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- Milano House of BMW
In compagnia della mia amica e collega Federica del blog luxury Dolcissimame siamo stati ospiti presso il nuovo House of BMW Italia. Lo spazio, situato nel cuore del Quadrilatero della Moda – in via Verri, angolo via Montenapoleone, si propone come centro per l’innovazione e luogo d’incontro. House of BMW nasce con l’obiettivo di valorizzare tutte le anime del marchio tedesco: tecnologia, valore umano, design, sostenibilità e circolarità, elettrificazione e digitale. House of BMW, tecnologie e lusso in uno spazio unico.... In House of BMW gli ospiti si possono rilassare in ambiente di lusso dove è anche possibile testare a 360° l’esperienza BMW. Al piano terra c’è lo spazio espositivo dove i visitatori possono ammirare la Nuova BMW i4 e, dal 16 dicembre, il prototipo CE 04. La scala che porta al piano superiore è adornata con un art wall dedicato al manifesto della sostenibilità di BMW, alle singole storie e ai volti che lo rappresentano. Al primo piano, è presente una meeting room attrezzata per video conferenze e da una spaziosa lounge con cucina, dove è possibile vivere esperienze sensoriali anche grazie alle fragranze dedicate a BMW dal brand romano Campomarzio70. Qui è anche possibile bere un caffè, leggere un libro e ascoltare musica. House of BMW si estende per un totale di 250 m2ed è dotata di 19 dispositivi video. Il design di House of BMW si compone di tre installazioni Ace, Comet e Dash realizzate per il marchio tedesco dalla designer milanese Patricia Urquiola in occasione della IAA di Monaco. Legate profondamente alla strategia di design circolare del BMW Group, le tre istallazioni esplorano le mutevoli possibilità di design, forma, materiale e colore.
- L’ASSENZA NEGLI SCATTI DI MAURIZIO GABBANA
Una riflessione sull’Uomo e sulla sua più intima natura, una ricerca profonda dell’essenzialità attraverso la liberazione da tutto il superfluo: AssenzA è il nuovo progetto fotografico di Maurizio Gabbana. Un volume, edito da Antiga Edizioni, che raccoglie 70 immagini selezionate e lavorate dall’artista e che sarà in esposizione dal 5 al 25 marzo a Roma presso la galleria Art G.A.P. L’esposizione fa seguito alla serata di presentazione del volume tenutasi nella prestigiosa cornice di Palazzo Merulana il 16 dicembre 2021. Alla serata inaugurale saranno presenti, oltre all’autore, la giornalista Annamaria Barbato Ricci, il professore di Architettura Rosario Giuffrè, Annalisa Di Domenico, docente di Filosofia, e Federica Fabrizi, Storica dell’Arte. La mostra, che resterà visitabile fino al 25 marzo, è articolata in un percorso intimo e straniante all’interno di una trentina di opere fotografiche raccolte e selezionate da Maurizio Gabbana, alle quali si aggiungono alcuni lavori inediti dedicati alla città di Roma. Progetto maturato da Gabbana nello scorso decennio e oltre attraverso la sua capacità di introspezione e ascolto dei “deserti dell’anima”, e prepotentemente sviluppato durante la fine dello scorso anno, AssenzA non è solamente un riferimento all’isolamento fisico che abbiamo subito a causa del CoVid, ma anche una riflessione sull’Uomo e sul bagaglio di valori con cui si accinge ad affacciarsi a una nuova normalità. Valori che appaiono erosi, svuotati nel contesto delle città che abitiamo e della vita che viviamo ma che, attraverso la liberazione dal superfluo, è necessario riscoprire in un percorso di riflessione su sé stessi per riuscire a guardare al futuro con consapevolezza e “presenza”. A Roma saranno inoltre esposte diverse opere appartenenti al “Ciclo dei Bianchi”, scatti in cui la ricerca dell’essenzialità da parte di Gabbana raggiunge il suo culmine, spingendo l’artista a scavare ancora più profondamente nelle immagini per arrivare a realizzare scatti in cui la presenza del Bianco come metafora di Luce rappresenta il superamento della crisi di valori dell’Uomo contemporaneo che viene illustrata in AssenzA. Questo dualismo illustra perfettamente come il percorso artistico del fotografo sia in continuo divenire e stia andando oltre AssenzA, in un prosieguo di ispirazione sempre più estremo. Edito da Antiga Edizioni, AssenzA è inoltre un volume unico nel suo genere: le 70 immagini sono presentate intervallate da pagine bianche per lasciare all’osservatore il giusto tempo per la riflessione e la comprensione, e sono impresse su un particolare tipo di carta attraverso la stampa a forno led. I ricavi della vendita del volume, infine, saranno devoluti all’Associazione CAF Onlus, che si occupa di accogliere e curare i minori vittime di maltrattamento, offrendo un importante supporto alle famiglie in crisi.
