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- La Tigre della Malesia torna a ruggire: Monza celebra il mito di Sandokan
Dal 7 marzo al 28 giugno 2026 gli spazi monumentali dell’Orangerie della Reggia di Monza accolgono “Sandokan. La Tigre ruggisce ancora” , una mostra immersiva che riporta in vita il mito creato da Emilio Salgari e che trasforma la visita in un vero viaggio tra avventura, storia e immaginazione. Photo credits by Damiano Colle Curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni e prodotta da Vertigo Syndrome, l’esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora che conduce il pubblico nel Sud-est asiatico ottocentesco così come lo scrittore veronese lo immaginò nei suoi romanzi: un universo di giungle misteriose, pirati, tigri e battaglie navali che continua a far sognare generazioni di lettori e spettatori. La mostra nasce dal desiderio di riaccendere la passione per uno dei personaggi più iconici della letteratura popolare: Sandokan, la leggendaria Tigre della Malesia, simbolo di ribellione, coraggio e libertà. Le sue avventure iniziarono il 16 ottobre 1883, quando il romanzo “La Tigre della Malesia” venne pubblicato a puntate sul giornale veronese La Nuova Arena , dando origine a un fenomeno culturale che da quasi centocinquant’anni attraversa libri, cinema, televisione e fumetti. Un mito che negli anni Settanta conquistò anche il piccolo schermo grazie allo sceneggiato RAI con Kabir Bedi, rimasto nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Entrare nella mostra significa compiere un viaggio multisensoriale: la giungla del Borneo prende vita tra suoni, luci e scenografie spettacolari; antiche mappe cercano di svelare il mistero dell’isola pirata di Mompracem; fotografie d’epoca, illustrazioni originali e tavole botaniche accompagnano il visitatore in quel “caos di vegetali” che Salgari descriveva con una potenza immaginifica capace di far sentire il ruggito delle tigri e il fragore delle tempeste tropicali. Non si tratta di una semplice esposizione ma di un racconto immersivo che fonde fantasia letteraria e realtà storica, dove materiali autentici dialogano con scenografie e installazioni evocative. Tra i tesori più preziosi esposti per la prima volta al pubblico spicca la straordinaria collezione etnografica dei Dayak donata al re d’Italia Umberto I da Charles Brooke, discendente diretto del celebre James Brooke, figura storica realmente esistita che nei romanzi diventa l’antagonista di Sandokan. Lance tribali, kriss malesi, scudi rituali e trofei appartenuti a queste popolazioni note come “tagliatori di teste” vengono affiancati a costumi originali dello sceneggiato televisivo anni Settanta disegnati dal due volte premio Oscar Nino Novarese, insieme a oggetti di scena provenienti dal mondo del cinema e del teatro. Ogni reperto racconta una storia, ogni arma evoca una battaglia e ogni ornamento sussurra il fascino di quell’Oriente misterioso che Salgari seppe descrivere senza averlo mai visitato. Una parte centrale del percorso è dedicata ai personaggi immortali dell’epopea salgariana: accanto alla Tigre della Malesia emergono figure amate dal pubblico come Yanez de Gomera, l’ironico e fedele compagno d’avventure, la coraggiosa Marianna Guillonk, e l’eroico Tremal-Naik, insieme alla variopinta confraternita dei Tigrotti. Illustrazioni, fumetti e materiali cinematografici mostrano come questi protagonisti abbiano attraversato epoche e linguaggi diventando archetipi universali dell’avventura e della lealtà. Il percorso affronta anche i temi storici e politici che attraversano l’opera di Salgari, primo tra tutti il colonialismo. Attraverso documenti e testimonianze viene raccontato il conflitto tra dominio e resistenza che anima le avventure di Sandokan, principe esiliato che combatte contro l’impero britannico in difesa del proprio popolo. In un’epoca dominata da supereroi e saghe fantasy, la sua figura appare sorprendentemente moderna: un eroe romantico e anti-coloniale che lotta per l’autodeterminazione e la libertà. Nelle ultime sale emerge il ritratto umano e drammatico di Emilio Salgari: uno scrittore amatissimo dal pubblico ma sfruttato da un sistema editoriale che lo costrinse a una produzione incessante. La celebre penna spezzata lasciata sul suo tavolo prima del suicidio nel 1911 diventa il simbolo struggente di una vita divisa tra immaginazione sconfinata e difficoltà reali. Eppure proprio grazie a quella penna nacquero mondi che hanno formato l’immaginario di milioni di lettori e che ancora oggi continuano a vivere attraverso il cinema, la televisione e il fumetto, con artisti come Hugo Pratt e illustratori come Alberto Della Valle che ne hanno reinterpretato l’epopea. L’inaugurazione della mostra è stata un momento particolarmente partecipato e carico di entusiasmo, con la presenza di numerose personalità del mondo culturale e artistico. Tra gli ospiti anche il direttore del magazine Sergio Ivan Roncoroni e l’attore egiziano di fama internazionale Khaled Elrashedi , che hanno voluto rendere omaggio con la loro presenza e supporto un mito capace di attraversare continenti e generazioni. “Soddisfatti o rimborsati”: è la promessa con cui Vertigo Syndrome accompagna questo progetto, un marchio di fabbrica che riflette la filosofia dei suoi fondatori Chiara Spinnato e Filippo Giunti, convinti che una mostra possa emozionare anche chi solitamente non frequenta i musei. Il loro obiettivo è chiaro: superare l’elitarismo delle esposizioni tradizionali e raccontare la cultura come un’esperienza viva, accessibile e coinvolgente. Così, tra ruggiti di tigri, tempeste tropicali e storie di pirati, la Tigre della Malesia torna a ruggire nel cuore della Lombardia. E mentre il visitatore attraversa sale che sembrano uscite da un romanzo d’avventura, diventa impossibile non ricordare le prime parole che aprivano il mito: «La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem…». Oggi, quella tempesta è tornata davvero, e soffia tra le sale della Reggia di Monza, pronta a far rivivere l’avventura senza tempo di Sandokan.
