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- Energia, eleganza e anima : Ludovica Pagani
C’è una luce che non acceca ma riscalda, una presenza capace di unire dolcezza e determinazione. Ludovica Pagani è tutto questo: un equilibrio raro tra forza e grazia, tra spontaneità e professionalità. Un volto che parla di autenticità, di passione, di una femminilità che non deve dimostrare nulla, ma che semplicemente è. Nata come giornalista sportiva, Ludovica ha trasformato la curiosità in una chiave per attraversare mondi diversi — la televisione, la moda, la musica e i social — con naturalezza e intelligenza. In ogni passo, si percepisce la stessa energia: un modo gentile ma deciso di vivere, di raccontarsi, di ispirare. Negli ultimi anni, la musica è diventata una parte essenziale del suo percorso. Come DJ, Ludovica si racconta attraverso i suoni, lasciando che ogni beat diventi un frammento di emozione. Le sue serate non sono solo performance, ma viaggi condivisi, in cui il pubblico sente quella vibrazione autentica che nasce da dentro. > “La musica per me è libertà. È il momento in cui smetto di pensare e inizio a sentire davvero,” confida, con quella semplicità che da sempre la contraddistingue. Nel ritmo delle sue tracce si riconosce la sua personalità: luminosa, dinamica, istintiva. È la stessa forza che porta nel mondo della moda, dove collabora con brand italiani e internazionali che ne apprezzano lo stile contemporaneo e la capacità di rappresentare la nuova femminilità digitale. È stata il volto della campagna OPS!OBJECTS per il decimo anniversario del marchio, interpretando una donna moderna e grintosa, capace di unire ironia e raffinatezza. Con GUESS, ha portato la sua energia nel metaverso con un DJ set digitale che ha unito musica, tecnologia e fashion in un’esperienza nuova. E durante la Milano Fashion Week, è spesso tra le protagoniste più attese, ospite dei brand Pinko, Blumarine e altri nomi simbolo del Made in Italy, dove il suo stile si fonde con la creatività delle maison. Ludovica vive la moda come un’estensione di sé: non un personaggio da interpretare, ma un linguaggio per raccontare la propria evoluzione. Ogni outfit, ogni progetto, ogni scatto nasce da un equilibrio tra eleganza e verità, tra desiderio di esprimersi e rispetto per ciò che è autentico. Sui social, la sua presenza è un dialogo continuo con milioni di persone che la seguono non solo per la bellezza, ma per quella luce genuina che trasmette in ogni gesto. Ludovica riesce a far sentire chi la guarda parte di una storia più grande, fatta di entusiasmo, curiosità e sogni possibili. Nel mondo di Ceramica, dove ogni creazione nasce dal cuore e dalla materia, Ludovica rappresenta la stessa idea di bellezza: quella che non ha bisogno di essere perfetta per essere vera. È come un’opera modellata dal tempo e dalle esperienze, che riflette la luce con grazia, continuando a cambiare forma, senza mai perdere la sua essenza.
- Jack Queralt: la vita come un film, il cuore come sceneggiatura
Ci sono vite che sembrano film. Vite dove la passione brucia presto, dove la fragilità diventa forza, e ogni ferita si trasforma in un varco di luce. Quella di Jack Queralt è una di queste storie: la storia di un uomo che ha imparato a cadere, rialzarsi e rinascere con il cuore in mano. Attore, produttore, modello e fotomodello spagnolo, Jack è un’anima inquieta e luminosa. Nato a Terragona il 12 aprile 1979, figlio del pittore catalano Jaume Queralt, ha dentro di sé la stessa sensibilità artistica che scorreva nel pennello di suo padre. Fin da bambino amava il teatro della scuola, il palcoscenico, il pubblico. «Mi piaceva essere al centro della scena — racconta — ero sempre un leader, pieno di voglia di esprimermi». Con suo padre, condivideva un amore viscerale per il cinema americano: insieme compravano film su film, fino a riempire una videoteca di oltre mille titoli. «Ero matto per i film. Mio padre cercava di comprarmeli tutti. Dentro di me, il mio inconscio portava già un attore». Eppure, prima che la vita lo portasse davanti alle telecamere, Jack ha corso dietro a un pallone e ha impugnato una racchetta. Calciatore