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388 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Canali di WhatsApp: c'è anche AMORE WORLD MAGAZINE, ecco come iscriversi.

    Sempre più vicini ai nostri lettori ora le notizie del magazine arrivano direttamente sullo smartphone attraverso la popolare applicazione di messaggistica. Annunciati da Meta all'inizio dell’estate, i Canali di WhatsApp arrivano finalmente anche in Italia e Amore World MAGAZINE è una tra le primissime realtà editoriali a utilizzarli. La nuova funzionalità è, usando le parole di Mark Zuckerberg, un modo «semplice, affidabile e privato per ricevere aggiornamenti importanti da persone e organizzazioni». In questo modo lo smartphone diventa, ancora di più, uno strumento per rimanere informati e per seguire le proprie passioni utilizzando un'applicazione ormai più che familiare a tutti come WhatsApp. Come iscriversi al Canale Per ricevere le notizie di Vanity Fair tutto quello che bisogna fare è cliccare su questo link con il proprio telefono dove è installata l’applicazione del popolare servizio di messaggistica. In alternativa puoi aprire WhatsApp, andare sulla voce Aggiornamenti, scorrere fino alla voce Canali, premere il simbolino + e cercare Vanity Fair. Una volta identificato il Canale non rimane che cliccare sul pulsante Iscriviti. https://whatsapp.com/channel/0029Va8apeS3bbV3tj5y0c21

  • Intervista a Silvia De Santis: una vita tra Soul e Jazz.

    Parlami un po' di te. Quando mi chiedono “parlami di te”, faccio sempre fatica ad incominciare, perché ho tanto da dire e allo stesso tempo non so da dove partire. Posso iniziare però col dire che la musica e nello specifico il canto sono la mia vita. Sono nata per cantare e questa credo che sia una tra le cose più importanti da sapere su Silvia De Santis, perché tutto quello che viene dopo è una conseguenza di questo. Quando ti sei accorta che la musica era la tua passione più grande? Quando avevo circa tre anni mi incantavo davanti alla televisione, guardando musical e programmi tv composti per lo più da brani danzati e cantati. Ripetevo ed imparavo a memoria tutto...Quando sono stata sufficientemente grande per capire cosa volessi fare, a otto anni, chiesi a mia madre di poter prendere lezioni di canto per poter diventare brava come le mie beniamine, principalmente cantanti Soul e Jazz. Dato che la mia predisposizione era evidente, mia madre e mio padre acconsentirono immediatamente e da allora non ho mai più smesso. Ogni volta che sali sul palco realizzi una performance diversa, qual'è quella a cui sei più legata e perché? Pur amando tutto quello che faccio, altrimenti non lo farei, ammetto di essere molto legata ai brani Jazz e Swing, provenienti sia dagli evergreen cantanti da crooner come Ella Fitzgerald o Frank Sinatra, sia da grandi film come “Cabaret” o “New York, New York”. Ho un animo vintage, sarei stata molto felice di nascere all’epoca dei grandi jazzisti, quindi il mio cuore forse appartiene particolarmente a questo genere. Quindi sono legata in generale alle performance che mi permettono di portare in scena questo tipo di mood. La musica per te cosa ha significato e cosa vorresti che ti desse? Come dicevo prima, la musica per me ha significato tutto. Nei momenti di gioia è riuscita a darmene ancora di più e nei momenti più bui mi ha letteralmente salvata...dal bullismo patito a scuola, alle delusioni d’amore, le delusioni nei rapporti nel lavoro. La musica è sempre stata una costante. A tutti capita di attraversare momenti di seria difficoltà, forse agli artisti soprattutto, per via di una sensibilità più sviluppata. Alla musica non chiedo nient’altro, al mondo dello spettacolo avrei due, tre cosette da chiedere. Ma quello è un altro discorso. C'è un personaggio o un idolo a cui ti ispiri? S'è sì quale e perché? Amo i grandi! Chi ha superato se stesso sotto ogni punto di vista: artistico, tecnico, interpretativo, sociale. Se ci si deve ispirare a qualcuno, sono del parere di ispirarsi a chi ha cambiato la storia, a prescindere dal genere musicale. George Gershwin, Ella Fitzgerald, Whitney Houston, Freddie Mercury...la lista è lunga. Quanto conta per te lo stile? Il mio stile conta ma cerco semplicemente di essere me stessa e dare il 110% tutte le volte che salgo sul palco. Il resto sono chiacchiere. Sogno nel cassetto? Ho una credenza piena di sogni Ne ho troppi. Sono una sognatrice cronica. Qual'è l' outfit che più ti appartiene? L'accessorio che più ti rappresenta? Sono molto attenta a come voglio apparire. Amo il mondo della moda, specialmente quella italiana. E’ chiaro che a volte ho fatto anche degli errori, ma sbagliando s’impara e ora conoscendomi sempre di più, so esattamente come desidero apparire e di conseguenza cerco di scegliere capi d’abbigliamento che mi valorizzano. Amo molto gli abiti da Galà, lunghi, i guanti lunghi, I pellicciotti colorati e gli occhiali. Gli accessori che non devono mai mancare, sicuramente sono i gioielli: orecchini, collane e anelli. Progetti futuri? Devo dire che ultimamente ho un rapporto un pò contrastante con i progetti. Molto spesso ripongo così tante aspettative in quello che creo, che a volte il tutto sfuma nel nulla. Quindi per scaramanzia non ne parlo. La cosa che mi auguro è di continuare a collaborare con grandi professionisti del settore come già faccio e di continuare a provare la gioia del calcare grandi palcoscenici. Il 2023 è stato un anno positivo, ho viaggiato molto all’estero lavorando in posti esclusivi: a Tangeri al Palais des Institutions Italiennes, a Malta in uno dei locali più esclusivi il Beefbar on The Beach dove ho tenuto il galà inaugurale ed anche un concerto con Jimmy Sax, e poi ancora Barcellona, e pochi giorni fa ero a Timisoara (capitale della cultura 2023) in compagnia del gruppo Sonics, i magnifici acrobati aerei, in uno show dedicato all’ambiente e alla cura del nostro pianeta e che è stato trasmesso in diretta nazionale in Romania. Il progetto futuro è di incrementare la mia vita con esperienze memorabili per me e per chi sta davanti a me ad ascoltarmi. Quello che spero per il 2024 è mantenere tutto questo ed incrementarlo sempre di più. Se volete conoscermi un pò meglio e rimanere aggiornati sui miei prossimi appuntamenti vi invito a seguire i miei profili social Instagram, YouTube, Facebook e LinkedIn @silviadesantisofficial ed anche a visitare il mio sito www.silviadesantisofficial.com