- PHILIPP PLEIN FW26: quando il glamour incontra l’istinto selvaggio.
Durante la Settimana della Moda di Milano, PHILIPP PLEIN ha trasformato il suo celebre showroom in uno spazio scenografico e misterioso ribattezzato “The Vault”, un luogo che non è solo una location ma una vera esperienza immersiva. Qui prende vita la collezione Autunno/Inverno 2026, una celebrazione audace del lusso contemporaneo, capace di fondere spirito ribelle, glamour e desiderio di evasione. Presenti all'evento il Direttore Sergio Ivan Roncoroni e la Giornalista Francesca Lovatelli. Photo credits by Damiano Colle La nuova stagione firmata PHILIPP PLEIN racconta l’essenza delle vacanze invernali attraverso una visione sofisticata e spettacolare. Pellicce sintetiche sontuose, pelle elegante e silhouette scenografiche diventano i pilastri di una collezione che non teme di osare. L’estetica è fresca, energica e perfettamente bilanciata tra sartorialità maschile e femminile, creando un linguaggio stilistico coerente ma incredibilmente audace. La palette cromatica gioca con contrasti magnetici: look monocromatici dal fascino urbano si intrecciano con ricche tonalità gioiello e denim strutturati. Il risultato è una collezione che esalta la raffinatezza metropolitana della stagione, mantenendo sempre quell’inconfondibile spirito rock che da anni definisce l’universo creativo del brand. Ma la vera anima di questa collezione è il viaggio. PHILIPP PLEIN immagina una comunità globale di amanti del lusso in movimento: vacanze sotto il sole d’inverno tra foglie di palma e stampe leopardate, oppure momenti après-ski sulle piste più esclusive, avvolti in pellicce sintetiche e giacche da sci ultra-glamour. Ogni look racconta una destinazione, un momento, uno stile di vita. Il tema dell’“istinto animale” attraversa l’intera collezione con una raffinata interpretazione contemporanea. Stampe leopardate, texture in pelle e dettagli iconografici ispirati al mondo animale decorano i capi con equilibrio e carattere. Cappotti oversize leopardati convivono con miniabiti luminosi ispirati alla luce del sole invernale, creando un dialogo perfetto tra gioco e sofisticazione. Per il giorno, la collezione propone silhouette decise e tagli sartoriali impeccabili. Gli outfit vengono completati da stivali alti al ginocchio, modelli biker e cowboy che aggiungono personalità e forza. Le borse, declinate in tonalità morbide e raffinate, diventano il dettaglio che amplifica il fascino della stagione. La collezione maschile mantiene una forte identità classica ma con lo spirito ribelle tipico della maison. Giacche in pelle e shearling dominano la scena insieme a capi sartoriali in tonalità neutre, mentre accessori colorati introducono tocchi di energia contemporanea. Quando cala la sera, l’universo PHILIPP PLEIN si accende. Abiti scintillanti, minigonne affusolate e l’iconico taglio sartoriale della maison creano look seducenti e spettacolari. È un glamour dichiarato, potente, pensato per chi vive la moda come un’espressione di personalità e sicurezza. Più di una semplice collezione, Autunno/Inverno 2026 è una dichiarazione di stile e di lifestyle. È un invito a vestirsi per il momento che si vive, celebrando l’individualità e il piacere del lusso. Fondata 25 anni fa dallo stilista tedesco Philipp Plein, la maison è oggi uno dei più importanti marchi indipendenti del lusso internazionale. Con sede a Lugano e una rete globale di boutique e flagship nelle capitali della moda — da Milano a Parigi, da Dubai a Shanghai — il gruppo continua a espandere il suo universo creativo, che include anche i brand Billionaire e Plein Sport. Con questa collezione, PHILIPP PLEIN dimostra ancora una volta che il vero lusso non è solo ciò che si indossa, ma il modo in cui si vive ogni momento. Galleria fotografica:
- Sanremo 2026: il festival tra glamour, audacia e talento musicale
Sotto la conduzione di Carlo Conti, Sanremo 2026 ha confermato ancora una volta perché il Teatro Ariston resta il palcoscenico più iconico della musica italiana. Quest’anno, il teatro si è trasformato in un vero e proprio red carpet: ogni artista ha portato sul palco un abito che non era soltanto un capo, ma una vera storia di stile. Tra eleganza senza tempo, tocchi audaci e dettagli scintillanti, ogni look diventava parte dello spettacolo, un racconto visivo che completava la performance musicale. Dietro questa magia c’è un lavoro accurato e meticoloso. Ogni presenza scenica nasce da una progettazione estetica precisa: dai giovani talenti come LDA e AKA 7EVEN, vestiti da Ylenia Puglia con linee moderne, essenziali ma decise, agli artisti già affermati come Raf o l’eterna Patty Pravo, la cui immagine dialoga con la contemporaneità pur mantenendo la propria cifra stilistica. Ogni outfit, ogni dettaglio, ogni scelta di colore e accessorio ha lo scopo di trasmettere un’identità e una personalità. La sartorialità impeccabile di Luigi Bianchi Sartoria ha vestito Eddie Brock, mentre Samurai Jay ha portato sul palco uno streetwear urbano e contemporaneo firmato