e tennista di talento, sognava di vivere di sport. Ma a tredici anni un intervento alla schiena, e a quindici un terribile incidente in moto cambiarono tutto. Dodici giorni in coma, tra la vita e la morte. «In realtà, sono rinato», dice con la serenità di chi ha guardato in faccia l’oscurità e ha scelto la luce. Dopo un anno di riabilitazione ha provato a riprendere il tennis, ma il destino gli parlava d’altro. «Ho capito che la mia strada era quella dell’anima. Ho iniziato a studiare interpretazione, e da allora non ho più smesso di cercare me stesso attraverso i personaggi». Da allora, Jack ha costruito un percorso solido e internazionale: ha vissuto cinque anni in Italia, lavorando in film come Poli Opposti, Scrivilo sui muri, Il mio miglior nemico e nella serie Don Matteo. Nel 2019, il grande pubblico lo ha conosciuto in Temptation Island Vip, dove il suo fascino spagnolo e il suo animo sensibile lo hanno reso uno dei protagonisti più amati. «Sono un uomo forte, con un cuore sensibile e una mente aperta. Vivo una vita spirituale alla ricerca di me stesso. Sono sempre gentile, e umile. Le donne sono state la mia droga, ma mio figlio mi ha insegnato il vero significato dell’amore». Oggi Jack è un viaggiatore dell’anima. Vive tra la Spagna e il mondo, si dedica alla meditazione, al taekwondo — dove è cintura nera 1° Dan — e coltiva una profonda connessione con la natura. È vegetariano, attivista contro i maltrattamenti sugli animali, innamorato del sole, del mare e dei cavalli. Ama la velocità e la bellezza delle Lamborghini, ma anche il silenzio e la pace di un tramonto. «Sogno un mondo che possa respirare amore, pace e bellezza. C’è tanta illusione e immaginazione dentro di me». Come uomo, si definisce “un cuore pulito”. È sincero, leale, dolce, impulsivo come ogni Ariete, ma profondamente consapevole. «Siamo tutti fragili, ma abbiamo capacità infinite. La forza del cuore può farci compiere cose meravigliose. Gli esseri umani sono divini, ma devono ritrovare quella divinità dentro di sé. Altrimenti la vita può diventare un inferno. Ma la scelta è nostra». Come attore, invece, è un camaleonte. Ama perdersi nei personaggi, diventare loro, vivere con le loro emozioni. «Fare il cattivo mi diverte, perché è lontano da me. Mi costringe a scavare, a costruire. Ed è lì che sento di crescere». Dopo la fiction Dalia delle Fate, si prepara a interpretare Curro Jiménez, un leggendario bandito spagnolo del 1844, in una produzione nazionale e internazionale. Quando gli chiedono un consiglio per i giovani, Jack risponde con una semplicità disarmante: «Non vi vendete mai per soldi o fama. Fate le cose per amore, seguite ciò che sentite davvero. La vita è bellissima, ma la scelta che farete è fondamentale». Dietro lo sguardo profondo di Jack Queralt non c’è solo un attore: c’è un uomo che ha conosciuto il dolore e la rinascita, la fragilità e la fede, la forza e la dolcezza. Un uomo che crede nell’amore come forma d’arte, nella bellezza come atto di verità. E che, in ogni scena, continua a ricordarci che la luce più autentica nasce sempre dalle ferite più profonde.
- Nuova collaborazione ufficiale tra Amore World Magazine e M Communication.
Il team di Amore World Magazine, sotto la direzione di Sergio Ivan Roncoroni, annuncia con entusiasmo l’inizio di una collaborazione con M Communication 360° , agenzia di comunicazione guidata da Martina Imparato. L’accordo nasce dal desiderio comune di valorizzare l’eccellenza italiana nel mondo della moda, del design e della comunicazione contemporanea, unendo esperienze, creatività e linguaggi complementari. Amore World Magazine, punto di riferimento editoriale per lo stile e l’eleganza, e M Communication 360, realtà innovativa nel panorama della comunicazione integrata, condividono la stessa filosofia: raccontare con autenticità, bellezza e sensibilità il presente, costruendo insieme nuove prospettive di dialogo tra brand, media e pubblico. Questa collaborazione segna l’inizio di un percorso che metterà al centro la sinergia tra competenze, emozioni e professionalità, con l’obiettivo di dare vita a progetti editoriali e comunicativi di respiro internazionale.