  • Giorgio Armani celebra Aldo Fallai con una mostra

    È la prima volta che un'istituzione milanese dedica una retrospettiva al lavoro di Fallai, frutto di un dialogo trentennale mai interrotto con Giorgio Armani. I due si erano incontrati nel 1974, quando Fallai era ancora un grafico, e soltanto dopo, proprio per Armani, sarebbe passato dietro la macchina fotografica. I temi, le atmosfere, i modelli delle foto, tutto era deciso in stretta collaborazione ed è ancora così, come suggerisce il titolo della mostra che arriva al 2021, l'anno in cui la linea Emporio Armani ha compiuto quarant'anni e ha celebrato con la mostra The way we are all'Armani/Silos. Anche in quel caso, Fallai era ovviamente coinvolto, con la massiccia presenza delle sue foto in mostra ma anche con la collaborazione a un nuovo numero speciale di Emporio Armani Magazine, fondato nel 1988 e diffuso per dieci anni. Che cosa sarebbero i film di Bernardo Bertolucci senza la fotografia di Vittorio Storaro? Che aria avrebbero, quali immagini resterebbero impresse nella mente degli spettatori? Lo stesso vale forse per l'immaginario intorno alla moda di Giorgio Armani: come la ricorderemmo senza le foto di Aldo Fallai? Un modo per ricordare è la mostra fotograficaAldo Fallai per Giorgio Armani 1977 - 2021, all'Armani/Silos a Milano dal 5 dicembre 2023 all'11 agosto 2024. Curata da Giorgio Armani in persona insieme a Rosanna Armani e Leo Dell'Orco, la mostra ripercorre un sodalizio lungo una vita tra lo stilista e il fotografo fiorentino, che insieme hanno forgiato l'immaginario associato ancora oggi al mondo Armani, soprattutto con le campagne pubblicitarie. Un mondo fatto di eleganti fotografie in bianco e nero o a colori tenui, modelli e modelle dall'aria sensuale ma discreta e naturalmente abiti morbidi, scivolati, avvolgenti. Gli abiti con cui Armani ci veste da quasi cinquant'anni. A scorrerle tutte insieme, le immagini di Aldo Fallai sembrano dei fotogrammi di vecchi film, non soltanto per il frequente bianco e nero ma anche per il gusto della composizione, per la luce studiata, per una certa dignità dell'insieme che ricorda proprio lo stile Armani, i suoi uomini, le sue donne, il mondo nel quale si muovono. Non resta che aspettare la mostra per rievocare o scoprire per la prima volta le immagini che hanno raccontato un marchio, e un modo di vedere il mondo, per quasi mezzo secolo.

  • Giorgio Armani rilancia la linea invernale Neve.