Antonio Pulvirenti , e Sayf e Serena Brancale hanno brillato in look glamour e sofisticati di Carlotta Aloisi . Sanremo non è mai stato solo un festival musicale: è un vero laboratorio creativo, dove musica, moda e performance si incontrano e si completano a vicenda. Dietro le quinte, stylist come Gaia Bonfiglio , che cura Mara Sattei e Tredicipietro, Michele Potenza e Stefano Guerrini , al lavoro su Luchè, Fulminacci e Francesco Renga, e Rebecca Baglini, che segue artisti come Malika Ayane e J-Ax, costruiscono immagini coerenti e potenti. Non mancano poi Francesca Piovano per Maria Antonietta e Colombre, Kristi Veliaj per Nayt, Simone Folco per l’icona Patty Pravo, Amina Elle e Valentina Davoli per Sal Da Vinci, Susanna Ausoni per Tommaso Paradiso e Bambole di Pezza, Francesco Bertolini per la direzione creativa di Arisa nella serata cover, Francesco Mauone per Chiello, e Lorenzo Oddo per Levante e Ditonellapiaga. A completare il panorama, Caterina Adele Michi per Enrico Nigiotti, Nicolò Grossi per Ermal Meta, che veste Trussardi, Jil Sander per il minimal di Fedez, e Ellen Mirck insieme a Marco Ferrari per gli eccentrici e scenici look di Elettra Lamborghini. Lo stile diventa così una dichiarazione, una firma scenica che non è mai un dettaglio ma parte essenziale della narrazione, trasformando ogni artista in un’icona del momento. Sul fronte musicale, il festival ha mostrato un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Al Fantasanremo vincono LDA e AKA 7EVEN con Poesie Clandestine, dimostrando come passione e dedizione possano ribaltare le aspettative. Sul palco principale, a trionfare è Sal Da Vinci con Per Sempre Si, confermando il suo talento e la capacità di emozionare generazioni diverse. Accanto a lui, giovani promesse e artisti emergenti hanno animato le serate, rafforzando il ruolo di Sanremo come incubatore generazionale, dove ogni nota diventa esperienza e ogni esibizione occasione di crescita. E già lo sguardo è al futuro: la 77ª edizione promette novità con Stefano De Martino alla conduzione e alla direzione artistica, affiancato da Fabrizio Ferraguzzo, uno dei talent scout più influenti, già artefice dei successi globali dei Måneskin. Sanremo 2026 dimostra ancora una volta la sua forza unica: celebrare la musica italiana senza mai rinunciare allo stile, trasformando ogni esibizione in evento, ogni outfit in messaggio, ogni nota in emozione. Tra glamour, audacia e talento, il festival continua a scrivere la storia, aprendo nuovi capitoli di creatività e spettacolo. Autore: Ferdinando Traversa. Link : https://commons.wikimedia.org/
- La carne è il nuovo lusso, Melanie Francesca, tra distopia e femminilità radicale
C'è stato un tempo nel quale il corpo era un destino. Oggi è un progetto. Lo miglioriamo, lo correggiamo, lo ottimizziamo. lo filtriamo sui social, lo potenziamo in palestra, lo modifichiamo con la medicina estetica e sogniamo, senza quasi accorgercene, microchip neurali e intelligenze aumentate. Ma se il vero lusso del futuro non fosse la perfezione artificiale? Se fosse semplicemente la carne? Con "La Carne dell'Eternità, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, che verrà presentato il 9 Marzo alla Libreria Bocca di Milano, alle ore 18:00, Melanie Francesca firma una distopia elegante e sensuale che entra nel grande dibattito sulla Singularity con una voce diversa: non tecnica, non ideologica, ma profondamente femminile. TRA SINGULARITY E DESIDERIO DI ETERNITA' La parola è ormai nel lessico globale: Singularity. L'idea-resa popolare dal futurista Ray Kurzweill, che uomo e macchina possano fondersi, superando i limiti biologici. Una promessa di longevità, di efficienza, di controllo. Anche studiosi come Ben Goertzel immaginano un futuro in cui l'intelligenza artificiale supererà quella umana. Melanie Francesca osserva questo scenario con fascino e inquietudine. "Viviamo in un'epoca di trasformazione radicale"-dice Melanie Francesca Ma nel suo romanzo accade qualcosa di imprevisto. Non sono solo gli esseri umani a voler diventare macchina. Sono gli spiriti a voler entrare nei robot. un'idea potente quasi nella sua couture nella sua originalità narrativa. HORUS E LA SUA DELUSIONE DELL'ACCIAIO Horus, antico spirito egiziano, si incarna nell'automa Caroline, convinto di ritrovare l'esperienza umana. Se i robot potranno avere emozioni, pensa, allora potranno anche sentire. Ma l'acciaio non vibra. La macchina reagisce, ma non desidera. Replica il gesto, ma non la passione. E qui il romanzo cambia tono. Diventa una dichiarazione d'amore per l'imperfezione. Per la pelle che arrossisce. per il battito accellerato, per la fragilità che nessun algoritmo può simulare. ALICIA, LA FEMMINILITA' CHE ATTRAVERSA I SECOLI Accanto a Horus c'è Alicia, vampira immortale nata nel Medioevo. Sensuale, magnetica, attraversa le epoche mantenendo un'anima arcaica, capace di sentire con intensità assoluta. In un mondo dominato dal cerebralismo , dalla performance, dalla razionalità estrema, Alicia è un atto di resistenza estetica