- The World of Banksy
C’è un filo invisibile che unisce i muri di Bristol a quelli di Milano. È la traccia di Banksy, l’artista senza volto che ha trasformato la strada nel più potente dei musei. Ora quel filo torna a intrecciarsi con la città, in un’esperienza che è più di una mostra: è un viaggio dentro l’immaginario collettivo, dentro noi stessi. Photo credit by Damiano Colle Dopo mesi di code, sguardi incantati e scatti rubati, The World of Banksy – The Immersive Experience resta nel capoluogo lombardo fino al 2 novembre 2025. Una proroga che non sorprende: Milano non si è ancora stancata di guardarsi attraverso le opere dell’artista più irriverente e amato della nostra epoca. Il nuovo polo culturale di Varesina 204, nel cuore del Milano Certosa District, si trasforma in una città nella città. I muri si popolano di oltre 100 opere tra graffiti, fotografie, installazioni e stampe. Ogni stanza è un respiro diverso: ferro e cemento, luce e silenzio, rabbia e poesia. Qui il visitatore non guarda: attraversa. Cammina tra murales in scala reale, si ferma davanti a proiezioni che pulsano, si perde in un video che racconta la fragilità del mondo contemporaneo. Banksy parla di guerra, di libertà, di consumismo, di diritti. Ma lo fa con la leggerezza di un fiore lanciato contro l’ingiustizia. Flower Thrower, Napoleon, Ozone Angel: icone diventate linguaggio universale, specchi del nostro tempo. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00). Dal 2 luglio al 3 agosto il ritmo cambia: apertura dal mercoledì alla domenica, stesso orario. Poi una pausa estiva dal 4 al 25 agosto, prima del gran finale autunnale. Perché The World of Banksy non è solo un evento da vedere — è un’esperienza da sentire. Un’onda di immagini e messaggi che travolge, commuove e lascia addosso quella sensazione rara: quella di aver toccato qualcosa di vero. E forse è proprio questo il segreto di Banksy. L’arte che non chiede permesso, che nasce di notte e parla a tutti, che non ha volto ma possiede una voce potente. A Milano, quella voce risuona ancora. E non smette di farci pensare. Galleria fotografica : Damiano Colle
- Bentley Fragrances presenta Become Zenith
C’è un momento, nel viaggio di ognuno di noi, in cui lo sguardo si alza verso l’orizzonte e il desiderio di andare oltre diventa irresistibile. È lì che nasce Bentley Become Zenith, la nuova fragranza di Bentley Fragrances, pensata per gli spiriti liberi che non smettono mai di inseguire la propria vetta. Un profumo che è molto più di un’essenza: è un manifesto di ambizione, forza e raffinatezza. Dopo l’audace debutto di Bentley Become nel 2024, che ha ridefinito il linguaggio olfattivo del marchio, Become Zenith segna un nuovo capitolo. Dove il primo invitava a raccontare la propria storia con autenticità, questo nuovo capitolo spinge a viverla con coraggio e sicurezza, trasformando ogni istante in conquista. È il profumo di chi osa, di chi non si accontenta e sa che la vetta non è mai un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio. La magia porta la firma di Violaine Collas, maestra profumiera capace di racchiudere emozioni in gocce. La sua creazione è un equilibrio sorprendente: la freschezza luminosa delle foglie di violetta e del cardamomo si intreccia con la sensualità gourmand del cacao; il cuore vibra di cuoio morbido, papiro affumicato e patchouli terroso, evocando forza e profondità; il fondo si accende di dolcezza vellutata, con vaniglia, muschio “sublimolide” e ambra grigia che si adagiano sulla pelle come un abbraccio intimo, persistente e rassicurante. E poi c’è il design della bottiglia scultorea, già simbolo della collezione, si veste di un intenso viola sfumato, colore di energia, creatività e ambizione inarrestabile. Un oggetto che seduce non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua anima sostenibile: vetro riciclato, tappo in alluminio riciclabile, finitura biodegradabile e packaging rispettoso dell’ambiente. Perché il vero lusso oggi è saper coniugare desiderio ed etica. Bentley Become Zenith non è semplicemente un profumo ma è una dichiarazione. È la scia che accompagna chi vive la vita come un’avventura, chi trasforma i sogni in traguardi, chi non smette mai di guardare in alto.
- Dal Lago di Como al mondo della moda: la storia di Alessandro Abbatecola
Certe storie nascono per caso, eppure hanno il sapore del destino. Quella di Alessandro Abbatecola prende forma sul Lago di Como, in un pomeriggio che avrebbe potuto essere come tanti altri. Era lì per accompagnare la sua ex ragazza a un photo shoot di abiti da sposa; nulla di più. Poi, per completare la scena, gli chiedono di fare lo sposo. Una sua amica accende la videocamera, registra qualche istante, monta un reel. Nessuno poteva immaginare che quelle immagini, spontanee e leggere, sarebbero diventate virali su TikTok, spalancando a lui le porte di un mondo inatteso. Da quel momento, tutto ha preso una piega nuova. La sua presenza online cresce, arrivano i primi messaggi dai brand, le prime collaborazioni. Alessandro non si limita a cavalcare l’onda: impara a fotografare, a creare video, a montare, a raccontarsi. Capisce che la costanza è la chiave, costruisce un piano editoriale e lo segue con disciplina, trasformando il gioco in impegno, e l’impegno in identità. La visibilità lo porta davanti a obiettivi professionali, a set veri, a esperienze che lo spingono oltre. Arrivano i Pitti Uomo, le fashion week, gli eventi di settore dove non è un semplice spettatore ma un creator riconosciuto, un volto che la gente inizia a conoscere e a collegare allo stile, al Made in Italy, a quella classe naturale che non ha età. Oggi, a 42 anni, Alessandro ha fatto della passione un lavoro. Non come un ragazzo che rincorre i trend del momento, ma come un uomo che ha saputo reinventarsi, trasformando un episodio casuale in un percorso consapevole. Il suo è un viaggio che parla di eleganza, di maturità, di capacità di credere nelle proprie possibilità anche quando la strada sembra già scritta. La sua storia è la dimostrazione che lo stile non è solo abito, immagine o posa: è il modo in cui scegli di stare al mondo. E quello di Alessandro Abbatecola racconta che non è mai troppo tardi per iniziare una nuova avventura, se hai la passione giusta e il coraggio di viverla fino in fondo.