    Lo stilista nato a Piacenza aggiorna la linea Neve, dedicata agli sport invernali, che aveva lanciato negli anni ‘90 come una delle tante varianti del suo universo. Una linea adatta sia per lo sci che per l’outdoor e la vita in montagna, e che si distingue per uno stile più raffinato rispetto alla linea sportiva Emporio Armani. Con la sua eleganza sobria e lo stile un po’ retrò, Giorgio Armani Neve non mancherà di sedurre tante persone. La collezione è in vendita da novembre in una selezione di negozi del marchio ed entro poco tempo dovrebbe essere disponibile sull’e-shop del gruppo. Rivolta sia alle donne che agli uomini, la gamma di vestiti per lo sci comprende in particolare delle tute da sci in velluto, senza dimenticare gli accessori (caschi, fasce per la testa, stivali, cappelli, sciarpe e guanti). Per il dopo-sci, il marchio milanese propone per l’uomo dei giacconi in tessuto tecnico impermeabile foderati di shearling, dei pantaloni cargo, dei gilè di cashmere e delle maglie a collo alto in lana spessa lavorata o in ciniglia, e per la signora dei pullover dolcevita in lana e cashmere, dei pantaloni dalla linea asciutta con grafiche vivaci, dei giacconi e un soprabito fucsia dall’ampio collo foderato con pelle di montone pettinato. La tavolozza colori va dal nero al blu navy, passando per il bianco e il rosso con flash fucsia. Per la prima volta, la collezione propone “una selezione esclusiva di capispalla imbottiti in cashmere”. Un procedimento “che permette di evitare l'uso della piuma, sostituita dal cashmere”, precisa l’azienda italiana in un comunicato.

  • Francesco Bagnaia è campione del Mondo Motogp 2023.

    Francesco Bagnaia conquista il bis iridato. Il torinese della Ducati trionfa a Valencia nell'ultimo gran premio della stagione della Motogp e si laurea campione del mondo per il secondo anno di fila. Il testa a testo con Jorge Martin, che lo inseguiva con solo 14 punti di distacco in classifica, si è concluso al sesto giro con la caduta dello spagnolo. Bagnaia a Valencia ha vinto il suo settimo gp stagionale, la 18esima della sua carriera. E sorride la Ducati con un podio tutto all'insegna della Rossa di Borgo Panigale con il secondo tempo di Fabio Di Giannantonio e il terzo di Johan Zarco. Come stata la gara: Una prestazione senza sbavature quella del torinese capace di resistere prima all'assalto di Martin, che lo ha addirittura toccato al terzo giro, e poi alla pressione del francese Johann Zarco (Ducati-Pramac) e soprattutto di Fabio Di Giannantonio (Ducati-Gresini) nei momenti finali. Secondo in qualifica, ha conquistato il quinto posto nella sprint vinta da Martin sabato con la quale lo spagnolo aveva ridotto il distacco da 21 a 14 punti. Ma Bagnaia non ha ceduto, come invece avrebbero sperato gli oltre 93.000 tifosi spagnoli presenti sugli spalti del Circuito Ricardo-Tormo. Partito dalla pole position dopo la penalizzazione di tre posizioni inflitta dai commissari allo spagnolo Maverick Vinales per non aver rispettato una bandiera nera contrassegnata da un cerchio arancione (rientro immediato ai box) durante il warm-up mattutino, Bagnaia è scattato in testa non appena si sono spenti i semafori e non ha dato alcuna possibilità ai suoi rivali di scalzarlo dalla prima posizione. Anche se Martin era passato dalla sesta alla seconda posizione prima della prima curva, il torinese ha condotto la sua gara senza preoccuparsi del madrileno che all'inizio del terzo giro, alla fine del primo rettilineo, è rimasto intrappolato dalla scia di Bagnaia e lo ha toccato leggermente non riuscendo a frenare e retrocedendo in ottava posizione. Poi, tre giri dopo, la caduta: mentre lottava con Marc Marquez per il sesto posto, i due si sono toccati e il sei volte campione del mondo, che correva la sua ultima gara con la Honda, è caduto pesantemente, mentre Martin è finito dritto nella ghiaia prima di cadere a sua volta. Lo spagnolo si è subito diretto verso il paddock con il suo scooter e quando è arrivato è scoppiato in lacrime prima di essere consolato da tutta la sua squadra e persino da Carmelo Ezpeleta, il boss spagnolo della Dorna, organizzatrice del campionato MotoGP. Nel frattempo, Bagnaia ha continuato la sua gara. Superato a metà gara dalle due KTM dell'australiano Jack Miller e del sudafricano Brad Binder, il torinese non si è fatto prendere dal panico e ha atteso il momento giusto per riprendere il controllo quando le moto austriache hanno iniziato a dare segni di debolezza e a chiudere al primo posto per la grande festa Ducati. Tra i primi a congratularsi con Bagnaia proprio Jorge Martin con un lungo e caloroso abbraccio. Bagnaia campione con 39 punti di vantaggio su Martin Alla fine sono 39 i punti di vantaggio su Jorge Martin che hanno consentito a Francesco Bagnaia di vincere il mondiale di motociclismo. Il pilota della Ducati dopo l'ultimo gran premio della stagione, quello corso oggi a Valencia ha chiuso con 467 punti contro i 428 di Martin. Questa la classifica finale (i primi 10): 1. F. Bagnaia (Ducati Lenovo Team) 467 punti 2. J. Martin (Prima Pramac Racing) 428 3. M. Bezzecchi (Mooney VR46 Racing Team) 329 4. B. Binder (Red Bull KTM Factory Racing) 293 5. J. Zarco (Prima Pramac Racing) 225 6. A. Espargaro (Aprilia Racing) 206 7. M. Viñales (Aprilia Racing) 204 8. L. Marini (Mooney VR46 Racing Team) 201 9. A. Marquez (Gresini Racing MotoGP) 177 10. F. Quartararo (Monster Energy Yamaha) 172 .