ed emotiva. Non chiede di essere ottimizzata. Non vuole essere potenziata.Vu ole sentire. Ed è in questa tensione che il romanzo parla alle donne di oggi. In un tempo in cui viene chiesto di essere perfette, efficienti, controllate. La Carne dell'Eternità suggerisce un'altra forma di potere, quella della vulnerabilità consapevole. SCIAMANESIMO, INCONSCIO, ENERGIA Nel libro sopravvive una dimensione rituale e sciamanica, che dialoga idealmente con la tradizione evocata da Carlos Castaneda. Lo sciamano entra nei sogni, recupera il frammento d'anima perduto. Parla al cuore, non al cervello. E' esattamente ciò che fa Melanie Francesca con la sua scrittura visiva.No n spiega, evoca, non dimostra, coinvolge. Scrive come disegna, disegna come scrive, la linea diventa narrazione, la narrazione diventa esperienza. IL VERO PRIVILEGIO DEL FUTURO Forse il privilegio non sarà avere un corpo perfetto, am avere ancora n corpo che sente. In un'epoca che promette l'eternità attraverso la tecnologia, Melanie Francesca propone una visione più sottile , l'eternità passa dalla carne, non dall'acciaio.E mentre il mondo accellera verso l'ottimizzazione, La Carne dell'Eternità ci ricorda qualcosa di radicalmente chic: la pelle che vibra, oggi, è un atto di libertà.
- JASON DERULO AL JUSTME MILANO
Il 6 Marzo, il JustMe Milano ospiterà il famosissimo JASON DERULO per un esclusivo live show, un djset di questa vera e propria superstar della musica, re del pop mondiale. Sarà un evento esclusivo che unirà l’eleganza di una delle location più prestigiose di Milano con l’energia di un’icona da miliardi di stream, un evento dal carattere internazionale che proseguirà sino a tarda notte. Assistere alle perfomance di Derulo è una vera e propria esperienza, un mix perfetto di glamour e musica internazionale, che attirerà un pubblico di influencer, modelli e appassionati del clubbing d’eccellenza, per un venerdì imperdibile, fatto di pura energia. Ai piedi della storica Torre Branca, progettata da Giò Ponti e illuminata a festa in occasione di eventi speciali, sorge JUSTME Milano. Un mix di moda, lifestyle e elementi decorativi, in un'atmosfera che riflette l'anima di questo luogo combinando lusso, passione e un'identità forte nel cuore di Milano. Il locale si sviluppa su due piani: uno dedicato all’estivo con spazi esterni immersi in un giardino fiorito e uno all’invernale offrendo interni eleganti, moderni. Justme , opera dell’architetto Italo Rota, sfrutta certo la bellezza architettonica del luogo, inserendo elementi di design distintivi e unici, ma il garden estivo circondato da querce secolari nel Parco Sempione con tanto di piste da ballo e due aree VIP regala notti danzanti sotto le stelle. Dunque JUSTME offre accoglienza a tutto campo e si conferma pilastro della cultura notturna d’élite milanese e del divertimento, aperto tutto l’anno con ristoranti eleganti e feste memorabili in una location spettacolare. Gli eventi si svolgono in una struttura metallica dal design futurista, con una volta in cristallo trasparente che offre una visione prospettica della Torre Branca. Tutti elementi che lo rendono una delle mete preferite da celebrità, vip e modelle anche e non solo durante gli eventi più importanti della città, come la Settimana della moda, la Design Week o le Olimpiadi Milano Cortina. Il design viene rivisitato ogni anno nel ristorante con divani e poltroncine, cuscini decorati con foglie, ‘mise en place’ con piatti di design e tovaglie bianche.Club di lusso anche nella ristorazione di alto livello: ogni anno a Dicembre si prepara un ricco allestimento natalizio. Non mancano sushi, sashimi italian style e pizza gourmet. Completano il quadro: cocktail creativi, lista di esclusivi champagne e vini raffinati. E per finire alla consolle continuano ad alternarsi Dj e guest importanti a livello internazionale. Intrattenimento di altissimo livello, servizio impeccabile e cucina gourmet fusion, che spazia dalla tradizione italiana a proposte innovative dove ogni piatto è un’esperienza sensoriale unica, attraggono sia residenti locali che visitatori internazionali. “Portiamo avanti una tradizione di successo consolidata a Milano, Porto Cervo e anche sul Lago di Garda da ottobre 2025”-dicono i soci-“siamo un gruppo di imprenditori che si conoscono da anni e lavorano insieme da tantissimo tempo, in una Milano che da sempre conosce cambiamenti e sviluppi e nella quale siamo stati antesignani di tendenze ed eventi. Tra i nostri habituees ci sono tanti vip amici, come Paris Hilton, Irina Shayk, Rita Ora, che al JustMe possono trovare anche durante le loro serate massima discrezione, come i famosissimi dj’s Bob Sinclar, Steve Aoki. Da citare anche Jason De Rulo, Rick Cross, Afro Jack, marito di Elettra Lamborghini, Asher Angel, piloti della formula uno, calciatori” E aggiungono - “C’è grande selezione all’ingresso, attenzione al ‘dress code’ e sicurezza preparata e sempre presente all’interno del locale, queste alcune delle nostre caratteristiche” Perchè il lusso abita a JUSTME Milano.