- JACOB & CO. BEACHFRONT LIVING BY OHANAIl primo progetto di ONIRO Group con la nuova collezioneJacob & Co. Haute Living
ONIRO Group, azienda leader nella produzione e distribuzione di arredi di alta gamma Madein Italy, annuncia la collaborazione con il brand Jacob & Co.per lo sviluppo di“Jacob &Co. Beachfront Living by Ohana”, curato da Ohana Development, società immobiliare dispicco nel settore dei progetti di lusso. Situato ad Al Jurf, tra Dubai e Abu Dhabi, questo progetto coniuga unambiente naturalemozzafiatocon un’eccezionale maestria artistica e artigianale.Jacob & Co. Beachfront Living by Ohana si compone di457 residenze che comprendonoappartamenti con vista mare, ville, attici, Sky Mansions e dimore fronte mare, tutteprogettate con la massima cura. Per chi desidera più spazio e raffinatezza, gli attici offronouna vista a 180 gradi e interni di pregio. All’ultimo piano si trovano le Sky Mansions, spazioseresidenze che offrono una vista a 360 gradi e ascensori privati per un’esperienza di lussoesclusiva. Il complesso presenta inoltreville da 3 a 6 camere da letto completamente personalizzabili,ciascuna con piscina privata, con vista sulla tranquilla riserva naturale o affacciate sul canale,mentre le Beachfront Mansions offrono dimensioni importanti e vista panoramica sul mare,stabilendo un nuovo punto di riferimento per questo segmento.Immerso in una riserva naturale protetta, Jacob & Co. Beachfront Living by Ohana presentaun’architettura caratterizzata dafacciate fluide e curve ispirate al movimento del mare,mentre le forme degli edifici riflettono sottilmente le iniziali “J” e “C” in omaggio a Jacob & Co.ONIRO Group, che ha recentemente acquisito la licenza del marchio per la produzione edistribuzione della lineaJacob & Co. Haute Living, collaborerà allo sviluppo del progettoarredando gli spazi con la nuova collezione del brand, contribuendo ad aumentare la totalexperience.Moreno Brambilla, Presidente e CEO del Gruppo, dichiara: “È con grande orgoglio cheannunciamo la collaborazione con Jacob & Co. per la realizzazione di questo progetto, a solopochi mesi dall’acquisizione della licenza. La collezione nasce proprio con l’intento di servirei branded projects, che sono il core business dello sviluppo di questa linea Home. Questo èsolo il primo passo di un grande progetto di crescita legato a questa nuova licenza, che siamocerti saprà sorprendere” Il completamento di Jacob & Co. Beachfront Living by Ohana è previsto per il secondotrimestre del 2028 e il progetto è destinato a diventare un punto di riferimento globale nelsettore delle residenze brandizzate, stabilendo nuovi standard di eleganza residenziale negliEmirati Arabi Uniti e oltre.
- Khaled Elrashedi – Il Fascino Poliedrico di un Talento Internazionale
Carisma mediterraneo e fascino internazionale: Khaled Elrashedi è una delle personalità più interessanti della scena contemporanea. Nato in Egitto e residente in Italia da oltre ventisette anni, dal 2013 ha intrapreso un percorso artistico che lo ha portato a farsi strada nel mondo dello spettacolo, passando dalle prime comparse a ruoli di spessore nel cinema, nella televisione e nella moda. Photo credit by Alessio Di Franceca La sua presenza scenica ha conquistato il pubblico in produzioni di primo piano, tra cui la serie Il Clandestino su Rai 1 e Netflix al fianco di Edoardo Leo, la commedia cult Il Grande Giorno con Aldo, Giovanni e Giacomo, e i film L’ultima notte di Amore e Hammamet, entrambi con Pierfrancesco Favino. Il suo talento ha varcato anche i confini internazionali grazie alla partecipazione a House of Gucci, diretto da Ridley Scott. Volto versatile e riconoscibile, Khaled ha prestato la sua immagine a campagne pubblicitarie di risonanza mondiale, tra cui Sammontana Gruvi, Kinder Joy per i mercati del Golfo e dell’India, Kinder Sorpresa a livello globale e il videoclip “Cattleya” in