia di andare fuori dagli schemi, dai canoni prestabiliti e classici.

In questi anni Francesca ha sbalordito, tramortito i falsi miti realizzando sfilate che hanno lasciato il segno.

Ciò non è consentito a chiunque, ci vuole una creatività fuori dal comune e una capacità rivoluzionaria per rendere l'impossibile, possibile.

Sceglie il Conservatorio di Milano nella sala Verdi insieme all'Alpen Symphonie Orchester, alla Fondazione della società dei concerti di Milano e con la partecipazione del Comune di Milano.

Alla base del brand c'è l'unione e la forza delle arti congiuntive, la musica, l'arte e la moda si fondono dando vita a uno degli spartiti più belli.

Un connubio che avvolge animando la perfomance delle modelle tra il pubblico in una sfilata insolita per i canoni tradizionali.

Unendo la musica in uno spostamento di simbologie e di estetiche dove anche l'orchestra anch'essa in total look Francesca Liberatore.

La palette di colori si mescola tra blocchi neri con silhouette che sono il riflesso di colori che avvolgono invece le sezioni strumentali; carta da zucchero, cammello, cipria, pavone per le sontuose canottiere in lana, pantaloni jacquardati, camicie in seta.

Una iniziativa senza eguali dove la musica e la moda si incontrano e si presentano come linguaggi diversi di un'unica arte.

"I professori d'orchestra diventano anch'essi attori protagonisti della sfilata; diretti dal giovane direttore svizzero Federico Frigo, eseguendo due brani di F. J. Haydn e W. A. Mozart; l'apertura ai timpani è affidata a Sebastiano Capassi",

dice: Erica Ciccareli Mormone, Presidente della società dei concerti.

Mentre Klaus Bronz, direttore artistico dell'Alpen Symphonie Orchester dice:"Fare arte significa in primis aprirsi alla contaminazione di idee, stili e personalità".

L'alternanza di gonne a pannelli dove il nero incornicia le foglie, mentre i tartan si mescolano, si mischiano ai cerchi e alle fantasie geometriche.

Il bomber prende il posto del blazer, dinamico e confortevole diventando leader in una collezione dove il pensiero diventa musica.

I cilindri iconici avvolgono le acconciature delle modelle, il nero si illumina di luce nella penombra, mentre la musica in sottofondo diventa anima, emozione, brivido travolgente. In un connubio che vorresti non finisse mai, invece giunge alla fine, ma come una nota tra uno spartito delizia i sensi fino a giungere in una sinfonia magistrale che termina con l'uscita di Francesca Liberatore con il suo sorriso e lo sguardo emozionato e smagliante di una bambina prodigio che farà la storia non solo della moda italiana, ma internazionale.

E come dice lei stessa"I miei sono dei test, delle esperienze sconosciute che desidero vivere e far vivere al mio pubblico proprio in funzione di quella creatività che presuppone il nuovo e quindi l'imprevedibilità del risultato finale che spero sempre possa aggiungere qualcosa alla visione dell'emozionalità collettiva".

Grazie mille Francesca per questa magia...

Ringrazio Francesca Liberatore e tutto il team, l'orchestra, il Conservatorio di Milano per questa meravigliosa esperienza sensoriale concessa.

Ringrazio il mio team, Paola Labianca per le foto e Giorgia Fiori per aver presenziato in questa fashion week milanese.

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