  • "le Farfalle" le sorelle Mirabal.

    A Genova, in Italia, il Console Generale della Repubblica Dominicana Nelson Carela ha organizzato un evento significativo per commemorare questa giornata, incentrato sulla non violenza contro le donne e sul tributo alle eroine Mirabal. Nel fatidico giorno del 25 novembre 1960, il mondo ricevette una notizia tragica, velata da un fatale "incidente automobilistico". Tre venerate sorelle, Patria, Minerva e María Teresa Mirabal, sarebbero state vittime del precipitare di un'auto in un dirupo nella Repubblica Dominicana. Tuttavia, dietro la narrazione orchestrata da El Caribe, un giornale approvato dal governo sotto il regime di Rafael Trujillo, si nascondeva una cruda verità. Le sorelle Mirabal non furono vittime del caso, ma parteciparono attivamente alla nascente resistenza clandestina contro il regime oppressivo di Trujillo. La loro morte è stata percepita come un atto deliberato, una testimonianza sconfortante dei pericoli che correvano coloro che si opponevano al regime del tiranno. Conosciute come "le Farfalle", le Mirabal si trasformarono rapidamente in martiri della causa insurrezionale, galvanizzando una ferma opposizione a Trujillo sia a livello nazionale che internazionale. La loro valorosa posizione ha lasciato un segno indelebile nella storia, rafforzando la determinazione di coloro che lottano contro l'autoritarismo e sostengono la trasformazione della società. Il 25 novembre è ora un giorno di omaggio a "las mariposas", in onore dell'eredità delle sorelle Mirabal. L'occasione è stata una conferenza guidata dall'Ambasciatore domenicano in Italia, Tony Raful, che si è tenuta nel Palazzo Turssi di Genova. Durante l'evento, il Console Nelson Carela ha riconosciuto i contributi di 35 donne illustri in vari campi, sottolineando i loro continui sforzi per onorare la loro patria. Tra i premiati c'era anche Mariela Sabino, nota giornalista di moda e stilista della Repubblica Dominicana, che ha espresso profonda gratitudine, affermando: "Essere riconosciute dalla nostra nazione in un giorno così importante per le donne di tutto il mondo alimenta la determinazione a raddoppiare gli sforzi per raggiungere le aspirazioni e dimostrare alle giovani generazioni la nostra forza incrollabile per conquistare qualsiasi impresa". Per molti, le Sorelle Mirabal incarnano la resilienza e l'empowerment, non solo come paladine dei diritti delle donne, ma anche come liberatrici che si sforzano di liberare una nazione incatenata dalla morsa dell'oppressione del dittatore Trujillo. "Cosa si può dire della disuguaglianza di genere?". La cruda realtà persiste. Ogni giorno emergono casi di donne vittime di violenza domestica, spesso taciuti per paura o per mancanza di assistenza. Tuttavia, in mezzo a questa situazione, le donne sono invitate a cercare aiuto presso la pletora di organizzazioni disponibili a fornire sostegno e solidarietà. Il posto di lavoro rimane un bastione di disuguaglianza, dove l'ascesa a posizioni di comando per le donne richiede non solo prodezza fisica, ma anche una forza d'animo nutrita attraverso l'intelletto e la competenza. L'appello rimane chiaro: le donne meritano e sono in grado di assumere queste posizioni di potere. La fama delle sorelle Mirabal ha superato i confini, grazie anche al capolavoro storico di Julia Alvarez, "Nel tempo delle farfalle" (1994). La loro eredità ha raggiunto un pubblico globale, culminando nella designazione da parte delle Nazioni Unite del 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne nel 1999. Dedé Mirabal, salvaguardando l'eredità delle sorelle, ha curato un museo all'interno della loro casa d'infanzia, la Casa Museo Hermanas Mirabal. La sua scomparsa nel 2014, all'età di 88 anni, ha segnato il culmine di una vita dedicata a preservare la loro memoria e gli ideali che avevano sposato.

  • Le tredici stanze della creatività: IED Milano defilé 2023.