collaborazione con un artista turco. Non meno rilevante è la sua attività nel mondo della moda. Modello e influencer affermato, ha collaborato con brand di prestigio come SHEIN, Roja Parfums, Braun, Bomberg, Oman Luxury, Ferro & Co, Hisdern, Awnl, Vixa Watches, Legoss, Detomaso, Nove, Manlio, Alexander 1910, Aviator Watch e molti altri. È testimonial del marchio di profumi Reine De Saba e collabora stabilmente con due maison di sartoria maschile su misura, Wehilion e Dstylesunglasses, incarnando un’eleganza raffinata e contemporanea. Il suo nome è sempre più presente anche negli eventi esclusivi del fashion system. Recentemente Khaled è stato invitato dal rinomato designer italiano Anton Giulio Grande alla presentazione della nuova collezione Frida, in un evento che ha visto la collaborazione di Daniele Piscitelli Calzature Uomo in Piazza Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Kasia Stefanów (Mystyle Events) nei Chiostri di San Barnaba, Hnia Harrati per Regione Lombardia e Zineb Hazim a Palazzo Giureconsulti, ognuno con una propria identità stilistica unica. Un’occasione che ha confermato ancora una volta il suo ruolo di presenza raffinata e riconosciuta all’interno del panorama moda. Khaled desidera inoltre rivolgere un ringraziamento speciale a Brera Beauty, eccellenza nel settore dell’estetica ad alte prestazioni progettata per risultati visibili, per il gentile invito ricevuto da Marianna Malena. Molto attivo anche sul fronte digitale, Khaled racconta il suo universo fatto di stile, emozioni e ispirazioni attraverso i social. In collaborazione con Kiko.co, realizza video emozionali su YouTube, Instagram e TikTok, dove condivide con il pubblico la sua visione personale del lifestyle e della moda. Photo credits by Damiano Colle
- ’48 Break to Be: quando la moda diventa un abbraccio di bellezza e inclusione
Sabato sera, tra le mura storiche di Palazzo Moriggia, la moda ha mostrato il suo volto più autentico: quello capace di unire creatività, emozione e inclusione. La sfilata ’48 Break to Be, promossa dalla Fondazione Centro Anch’io Onlus insieme alla MP Moda International Fashion School, non è stata solo un evento inserito nel calendario della Camera Nazionale della Moda Italiana, ma un vero e proprio atto di bellezza condivisa. In passerella, 21 creazioni originali hanno incantato il pubblico. Tra queste, sei abiti speciali, nati dal talento e dalla dedizione dei ragazzi della Fondazione, che hanno seguito un percorso di formazione nella scuola MP Moda. Ogni capo portava con sé un messaggio: linee asimmetriche, dettagli innovativi e la libertà di non conformarsi, ma di esprimersi. Era il segno concreto di come la moda possa diventare linguaggio universale di crescita e autonomia. Il titolo, ’48 Break to Be, non è casuale: richiama lo spirito rivoluzionario delle Cinque Giornate di Milano del 1848, un invito ad avere coraggio, a rompere schemi e a proporre visioni nuove. È lo stesso spirito che ha animato i ragazzi in questo percorso, trasformando la passerella in un luogo di emancipazione e possibilità. Un tocco speciale è arrivato dagli accessori realizzati grazie al progetto “Ri-bellarsi” di Katia Rossi, che ha guidato i giovani designer nella pelletteria e nella personalizzazione: un’esperienza che ha insegnato loro non solo un’arte, ma anche il valore della creatività come forma di libertà. Il cammino che ha portato a questo momento era iniziato nel dicembre 2024, con la prima sfilata a marzo 2025. Il successo e il legame profondo nato con i ragazzi hanno reso naturale proseguire, ampliando l’esperienza e includendo anche l’abbigliamento maschile. Con ’48 Break to Be, Fondazione Centro Anch’io e MP Moda International Fashion School hanno dimostrato che la moda può davvero andare oltre le passerelle: può insegnare, integrare, emozionare. Può essere un abbraccio che accoglie tutti, senza distinzioni.