- ANDERSEN FESTIVAL E PREMIO
DAL 4 AL 7 GIUGNO DUCCIO FORZANO RIPROPONE IL TEMA DEL TEMPO E LO DECLINA SUL PRESENTE. ALLA SCRITTRICE NADIA TERRANOVA LA PRESIDENZA DI GIURIA DEL PREMIO ANDERSEN Dalle canzoni alle favole, dalla Riviera dei Fiori a quella di Levante. Sanremo saluta il Festival e passa il testimone a Sestri Levante che anche quest’anno presenta a Casa Sanremo, nella Città dei Fiori, l’Andersen , uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dedicati all’infanzia, alla narrazione e all’immaginazione. È il direttore artistico Duccio Forzano che annuncia le date della 29ª edizione dell’Andersen Festival. «Sarà dal 4 al 7 giugno - rivela Forzano che conferma il percorso avviato l’anno scorso quando ha accettato l’incarico della direzione artistica coadiuvato dall’attore Davide Paganini Stiamo lavorando proseguendo la riflessione sul tempo. Le fiabe sono senza tempo e il Festival 2026 sarà ancora una volta fantastico e visionario, capace di parlare a tutte le generazioni». E se l’anno scorso il Festival Andersen ha raccontato il passato , quest’anno si concentrerà sul Presente «inteso come esserci - precisa Duccio Forzano Essere davvero lì, con il corpo, con lo sguardo, con l’ascolto. In un tempo che corre e distrae, il Festival dedicato alle fiabe sceglie il Presente come atto di resistenza e di cura. Essere Presenti significa dare valore a ogni parola raccontata, a ogni gesto, a ogni silenzio». E le parole avranno un ruolo centrale: non ci sarebbe il Festival senza il Premio Andersen , giunto alla 59ª edizione , dedicato alle fiabe inedite a tema libero. Un appuntamento letterario-culturale che ha saputo coinvolgere negli anni migliaia di scrittori, giovani e meno giovani, provenienti da diverse parti del mondo. Chiunque può partecipare nelle varie categorie; c’è tempo fino al 10 marzo 2026 per partecipare; il bando è disponibile sul sito www.andersensestri.it . Gli elaborati saranno giudicati da una giuria di esperti presieduta quest'anno da Nadia Terranova , una delle voci più autorevoli del panorama letterario contemporaneo. La premiazione si terrà proprio nell’ambito del Festival Andersen. «La chiave di lettura che quest'anno ha scelto Duccio Forzano è estremamente attuale e si presta a interessanti riflessioni che sicuramente non mancheranno. La presenza di Nadia Terranova nella giuria del Premio Andersen, dimostra la qualità dell’iniziativa. Vi aspettiamo a Sestri Levante dal 4 al 7 giugno per vivere insieme nuove storie, nuovi sogni e nuove emozioni» è il commento del Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas . Luca Lombardi , assessore regionale al Turismo: “Il Premio Andersen con quasi sessant'anni di vita, è diventato uno degli eventi letterari più importanti d'Italia, lo dimostra il notevole aumento di partecipanti ai webinar formativi, +36% rispetto al 2025. Anche il Festival Andersen ha saputo imporsi tra gli eventi più significativi della Liguria per la sua capacità di attirare migliaia di visitatori per le vie della bellissima Sestri Levante e per le ripercussioni positive sul comparto turistico. Faccio quindi un grandissimo in bocca al lupo agli organizzatori per l'edizione 2026 in particolare a Duccio Forzano al secondo anno di direzione artistica del Festival Andersen e alla scrittrice Nadia Terranova presidente di giuria del Premio Andersen". Il Festival Andersen è un evento del Comune di Sestri Levante organizzato dalla sua società in house Mediaterraneo Servizi con il patrocinio e il contributo di Regione Liguria.