    Lo scorso giugno insieme al mio team di Amore World Magazine abbiamo assistito alla presentazione di tredici progetti realizzati dagli studenti di designer dello IED di Milano. Tredici creazioni di 17 diplomandi suddivise in tredici stanze. Nel cuore di Milano animando il Dazio di Levante di Porta Sempione (Arco della Pace). In questa spettacolare cornice la creatività prende vita, pulsa, trasmettendo emozioni e sensazioni. I profumi si sprigionano accendendo i sensi, il tempo si scandisce in questa struttura ottocentesca dove performance, creatività e sostenibilità si mischiano. Olivia Spinelli, Coordinatrice e Creative Director dell'area moda dello IED Milano e curatrice dell'evento dice: "Occupare il Dazio, edificio della storia di Milano così importante e imponente, significa farlo vivere e vibrare con racconti che abbiano un proprio ritmo e una propria identità." Ma descriviamo uno per uno questi tredici progetti, queste tredici stanze. Surrounded by Nobody di Cristian Bogliano. In questa collezione il designer si concentra allo sport, ma soprattutto ai capi sportivi secondari. GOO di Benedetta Bilato. La collezione mette in evidenza " il piacere perverso che viene dal disgusto" Quando guardiamo qualcosa di sgradevole, in questo progetto diventa la forza. Amigdala di Beatrice Bruno: la base di partenza sono le foto di famiglia dell'epoca vittoriana. In cui all'apparenza sembra tutto perfetto e sobrio. Ma l'apparenza inganna, il desiderio di raccontare una controcultura della figura del bambino che non teme di mostrarsi per com'è e nella sua reale personalità. Cydia di Vittoria Cinelli & Samuele Gramegna: una collezione street urban dedicata al ciclismo unendo stile, sostenibilità e funzionalità rispondendo alle esigenze degli sportivi contemporanei. Catastrofismo Cosmico Nostalgico di Omar Cisse': una collezione che prende forma dalla teorizzazione del sociologo Zygmunt Bauman che definì la collettività liquida, duttile, flessibile, fragile e conseguentemente informe. CoDa di Giuseppe Cocconcelli: la collezione parte dalla volontà di creare qualcosa che ricordasse l'idea di mantenere viva la creatività ispirandosi all'arte astratta, al Surrealismo e Automatismo di Jean Arp. Tutti hanno paura di Alessio Dolfi & Carlotta Mora: il progetto in collaborazione con il brand di abbigliamento Paura, riflette sul concetto di incertezza all'interno della società contemporanea e rivisita il gioco del Tangram, rompicapo cinese basato su sette tavolette. Eterna di Luna Ferrara: collezione che si ispira al rito annuale del Palio di Siena, coniugando la contemporaneità e i valori della cultura senese attribuendogli un sapore moderno e innovativo al remoto contesto quattrocentesco. 21:12 di Greta Massarini: collezione 100% denim; prende nome dai numeri fortunati della designer impiegati ad esprimere il concetto di Alter Ego: Un altro Io. I numeri 21:12 diventano la base per la ricerca di un codice stilistico; infatti i capi sono realizzati con 12 o 21 elementi. Materia di Francesco Saverio Matera & Alessio Baldasseroni: la collezione nasce dalla volontà di restaurare equilibrio ed armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda. Sì concretizza attraverso la progettazione di capi sostenibile e funzionale. Blindspot di Emilia Nardi: basata sulla riduzione e eliminazione di tagli, accessori, zip e bottoni diventa la base per il futuro riuso dei capi in termini di upcycling. E(STASI) di Zineb Sannak: la collezione rappresenta l'angoscia connessa alla mancanza di beatitudine di un'epoca che si diletta nell'accumulo di beni materiali. La collezione incarna la vulnerabilità e la fragilità dell'essere umano. Natural Rhapsody di Susy Zhang & Jieru Yang: le designer utilizzano semi e polpa di avocado e tinture naturali nei tessuti. Obiettivo realizzare una collaborazione sostenibile e biodegradabile con materiali 100% naturali. Il tutto si è concluso con un defilé dei tredici progetti presentati al pubblico, media e stampa. Ringrazio lo IED, tutti gli studenti, insegnanti e tutto.lo staff. Un ringraziamento speciale alla Camera della Moda e a Maddalena Torricelli per l'invito.

  • Philipp Plain: show and party Spring/Summer.