- Catwalk Milan celebra la sua V edizione con stile, solidarietà e creatività internazionale
Si è conclusa con grande successo la quinta edizione di Catwalk Milan, l’evento che ha illuminato la Milano Fashion Week con un perfetto equilibrio tra moda, arte e solidarietà. Nella cornice esclusiva della Sala Duomo dell’Excelsior Hotel Gallia, tra eleganza e raffinatezza, il pubblico ha potuto vivere un pomeriggio dedicato alle eccellenze italiane e internazionali. Photo credits by Damiano Colle La passerella di Catwalk Milan ha visto sfilare le creazioni di alcuni dei più rinomati designer italiani e internazionali: Jamal Taslaq, noto per il suo linguaggio creativo che unisce Oriente e Occidente, ha presentato Occirientale, collezione che combina design italiano e messaggi universali scritti in arabo, culminando con un abito simbolico ispirato all’ulivo, accompagnato dalla parola “Umanità”, un manifesto di pace, dialogo e resilienza. La collezione Alv by Alviero Martini rende omaggio all’eleganza ormai sbiadita, evocando i couturier degli anni ’50 e ’60, che restituirono femminilità alle donne del dopoguerra con cappotti rivoltati e calze rammendate. Grazie al Made in Italy le signore di quegli anni potevano riscoprire l’eleganza attraverso dettagli come cappellini, guanti, scarpe e borse coordinati. Non si tratta di una collezione retrò, ma di una visione contemporanea che guarda al passato, secondo il motto dello stilista: eleganza, non stravaganza. Antonella Bravi ha presentato la sua collezione 2026, un omaggio alla seta Made in Italy. La linea, che unisce lusso, eleganza senza tempo e leggerezza, esplora il resort wear di alta gamma con un linguaggio inclusivo, comprendendo anche la modest fashion. Capi fluidi e sartoriali raccontano la femminilità contemporanea, accompagnando la donna moderna nei momenti di viaggio, relax e rappresentanza, confermando Bravi come ambasciatrice dello stile italiano tra tradizione e innovazione. Otto & Mezzo Cashmere ha presentato la sua maglieria in cashmere di alta qualità Made in Italy, sottolineando l’eccellenza artigianale del brand fondato da Giovanna Arnoldi nel 2008. Ogni capo, realizzato artigianalmente in Italia con filati scozzesi e lana proveniente da capre allevate in Mongolia secondo pratiche sostenibili, unisce eleganza senza tempo e comfort. La collezione conferma la filosofia del brand: stile e qualità che durano nel tempo, andando oltre le mode. Fabio Porliod, stilista italiano noto per il suo approccio sartoriale elegante e contemporaneo, ha presentato una collezione dalle linee raffinate che uniscono eleganza, sensualità e semplicità, pensata per donne cosmopolite, sicure di sé e appassionate di arte e cultura. Impegnato anche sul fronte sociale, organizza sfilate con modelle amputate e donne che hanno affrontato il tumore, trasformando la moda in uno strumento di forza, inclusione ed empowerment. Il parterre, composto da giornalisti, buyer, influencer e ospiti internazionali, ha accolto con entusiasmo le nuove collezioni, riconoscendo in Catwalk Milan una piattaforma di riferimento per brand affermati e talenti emergenti. L’evento ha inoltre rinnovato il suo impegno solidale a sostegno dell’Associazione Emergenza Sorrisi ETS, che da oltre 15 anni realizza missioni chirurgiche umanitarie per bambini affetti da malformazioni cranio-facciali, ustioni e traumi in contesti di emergenza. Una raccolta fondi speciale ha permesso agli ospiti di contribuire a questa importante causa, confermando il valore sociale del progetto. Non solo moda: la giornata è stata arricchita dalle opere degli artisti Pavel Kir ed Elena Giunco, che hanno creato un ponte tra arte e couture, mentre il cocktail esclusivo dei migliori prodotti del Food & Beverage Made in Italy, organizzato e gestito da "Mad For Salento", un brand pugliese che promuove le eccellenze enogastronomiche italiane a livello internazionale, ha celebrato l’enogastronomia del Sud d’Italia attraverso una degustazione di altissima qualità tra sapori e saperi, completando l'unicità della serata. A condurre le interviste e parte della serata è stata la giornalista e conduttrice Tania La Gatta, che realizzerà uno speciale di 30 minuti dedicato a Catwalk Milan per la trasmissione televisiva Extreme, in onda ad ottobre. Ideato da Gianluigi Resta, titolare di GR Events & Communication, e diretto dalla celebre Titti Baiocchi, Catwalk Milan ha confermato anche quest’anno la sua vocazione internazionale. Dopo il successo dell’edizione di Shanghai lo scorso maggio, il format proseguirà con nuove tappe a Zurigo, Dubai e Montecarlo nel 2026, per poi tornare in Cina, rafforzando il progetto di internazionalizzazione delle eccellenze italiane. Con l’intero suo staff, coordinato da Manuel William Resta, Gianluigi Resta ha orchestrato ogni dettaglio dell’evento, dalla passerella all’after party al The Plein Club, dove ad animare la serata è stato MAUWI, DJ ufficiale della serata. Con questa edizione Catwalk Milan ribadisce la capacità dell’Italia di coniugare moda, creatività e responsabilità sociale, offrendo una visione autentica e contemporanea del Made in Italy al mondo intero.