- ’AI A SANREMO, L’INTELLIGENZA COMPLEMENTARE® AL FESTIVAL: IL 5° ANNO DI UNA RIVOLUZIONE CREATIVA –
DIRETTA DA CASA SANREMO 2026 Nel salotto di StudioNews “Speciale Sanremo” in diretta da CasaSanremo, l’arte digitale non-probabilistica sfida l’algoritmo: il "braccio di ferro" tra la mente di Alessandro Castagna e l’AI . SANREMO – C’è un luogo, nel cuore pulsante della kermesse sanremese, dove l’Intelligenza Artificiale ha smesso di essere una minaccia per diventare un "partner di danza" imprevedibile. Per il quinto anno consecutivo , il salotto giornalistico di Studio News , all’interno di Casa Sanremo , si conferma il laboratorio d’eccellenza per le opere digitali che impreziosiscono la trasmissione ideata e condotta da Patrizia Barsotti . Non si tratta di semplici decorazioni tecnologiche, ma della manifestazione tangibile di un nuovo paradigma: l’ Intelligenza Complementare® , un concetto teorizzato e applicato da Alessandro Castagna che scardina la narrazione dell'AI come entità autonoma destinata a sostituire l’essere umano. Oltre il Calcolo: il Braccio di Ferro Creativo L’approccio di Castagna riposiziona la macchina nel suo ruolo più nobile: uno strumento di potente estensione della mente creativa. In questo ecosistema, l’AI non è un "pittore fantasma" o un compositore automatico, ma una cassa di risonanza per l’intuizione umana. Il processo, che ha dato vita a opere visive, installazioni concettuali e architetture musicali, si basa sul principio del "disorientamento volontario" . Poiché i modelli di AI sono macchine probabilistiche progettate per fornire risposte ovvie e rassicuranti, l’artista interviene per decostruirne la logica binaria. "L'arte non nasce dall'ovvietà, nasce dall'imprevisto. È un valzer in cui l'artista fa inciampare volutamente la sua partner digitale per vedere quale straordinario passo di danza inventerà per evitare la caduta." Il Supporto di AltroStile e la Visione di Patrizia Landini Questa evoluzione costante ha trovato una casa accogliente e attenta in Patrizia Landini , figura fondamentale che su AltroStile accoglie e promuove tutte le metamorfosi artistiche generate con l’Intelligenza Complementare®. Grazie a questa sinergia, le opere non rimangono confinate nel perimetro tecnologico, ma diventano linguaggio culturale, capaci di fondere la rapidità di calcolo generativo della macchina con l’irripetibile sensibilità dell’autore. Unicità e Simbiosi: l'Opera "Non-Probabilistica" Il risultato di questo lustro di sperimentazione a Sanremo è un corpus di opere profondamente "non-probabilistiche" , caratterizzate da: ● Unicità Assoluta: l’opera nasce nello spazio di "confusione" dove la rete neurale, messa in difficoltà da input paradossali, deve inventare una soluzione inedita. ● Simbiosi Autentica: il prodotto finale non è ottenibile sia dalla sola mente umana, sia dalla sola AI. È il frutto di un serrato braccio di ferro dove l'errore o “l'allucinazione” della macchina si trasformano in epifania artistica. Verso Nuovi Orizzonti Mentre le luci di Casa Sanremo illuminano il futuro della comunicazione, l'Intelligenza Complementare® di Alessandro Castagna, sostenuta dalla determinazione di Patrizia Barsotti e dalla sensibilità di Patrizia Landini, dimostra che la tecnologia non è la fine dell'arte, ma l'inizio di una nuova, complessa e meravigliosa forma di espressione umana. Il programma quest’anno anche in diretta su SportItalia con la co-conduzione della giornalista Ylenia Frezza, per raccontare il Festival dei Campioni e questa forte sinergia tra musica e sport. Ospite fissa del programma la produttrice e influencer musicale Numa Palmer , simbolo della Self-Empowerment Music, che offrirà una lettura profonda delle canzoni in gara, guidando il pubblico alla scoperta dei messaggi e delle emozioni che gli artisti trasmettono dal palco dell’Ariston. UFFICIO STAMPA: Riccardo Manfredelli riccardomanfredelli2@gmail.com 339/6002021
- JustMe Garda Lake, musica a 360 gradi
JustMe Garda Lake presenta, il 27 Febbraio , dalle 23:00 till late, la serata RITUAL, THE HOUSE OF HOUSE, con dj set di Marco Fini, Sarza, Margot Smith, Pietro Zancan. Il 28, invece, seguirà l’evento RITMO, ritmi reaggaeton, latin urban, commerciale, hit internazionali, dalle 23 alle 5:30 del mattino. Un party ad alto tasso di energia che vi farà ballare tutta la notte, un’esperienza musicale, di stile e puro divertimento nel club più glamour del Lago di Garda, nel quale l’atmosfera è appassionata come il ritmo. Una serata da non perdere! Infoline: +39 331 450 8551 | Via Lavagnone, 13, Lonato del Garda, Brescia
- Vanco e Kybba al JustMe Milano
Il 25 Febbraio e il 27 Febbraio al JustMe Milano di viale Camoens ci saranno due dj's famosi a livello internazionale, Vanco-il 25-e Kybba-il 27, nelle loro uniche date milanesi. Anche durante la Milano Fashion Week, il JustMe continua a stupire. Vanco è un dj e produttore musicale sudafricano, noto principalmente per i suoi stili Afro House e dance, con un sound eclettico che incorpora influenze africane, latine ed europee. Le sue uscite del 2025 includono il popolare singolo "Ma Tnsani", che fonde ritmi afro elettronici con influenze mediorientali ed è stato eseguito dal vivo in locali come l'Ushaia Dibai e Ibiza. Kybba, invece, dj e produttore discografico di fama mondiale, ha conquistato la scena musicale Urban e Dancehall sin dal suo esordio nel 2020. Con un sound che fonde ritmi tropicali, bassi potenti e vibrazioni internazionali, Kybba si è imposto come artista innovativo e travolgente. Ha collaborato con nomi di spicco della scena globale, collezionando milioni di stream e conquistando il pubblico in tutto il mondo. Brani come "Whine Up" e "Shawty" lo ahnno reso un punto di riferimento nel suo genre. Il suo stile inconfondibile lo ha portato a dominare classifiche e palchi, ricevendo riconoscimenti da critica e fan. Kybba è sinonimo di festa, innovazione e impatto culturale. Il suo viaggio è solo all'inizio, ma il suo nome è già leggenda nella nuova scena dance globale.