    Philipp Plein ancora una volta ci sorprende con uno spettacolo strepitoso durante la Fashion Week milanese. Lo scorso 23 Settembre si sono accese le luci, i colori, la musica e il divertimento. Ancora una volta la Plein Land ospita uno spettacolo dove l'universo di Philipp Plein si trasforma in un festival di colori eccentrici, energia, entusiasmo e soprattutto estro. La collezione dedicata sia all'uomo che alla donna è un avvolgente abbraccio tra colori che si mischiano tra leggerezza dell'essere, il coraggio, la gioia e quella voglia di uscire fuori dagli schemi. Esplodendo con tutta la sua genialità in una collezione che si caratterizza di mini abiti, stampe di graffiti per una donna che vuole distinguersi dalla massa. Uno spettacolo che ci riporta indietro nel tempo, ai mitici anni 80, agli anni della provocazione. unendo in modo magico musica, moda e divertimento. Dalle scene della moda di Venice Beach, alle metropolitane di New York, ai grattaceli e alle loro ombre che avvolgono tutto il mondo giungendo in una Milano l'assoluta icona della moda. Giostre, piste di pattinaggio e musica diventano la passerella dove le modelle e i modelli sfilano come stelle filanti gli abiti, dove la creatività si fonde con la maestria dell'ingegno. Lì la musica, lì con Saweetie e Quevo e la loro inebriante e impeccabile performance invadono il cuore della notte milanese, dove ancora una volta lo spettacolo vince su tutto regalando spensieratezza e magia. Ringrazio Philipp Plein, tutto il team, l'ufficio stampa: Carolyn Battista, Beniamino Muroni, Vittorio Leonardo per l'invito e per tutto il materiale fornito per la realizzazione di questo articolo. Grazie infinite per la magia. Ringrazio tutto lo staff e tutti gli addetti ai lavori e il dietro le quinte per aver permesso tutto questo. Un ringraziamento anche a Giorgia Fiori per la sua partecipazione.

  • Comunicato Stampa post evento Valentina Corvino.

    Shooting Fotografico a Monferrato. Lo scorso 7 Ottobre si è tenuto lo shooting fotografico a Monferrato con la top model Valentina Corvino testimonial ufficiale fino al 2026 dello Starligth del Festival del Cinema di Venezia. In collaborazione con la DSML Management di Daniele Salvadore e Marta Losapio. Art Director Petronilla Corsaro. Lo shooting ha avuto luogo nella location “I Castagnoni” di Rosignano Monferrato, suggestiva dimora storica risalente al 1742. L’attuale residenza conserva testimonianze e ricordi di famiglia amorosamente conservati in fascinose camere arredate con mobili d’epoca e decorate con affreschi che riprendono i temi del paesaggio armonioso e rilassante in cui il contesto sorge. Allo shooting fotografico ha partecipato anche il modello Sonny Marchetti già noto nel mondo della moda. Il Made in Italy e l’artigianalità hanno fatto da cornice per rendere ogni scatto non solo magico, ma per dare vita insieme alle mani sapienti, alla maestria e alla creatività dei brand ogni singolo accessorio un’opera d’arte. Ogni dettaglio è stato realizzato con cura, amore e passione; dove l’arte diventa il fulcro abbracciando l’unicità dell’essenza. Allo shooting fotografico hanno partecipato: La Petalaia di Marzia Fappani che ha realizzato oltre alle sue rose giganti un cuore e delle ali che hanno reso la scenografia un’opera d’arte. Ogni petalo è realizzato a mano, reso unico e inimitabile per diventare un fiore che sboccia al sole e alla vita. Loris Leoni con i suoi quadri dipinti nei momenti liberi, con cura ad ogni dettaglio. La pittura astratta si immerge e avvolge armoniosamente il paesaggio dando vita insieme ai fiori giganti una scenografia esclusiva e suggestiva. Frutto di una passione e di un amore che rendono ogni quadro un capolavoro di artigianalità. Simona D. di Simona Di Martino; dalla passione per la danza e per la moda crea il suo brand nel 2018 dopo un viaggio in Giappone rimasta affascinata dalla cultura e dalla tradizionale moda giapponese. Ispiratasi alle cinture obi nipponiche, le fasce che le geishe indossano sui Kimono nasce l’idea di realizzare delle fusciacche fatte a mano utilizzando stoffe pregiate come la seta, il tafta e il cachemire. Nasce così il marchio “Simona D”, oltre a realizzare fusciacche, Kimono realizza tailleur, abiti da sera e accessori. Eva Zuccolo omonimo brand di borse, in pelle dipinte e decorate a mano sono delle vere opere d’arte. Eva dice: “Amo la donna che non ha paura di farsi notare”. Le sue creazioni come dice lei stessa sono un inno alla libertà di esprimersi e comunicare. Ogni borsa è realizzata con amore e con cura e da un ‘immensa passione per l’arte, sono emozioni da indossare. CreArti gioielli di Simone Coppotelli ogni gioiello è un‘opera d’arte, un pezzo unico. Realizzato completamente a mano, ogni incastonatura di ogni singola pietra preziosa è frutto di abilità e di maestria. Nasce nel Borgo Medioevale di Fossanova nell’Abbazia si realizzano i capolavori preziosi tra cui “L’Argentina” un contenitore prezioso per cristallo terapia. La top model Valentina Corvino è stata felice di essere stata la testimonial di tutti i brand partecipanti allo shooting fotografico e dei designer che hanno reso ancora più affascinante la splendida location di Monferrato i Castagnoni. Si ringrazia per la comunicazione: Amore World Magazine di Sergio Ivan Roncoroni, Fashioning di Domenico di Rosa. Hair Stalyst e Make-up Artist: Cisca di Francesca Pocchettini e il suo team. Fotografia: I fotografi ufficiali di Valentina Corvino Anna Seregni e Marco Galli; con la partecipazione straordinaria del fotografo Silvio Cuofano. Eligo Milano per la collaborazione di aver concesso gli outft maschili indossati dal modello Sonny Marchetti. Seguiranno a breve gli approfondimenti, le interviste ad ogni singolo brand e la storia della location ”I Castagnoni” a Rosignano Monferrato.