- L'Eden di Ortcolario 2025
È una dimensione incontaminata e sospesa nel tempo, un modello di wild garden ricco di biodiversità. È un Eden in cui dialogano sublime e meraviglia a ispirare la quindicesima edizione di Orticolario, l’evento internazionale che celebra un rinnovato rapporto tra uomo e natura dal 2 al 5 ottobre nello scenario di Villa Erba sul Lago di Como. Per quattro giorni il parco secolare e il centro espositivo della storica dimora ospitano oltre 250 espositori italiani e internazionali selezionati con cura per diffondere un’attenta consapevolezza del paesaggio. Piante rare, insolite e da collezione, oggetti d’artigianato e creazioni originali celebrano una natura che si fa arte, un saper fare prezioso in uno scenario esclusivo. E ancora, i giardini tematici selezionati tramite il concorso internazionale Spazi Creativi (il vincitore si aggiudica il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”) e le installazioni site specific ispirate al tema dell’anno fanno da sfondo a un programma di appuntamenti culturali che coinvolge esperti del settore, paesaggisti, agronomi, visionari. Le performance, le esperienze e i laboratori emozionano e sorprendono anche i bambini e i ragazzi, con attività pensate appositamente per loro. Con il titolo Eden, la quindicesima edizione di Orticolario indaga la meraviglia ancestrale e presenta i diversi volti di un luogo primordiale e selvaggio, che trascende la comune idea di perfezione per celebrare la potenza sconvolgente e attraente della natura. È un invito ad allontanarsi dall’antropocentrismo contemporaneo, dall’idea di possesso, di dominio e di prevaricazione per abbracciare l’incontaminato e scoprire il bello oltre l’immaginazione umana, nella sua versione originaria. Il giardino come luogo glorioso si manifesta in “DZONOT”, nel cuore del padiglione centrale, progetto di Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò, realizzato con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano e il contributo di STIHL. Al centro di questa dimensione selvatica, le piante alimurgiche: le specie spontanee commestibili che stanno definendo il ritorno al foraging. La conoscenza delle erbacee edibili, che si traduce nella capacità di distinguere le specie e nel saperne individuare le parti commestibili, fa parte di un sapere da salvaguardare. Foglie, radici, bulbi, bacche, germogli e cortecce di tali piante hanno definito l’alimentazione originaria su cui si sono fondate le civiltà e rappresentano un legame antico fra l’uomo e la natura, oltre a essere considerate un prezioso patrimonio per l’ecosistema. Riconoscere il valore delle erbacee commestibili è un atto di gratitudine che Orticolario sceglie di fare con “Una passeggiata nel bosco”, alla scoperta delle piante alimurgiche, progetto di Laura Storero, Marco Gramaglia e Davide Bacci. Tra i luoghi iconici a Orticolario 2025 anche l’installazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle” di Mantero Seta che invade l’atrio di Villa Erba, guidata dal principio della meraviglia. Il giardino inteso come luogo di nutrimento accompagna la quindicesima edizione di Orticolario che ha scelto come piante rappresentative le alimurgiche, le specie spontanee commestibili che stanno definendo il ritorno al foraging, e sceglie come ospite d’onore Antonia Klugmann. La chef patronne del ristorante L’Argine a Vencò esprime, infatti, nel suo lavoro di ricerca gastronomica un autentico ritorno alla terra. La materia prima diventa elemento poetico, effimero e irripetibile che ispira una creatività nutrita nel silenzio interiore: il semplice gesto di raccogliere le erbe nei campi diventa momento di un rituale che si conclude in un’esperienza di gusto capace di celebrare l’autenticità della natura. Sobrietà e consapevolezza guidano la cucina etica della chef, in cui il non spreco diviene atto poetico. Orticolario muta e sperimenta per stimolare pensieri inediti sulla cultura del paesaggio. In questa dimensione vibrante ogni edizione presenta nuovi aspetti di un progetto in continuo divenire, sia dal punto di vista dell’assetto espositivo che dei contenuti. Quattro sono le novità per il 2025. Con AREA* prende vita una serie di luoghi concepiti per celebrare cultura, natura e la maestria artigianale: gli spazi centrali dei corridoi delle due ali si animano di realtà che fondono estetica, contenuto e materia. A loro il compito di valorizzare tali spazi per offrire visioni inaspettate e passioni da riscoprire. Inedito è anche il mercato di Orticolario, introdotto per dar risalto al prodotto alimentare biologico e alla sua lavorazione: un’area conviviale e suggestiva animata da produttori selezionati, tra realtà già apprezzate dal pubblico e nuove eccellenze da scoprire. All’interno di stanze tematiche dedicate al food, i visitatori possono esplorare proposte enogastronomiche ricercate e di alta qualità, in un dialogo ideale tra terra, cultura e gusto. Olistica, invece, è l’ambiente animato dalla sensibilità dello Studio Olistica di Margherita Sartori, che offre ai visitatori la possibilità di esplorare un nuovo tipo di benessere, più corale e coerente, attraverso