- Leclerc chiude al comando i lunghi test in Bahrain.
Leclerc chiude al comando i lunghi test in Bahrain È stato ottenuto nell’ultima ora dei sei giorni di test pre-stagionali in Bahrain il miglior tempo assoluto sul circuito di Sakhir con i nuovi pneumatici Pirelli. Charles Leclerc (Ferrari) ha infatti migliorato di otto decimi il riferimento fatto segnare ieri da Kimi Antonelli, chiudendo questa lunga sessione di due settimane con un 1:31.992s ottenuto su C4. Il monegasco ha preceduto così Lando Norris (McLaren), autore di 1:32.871s, Max Verstappen (Red Bull) con 1:33.109s e George Russell (Mercedes), fermo a 1:33.197s. Tutti e tre hanno girato su C3 ma senza comunque ottenere il miglior tempo su questa mescola, appannaggio di Leclerc in 1:32.655s. Alle loro spalle, Pierre Gasly ha fatto registrare il suo migliore crono di giornata con la C5 in 1:33.421s. La mescola più morbida è stata dunque utilizzata anche oggi per brevi run da Alpine e Williams (Cadillac non ha invece ripetuto l’esperienza di ieri). L’unica squadra fra le quattro che avevano la C5 a disposizione a non impiegarla è stata Aston Martin. Il team di Adrian Newey ha completato soltanto sei giri su C3 questa mattina prima di interrompere ogni attività di pista. I migliori sulle mescole più dure sono stati Gabriel Bortoleto per la C1 con un tempo di 1:37.294s e Arvin Lindblad (Racing Bull) per la C2 con il crono di 1:35.238s. Non sono invece scesi in pista Fernando Alonso (Aston Martin), Alex Albon (Williams), Liam Lawson (Racing Bulls), Franco Colapinto (Williams) e Lewis Hamilton (Ferrari). Come già avvenuto ieri, le scuderie hanno usato le mescole sia per performance run sia per valutare il loro comportamento su distanze più lunghe. Spiccano, ad esempio, i 25 giri di Gabriel Bortoleto (Audi) con C2 o i 24 giri di Esteban Ocon (Haas) con C1. Il francese è anche l’unico ad aver montato un set di Intermedie, utilizzato quattro giri allo scopo di testare l’ala anteriore. Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli: “I cambiamenti radicali introdotti sulle vetture hanno inevitabilmente spostato in questi giorni l’attenzione delle squadre sulle power unit e sull’aerodinamica, più che sui pneumatici. Le ultime fasi dei test sono solitamente dedicate all’ottimizzazione del pacchetto vettura gomme ma è evidente che alcune scuderie non siano ancora arrivate a questo punto. In linea generale, comunque, i riscontri in pista sono stati coerenti con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni. I piloti hanno potuto prendere confidenza con l’intera gamma Pirelli attraverso sia prove di performance sia long run, utilizzando anche le mescole C4 e C5 che non sono particolarmente adatte a un circuito come quello di Sakhir. La resistenza meccanica è apparsa buona per tutte le opzioni e non sono stati rilevati fenomeni di graining o blistering. Il livello di degrado delle mescole è quasi sicuramente più alto in questi giorni rispetto a quanto ci si attende in gara in Bahrain, quando le temperature saranno più basse e le vetture già in una fase più avanzata di sviluppo. Un tema centrale nella stagione sarà certamente il bilanciamento delle temperature tra gli assi, soprattutto in vista della prima gara a Melbourne. Le ridotte forze di un tracciato cittadino potrebbero infatti richiedere una maggiore preparazione degli pneumatici o un utilizzo differenziato delle temperature delle termocoperte, soprattutto nelle fasi di qualifica. In ogni caso sarà interessante scoprire in Australia quanto effettivamente le scuderie abbiano finora limitato la potenza del motore per non svelare troppo agli avversari. Non resta che attendere un paio di settimane per vedere le vere forze in campo”. Questa settimana sono stati percorsi 20693 chilometri, in prevalenza sulle C3 (61%), le mescole più utilizzate dai team anche nei primi tre giorni dei test pre-stagionali. Sono dunque 41366 i chilometri percorsi in sei giorni dalle undici scuderie, più della lunghezza della circonferenza terrestre. I set di pneumatici slick usati da mercoledì sono 326 che sommati a quelli della prima tranche di test raggiungono 591 set totali
- Amore World lancia la sua prima identità sonora ufficiale con DJ Rimo
Amore World presenta la sua prima base musicale ufficiale in collaborazione con Riccardo ed Edoardo del duo di deejay e producer DJ Rimo. Amore World annuncia il lancio della sua prima base musicale ufficiale "AmoreWorld" , realizzata in collaborazione con Riccardo ed Edoardo, del duo di deejay e producer DJ Rimo. Il progetto segna l’inizio di una nuova identità sonora per il brand, traducendone valori, energia e visione in un linguaggio musicale distintivo, coinvolgente e immediatamente riconoscibile.