  • “Le Mille e non una notte di più”.

    Un grido per le donne della Persia all’Iran. Uno spettacolo diretto e interpretato da Maria Sofia Palmieri, scritto da Silvia Bordi. Un grido di protesta per le donne iraniane e per tutte le donne del mondo, un grido contro la violenza di genere e contro ogni forma di violenza su ogni essere umano. Nasce così l’idea di rendere omaggio a un grande classico della letteratura: “Le Mille e una Notte” Shahrazad, una serie di racconti narrati dalla protagonista al sultano di Persia per placare la sua ira e il suo odio contro le donne e riuscire a salvarsi da una morte certa a sua volta. Riprodotta in versione moderna sarà presentata al teatro Trastevere di Roma dal 23 al 26 Novembre. Durante le serate sia pre spettacolo e post spettacolo saranno presenti personaggi di spicco, sia del mondo giornalistico, artistico e istituzionale. Interverranno: Freakibea cantante e autrice, Kate Cavaliere influencer, opinionista ed esperta di moda, Lisa Tibaldi Grassi designer e founder di Terra Mia. Il 25 Novembre seguirà una tavola rotonda e una conferenza stampa per parlare e promuovere la non violenza, un grido, un canto di usignolo per dare voce e vita a tutte le vittime di violenza dall’Iran a tutto il mondo. I protagonisti della produzione teatrale: Maria Sofia Palmieri, attrice e regista di Shahrazad Michael Moses Dodi e con Fabrizia Sorrentino. Testo di Silvia Bordi. Le danzatrici Elisa Scapeccia e Paola Manca e il corpo di ballo Hafla Dancers: Stefania Policastro, Melina Barbato, Daniela Argenti, Giulia Portaro, Laura Raffa, Daniela Cianfarani, Emanuela Amina. Maestra di trapezio: Giulia Di Bitonto Stalisty e curatrice d’immagine: Petronilla Corsaro Costumi di Shabryar: E. Formicola Lieti di avervi numerosi durante le serate della rappresentazione teatrale e per condividere insieme un momento artistico e anche culturale. Si ringraziano gli sponsor: Loris Leoni artista di arte astratta e contemporanea, Simona D di Simona Di Martino per gli outfit, E. Formicola gli outfit e accessori,Lavinia fashiontips di Lavinia De Naro Papa esperta in armocromista e consulente d'immagine , S. Studio 144 Roma, Amore World Magazine di Sergio Ivan Roncoroni. Tutte le testate giornalistiche, magazine per la divulgazione di questo spettacolo, Radio Cusano per l’intervista concessa all’attrice Maria Sofia Palmieri.

  • CONCEPT ZERØ: L'Innovazione dell'Occhiale Made of FENIX® da DORODESIGN®

    Il giorno 15 settembre 2023 a Como presso Villa Casa Bianca , il brand DORODESIGN, lo studio internazionale di design guidato da Dario Olivero, ha celebrato il decimo anniversario di FENIX in grande stile, svelando a porte chiuse il rivoluzionario "CONCEPT ZERO," il primo occhiale con frontale in compatto colori matching core Made of FENIX, durante l'evento "When Nature Blooms" di Arpa Industriale nel contesto del Lake Como Design Festival. DORODESIGN® sviluppa una collezione di occhiali che ridefinisce il concetto di accessorio moda. Il CONCEPT ZERO è il primo passo in questa straordinaria avventura, promettendo di essere un'opera d'arte indossabile e personalizzabile. Questo innovativo approccio al design industriale e di moda consente a DORODESIGN® di trasf ormare un pannello di FENIX. Ma parliamo un po di questo fantastico concept: L'occhiale CONCEPT ZERO è realizzato in FENIX, il materiale innovativo utilizzato nell'arredamento d'interni. Questo materiale, con la sua bassa riflessione della luce, superficie opaca, soft touch e anti-impronta, conferisce agli occhiali una modernità raffinata. Inoltre, la resistenza del materiale al calore e agli urti lo rende ancora più durevole e sostenibile. Dario Olivero, CEO di DORODESIGN, condivide le sue impressioni: "In FENIX ho scoperto un potenziale straordinario, una versatilità e una bellezza talmente affascinanti da desiderare di indossarlo. Come un orologio prezioso o un anello esclusivo che conferiscono un'unicità alla persona, gli occhiali in FENIX rappresentano una vera e propria rivoluzione nel mondo dell'eyewear, destinati a rendere unici i nostri preziosi clienti." Ogni modello della collezione sarà completamente personalizzabile e permetterà all’utente di creare occhiali che riflettono appieno la personalità di chi li indossa, rendendo ogni paio di occhiali DORODESIGN unico nel suo genere. Inoltre, grazie all'innovativo progetto "Ready to Measure," sarà possibile creare occhiali su misura, disegnati appositamente per ogni singolo utente. Questa opportunità di espressione personale crea un legame intimo tra il prodotto e il consumatore, rendendo ogni paio di occhiali DORODESIGN unico nel suo genere. Personalmente ho avuto l'onore d'indossarli durante la Milano Fashion Week e la mia esperienza e stata molto positiva essendo il primo esemplare e riuscito molto bene ed ha un grandissimo margine di miglioramento ed evoluzione. Complimenti a Dario e a tutto il team di lavoro per l'ottima riuscita. vi lascio alcuni scatti della mia esperienza.