attività che spaziano dallo yoga all’ipnosi olistica, dalle costellazioni familiari alla naturopatia. Infine, ZONA TECNICA è lo spazio dedicato alla passione per il giardino che, con il sostegno di Gerosa Green Solutions e Bottos, accoglie espositori specializzati in ogni tipo di area verde e mette a disposizione anche una serie di esperti qualificati per fornire consigli pratici e approfondimenti. Non è un garden show, né tantomeno una mostra-mercato, Orticolario è soprattutto un evento dal doppio valore: le finalità benefiche e di supporto sociale incontrano la volontà di diffondere la cultura del paesaggio. Le attività culturali in scena a Villa Erba sono realizzate attraverso il Fondo Amici di Orticolario presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che devolve poi i contributi a cinque associazioni del territorio lariano, impegnate a loro volta nell’evento, per supportarne i progetti filantropici. Orticolario 2025 è realizzato con il sostegno di Mantero Seta e, in ordine alfabetico, con: il contributo di Berlucchi Franciacorta, BCC di Lezzeno, Dodo Boutique di Como, Ethimo, Faber-Castell, Felco, Fondazione Banca Popolare di Milano, L’Erbolario, Mood, STIHL, Valverde, Wide Group; il contributo tecnico di Autovittani, Bianchi Group, Blumen, Grafiche Tassotti, Mticket, Navigazione Laghi, Pellegrini, San Carlo, Vedette 2 Mondialpol. L’evento, inoltre, ha ottenuto: il sostegno e il patrocinio di Camera di Commercio di Como – Lecco, Comune di Cernobbio e Provincia di Como; il patrocinio del Comune di Como, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle Province di Como, Lecco e Sondrio, dell’Ordine degli Architetti di Como e di Regione Lombardia che ha riconosciuto Orticolario come manifestazione di carattere internazionale anche per il 2026. Si ricorda, infine, la collaborazione con AIAPP, Bottos, Central Park di Mario Mariani, FAI, Fondazione Minoprio ITS Academy, Fratelli Gramaglia, Gerosa Green Solutions, Grand Hotel Villa d’Este, Grandi Giardini Italiani, Il Giardino di Massimo Perazzi, IATH Academy Lake Como, Istituto Gaetano Pessina, Istituto San Vincenzo, Produzione Privata, Protezione Civile Sezione Alpini, TIEVENT, Villa Carlotta, Vincenzo Dascanio. Moritz Mantero, presidente di Orticolario: “Il racconto di questa edizione testimonia il grande lavoro svolto dalla squadra di Orticolario nel corso di un anno intenso e complesso. L’evento dura tre giornate e mezza, ma i contenuti, per numero e qualità, giustificano un impegno cento volte superiore. Del resto, la costante ricerca e attenzione per il dettaglio, la bellezza e l’eleganza rappresentano la nostra cultura e costituiscono il vero punto di forza di Orticolario.”
- Ricky Martin, l’icona latina che ha conquistato il mondo
Nato a San Juan, Porto Rico, il 24 dicembre 1971, Enrique Martín Morales, meglio conosciuto come Ricky Martin, è oggi uno dei volti più rappresentativi della musica pop internazionale. La sua storia è quella di un talento precoce che, con determinazione e carisma, ha saputo trasformarsi in un’icona globale. Fin da bambino mostra inclinazioni artistiche: a soli dieci anni recita in spot televisivi, e poco dopo tenta l’ingresso nei Menudo, la boy band che negli anni ’80 faceva impazzire l’America Latina. La prima volta viene scartato, ma qualche anno dopo riesce a entrare nel gruppo, con cui gira il mondo e acquisisce l’esperienza che gli servirà per costruire la sua carriera solista. Nel 1991 pubblica il suo primo album da solista. Il vero salto di qualità, però, arriva nel 1995 con “María”, brano che lo consacra a livello internazionale. Da quel momento, il suo percorso è una continua ascesa: nel 1998 firma “La Copa de la Vida”, inno ufficiale dei Mondiali di calcio, e l’anno successivo conquista le classifiche mondiali con “Livin’ la Vida Loca”, diventando il primo artista latino a imporsi con tale forza nel mercato anglofono. La sua immagine di sex symbol e performer trascinante non lo ha mai distolto dalla ricerca di autenticità personale. Nel 2008 diventa padre di due gemelli tramite maternità surrogata e nel 2010, dopo anni di riservatezza, fa coming out dichiarando la propria omosessualità. Una scelta coraggiosa che lo trasforma in un punto di riferimento per la comunità LGBTQ+. Successivamente, con l’artista Jwan Yosef, ha costruito una famiglia allargata con altri due figli, Lucia e Renn. Oltre alla musica, Ricky Martin si è distinto per il suo impegno umanitario attraverso la Ricky Martin Foundation, attiva contro lo sfruttamento dei minori e a favore dei diritti umani. A distanza di oltre trent’anni dagli esordi, Martin continua a essere protagonista della scena musicale internazionale. Nel 2025 sarà il primo artista a ricevere il Latin Icon Award agli MTV Video Music Awards, riconoscimento che celebra non solo i suoi successi discografici, ma anche l’impatto culturale e sociale della sua figura. Dai palchi di San Juan alle arene del mondo, Ricky Martin resta la dimostrazione vivente che il talento, unito al coraggio di essere se stessi, può trasformare una voce in un simbolo universale. Di seguito troverete la discografia