- Milano Cortina 2026: al Castello Sforzesco apre Casa Esselunga, la casa dei sogni olimpici nel cuore di Milano
Ci sono sogni che iniziano in silenzio, tra i gesti più semplici della quotidianità. Un carrello spinto tra le corsie di un supermercato, una bambina che immagina di scivolare su una pista di ghiaccio, una caduta che sembra spezzare tutto e una mano che si tende per aiutarla a rialzarsi. È da questa immagine che prende forma il viaggio di Esselunga verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un percorso costruito attorno a un messaggio semplice e potente: “Tutti i sogni nascono piccoli. Diventano grandi se li nutri ogni giorno”. Un’affermazione che non è soltanto la chiusura di uno spot, ma la sintesi di una visione che unisce sport, alimentazione e responsabilità sociale. Milano, 5 febbraio 2026. Nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco apre al pubblico, dal 6 febbraio al 15 marzo, Casa Esselunga: un’installazione immersiva su due piani progettata per accompagnare i Giochi e renderli esperienza viva e condivisa. Photo credits by Damiano Colle Realizzata in collaborazione con Balich Wonder Studio e Giò Forma, Casa Esselunga è un viaggio interattivo ed emozionale nell’universo dei valori olimpici e paralimpici e nel legame profondo che li unisce all’azienda, Partner ufficiale dei Giochi. L’esperienza prende forma già dall’esterno, con una superficie specchiante che accoglie il pubblico come metafora di inclusione. Poi inizia “La Grande Salita”, simbolo dell’impegno che precede ogni traguardo: gradino dopo gradino, aforismi motivazionali accompagnano i visitatori, ricordando che ogni conquista nasce da costanza e dedizione. All’interno, la “Precamera” introduce al racconto, mentre il “Circuito Meraviglioso” – una macchina cinetica in movimento continuo – narra l’eccellenza come processo alimentato da innovazione, appartenenza, integrità e passione. Proiezioni olografiche delle discipline invernali amplificano il coinvolgimento, trasformando lo spazio in un dialogo tra tecnologia ed emozione. Attraverso “La Grande Discesa” si accede al piano inferiore, dove il percorso prosegue tra “Numerabilia”, lo “Sports Locker”, la timeline “S come Storia” che intreccia le imprese olimpiche italiane con le tappe fondamentali di Esselunga, fino al “Superpodio” e al “Banco delle Sorprese”. “L’Alfabeto delle Passioni” illumina simboli e icone, mentre “Il Super Training”, ispirato al curling, invita a mettersi in gioco. Casa Esselunga è anche luogo di incontro grazie allo “Studio Esse”, spazio dedicato a talk culturali, sportivi ed educativi. Non solo installazione, ma casa condivisa dello sport. Il cammino verso Milano Cortina 2026 affonda le radici nel 2020, quando Esselunga sceglie di affiancare il Comitato Olimpico Nazionale Italiano come Official Partner dell’Italia Team ai Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo, proseguendo poi ai Giochi di Parigi 2024. Nel luglio 2022 diventa la prima azienda a siglare una partnership con la Fondazione Milano Cortina 2026, consolidando un impegno che si traduce in partecipazione concreta e volontà di lasciare un’eredità positiva ai territori. Per Esselunga lo sport è innovazione, inclusione, rispetto e sana competizione; è la massima espressione di quei valori che guidano anche l’impresa quotidiana, dove la corretta alimentazione è energia reale e simbolica per la crescita delle persone. Le storie degli atleti rafforzano questo racconto. Nella docuserie “Super Atleti”, realizzata con Sky Sport, emergono i percorsi di Arianna Fontana, Amos Mosaner, Marco Fabbri, Charlène Guignard e Davide Bendotti, insieme alle leggende Stefania Belmondo e Kristian Ghedina. Racconti di cadute e ripartenze che parlano a tutti, perché ogni crescita passa attraverso la fragilità e il coraggio di rialzarsi. Il coinvolgimento si estende ai dipendenti, protagonisti come tedofori nel Viaggio della Fiamma Olimpica, alle famiglie impegnate nella campagna volontari, ai clienti coinvolti in concorsi e iniziative speciali, dalla Special Collection con Salomon alle attivazioni con Coca-Cola e Corona, fino ai premi Samsung del concorso natalizio. Nel Media Centre di Fiera Milano City un temporary store accoglie i media internazionali, mentre con AIRC nasce il manifesto “Ogni movimento conta”, e con Procter & Gamble prende forma la seconda vita dei podi olimpici destinati a scuole e associazioni sportive. A racchiudere tutto è il nuovo spot on air dal 6 febbraio, diretto da Gabriele Mainetti e ideato da Armando Testa. La protagonista è una bambina di otto anni che trasforma un supermercato in una pista di pattinaggio. Cade al primo salto, ma grazie a un gesto semplice di cura trova la forza di rialzarsi. Le note di She's the One, interpretata da Robbie Williams, accompagnano questo viaggio tra immaginazione e realtà, mentre la firma creativa di AT Studios e del team guidato da Georgia Ferraro e Nicola Cellemme dà forma a una favola contemporanea capace di parlare a tutti. Milano Cortina 2026 diventa così molto più di un evento sportivo: è un percorso collettivo fatto di energia, partecipazione e responsabilità. È la dimostrazione che i grandi traguardi nascono dalla cura costante. Perché ogni sogno, prima di diventare grande, ha bisogno di essere nutrito. Ogni giorno. Ringrazio lufficio stampa di Esselunga : Sara Angela Beretta , per la disponibilità nell'experience .