  • Una Dominicana de Lujo: De la Alta Costura en Paris a los Megayates en Italia.

    Mariela Sabino y su curiosidad por la moda la ha llevado a descubrir mundos desconocidos. Da una giovane età viaggiando a Nuova York, Parigi, Berlino e Italia. Per più di 10 anni si è dedicato al periodo della moda nella Repubblica Dominicana e a Parigi. Il suo amore per l'arte la ha diretta a essere stilista per i grandi marchi di moda internazionali La televisione non è mai stata un ostacolo per Sabino, ma ha sempre pensato di diventare assistente di produzione di Tita Hasbún nel programma Fashion Tv, così come di vari programmi della cadena dominicana Antena Latina. Lo cual luego la transporto a nivel internacional, virtiéndose en mano derecha de Stephen Hill el Director de Musica y Programacion de la cadena BET (Black Entreteiment Television) a Nueva York. Apoyando sempre ai migliori disegnatori dominicani come Luís Dominguez, Moises Quezada quienes han sido su guiía, e allego a ser coordinator de Imagen de las tiendas de Jenny Polanco en la Romana. Nello straniero c'è stato un grande incontro tra Joel Diaz, Carolina Hera e Nicole Miller che vogliono mantenere fino a oggi un rapporto di amicizia. Tuttavia, il design non era l'unico che ha attirato l'attenzione di Sabino, avrebbe sempre voluto sapere di più dei clienti esclusivi che hanno optato per il lusso: qui è iniziata la sua storia a Parigi insieme a Rick Owens, Lanvin, Azzedine Alaia, Gucci, Hermès , Yves Saint Laurent. È stata coordinatrice del backstage dei desfiles di Badgley Mischa e Naeem Khan insieme alla Fundacion MIR per più di 6 anni in RD lo quale le abrió puestas lavorare tras bastidores alla Mercedes Benz Fashion Week NY per le designer Nicole Miller e Carolina Herrera. Mariela è stata anche assistente alla direzione della Mercedes Benz Fashion Week Santo Domingo, settimana della moda per la quale regreso a RD. Esto la preparo para el reto más grande, ser Directora Creativa de Global Fashion Collective NYC y Paris ademas de ser de las primeras en crear desfiles de manera digital para Midwest Fashion Week en Paris e USA. Il suo leader ha contribuito a integrare lo Showroom di lusso a Paris Secret Code dove il suo ruolo consisteva nel posizionare e distribuire i marchi come Idan Cohen, Ziad Nakad, Nedo Collection, Kithe Brewster Atelier e Daname fungendo da rappresentante per il Mercado de Europa e Asia. Questo è stato un ulteriore riconoscimento da parte della designer Kithe Brewster che le ha offerto un posto come direttore del suo Atelier di Parigi. Tenendo a su cargo l'ultima temporada dove este realizo uno dei suoi desfiles de Alta Costura più memorabili nella città della moda antes del cierre de su Atelier. Nell'attualità Mariela Sabino ha cambiato Parigi in Italia sempre dalla mano del lusso, ora con un carico di Directora de Comunicaciones e Mercadeo per la riconosciuta azienda dell'industria marittima A.B.A Yacht SRL la quale se encarga de construir y reparar yates y megayate alrededor de marchi come SanLorenzo, Benetti, Ferretti ecc… continuando a lavorare sulla mano del lusso e sul glamour che offrono l'industria. Adema, non ha più lasciato la sua passione per condividere e insegnare tutto ciò che ha acquisito con gli anni in cui Periodismo de moda, Eventi di produzione di moda e Mercadeos de moda per la Repubblica Dominicana nella scuola Altos de Chavon e nella rinnovata scuola di moda italianaIstituto Marangoni

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