- Il Galaxy Note è tornato. Adesso si chiama Galaxy S22 Ultra
Samsung lo ha chiamato Galaxy S22 Ultra, ma è totalmente diverso dagli altri modelli della famiglia S22 e, con schermo curvo e pennino all’interno, sembra un Note a tutti gli effetti. Si potrebbe dire che il Galaxy Note è tornato, e questa volta ha all’interno tutta la potenza della serie S22, ma non sarebbe neppure sbagliato dire che c’è un nuovo Galaxy S22 Ultra e ha all’interno il pennino del compianto Galaxy Note. E’ importante premetterlo, perché molti potrebbero pensare che, causa penna, questo S22 Ultra potrebbe non essere il telefono adatto a loro. La penna, in questo caso, deve essere vista semplicemente come un accessorio per quello che resta comunque il telefono più potente mai fatto da Samsung. La serie Note, storicamente, è sempre scesa a qualche compromesso soprattutto lato fotocamere: S22 Ultra offre sotto il profilo foto e video molto di più di quello che offrono S22 e S22+, zero rinunce. Galaxy S22 Ultra sarà disponibile in vendita da oggi in quattro colorazioni, Phantom Black, Phantom White, Green e Burgundy. Le configurazioni per il mercato italiano sono le seguenti: 12GB + 128GB ad un prezzo consigliato di €1.279, 12GB + 256GB a €1.379, 16GB + 512GB a €1.489 e in esclusiva su samsung.com anche 16GB + 1TB ad un prezzo consigliato di €1.689. Gli utenti che acquisteranno Samsung Galaxy S22 Ultra tra il 9 febbraio e il 10 marzo potranno ricevere gratuitamente gli auricolari Galaxy Buds Pro, dopo aver registrato il dispositivo sulla piattaforma Samsung Members. Acquistando Samsung Galaxy S22 Ultra entro 10 marzo è possibile avere una super valutazione del proprio smartphone usato.
- Aston Martin e il suo "extreme" DBX: il SUV da 707 cavalli
Ci avevano spoilerato qualcosa due settimane fa: stay tuned on February 1st e lo slogan "New seat of power . Oggi nel primo giorno del mese di febbraio Aston Martin dal suo quartier generale di Gaydon ci ha stupito ancora! Il grande esploratore Walter Bonatti ha detto: gli unici limiti che esistono sono quelli che ci poniamo ma per gli ingegneri di Aston sappiamo benissimo che non esistono limiti! A novembre del 2019 con gentilissimo invito da parte di Aston Martin Milano alla presenza dell'ex CEO di Aston Martin Andy Palmer abbiamo visto l'unveiling in Italia del DBX primo SUV della casa automobilistica inglese, con un motore V8 da 550 CV. Oggi invece si celebra un altro pezzo di storia per il fornitore di auto dell'agente segreto di Sua Maestà che prende il nome di DBX 707. 707 è un gran numero per un SUV perché sono infatti i cavalli di potenza con cui ancora una volta il brand inglese ha rimarcato il DNA delle sue vetture: potenza, bellezza e anima e che rendono il DBX in questa versione il SUV più potente del mondo! Ovviamente le prestazioni sono da brivido: 310 km/h di velocità massima e grazie alla modalità "Race Start" appena 3,1 secondi per raggiungere da 0 i 100 km/h. Un cambio di passo davvero degno di nota per un SUV non solo e ovviamente dal punto di vista meccanico, ma anche dal punto di vista estetico che ha portato con sé notevoli migliorie: dai quattro terminali di scarico all'ingrandimento delle luci diurne e delle prese d'aria, alla nuova griglia. Da notare anche la raffinatezza nelle rifiniture dei sedili ma in tema di personalizzazione tra materiali e colori, Aston con la sua divisione Q (reparto specializzato per le customizzazioni delle vetture) lascia libertà di espressione e immaginazione a chiunque voglia rendere la sua vettura ancora più splendida di quanto non lo sia già in partenza. Quanto al lancio della linea di produzione si partirà dal primo trimestre del 2022 con consegne previste a partire dalla primavera. Noi aspettiamo che arrivi nello showroom di Milano perché come per ogni Aston non vediamo l'ora di vederla!
- Il nuovo flagship store Ferrari di Milano
Riapre, all'ombra del Duomo, la grande boutique che celebra il mito del Cavallino. 900 mq firmati dallo studio Sybarite tra installazioni artistiche, moda e memorabilia della scuderia di Maranello. Ad accogliere il pubblico c’è una fiammante quinta rosso fuoco e, subito all’interno, un atrio illuminato dall’alto dove domina una spettacolare vettura di Formula 1, sospesa nell’aria come un’opera d’arte contemporanea. Benvenuti nel nuovo flagship store Ferrari di Milano, situato in pieno centro storico, che inaugura ufficialmente durante la fashion week. «Una scelta non casuale», spiega Rocco Iannone, creative director Ferrari. «Abbiamo saltato l’appuntamento del Salone del Mobile per aspettare il popolo della moda delle sfilate di settembre». Basta girare lo sguardo verso le gallerie laterali della grande boutique riprogettata interamente dallo studio inglese Sybarite (900 mq su tre livelli tra il Duomo e Galleria Vittorio Emanuele II) per intercettare capi d’abbigliamento, accessori, motori della Testarossa e memorabilia che sfilano sotto binari di alluminio ispirati alle linee di assemblaggio della fabbrica di Maranello. Tra riferimenti alla storia leggendaria del Cavallino, contenuti racing e le nuove collezioni di moda, gli spazi dello store si susseguono con funzioni diverse per raccontare tutte le anime del marchio: dalle vetrine sfumate di rosso agli interni che alternano colonnati in terracotta e pareti di mattoni bianchi («un omaggio al genius loci di Maranello e del modenese»), fino al piano interrato dove tre simulatori semi-professionali permettono di rivivere virtualmente le emozioni dei piloti in gara. «Il flagship store milanese inaugura una nuova stagione per il marchio Ferrari», afferma il chief brand diversification officer Nicola Boari. «Qui il pubblico troverà non solo il merchandising, ma accessori di lusso e una nuova linea di abbigliamento di alta gamma, tutti coerenti con i valori della casa di Maranello: stile ed eleganza, performance e innovazione, qualità artigianale. L’obiettivo è conquistare nuove fasce di mercato. Non solo i brand admirers, ma anche il pubblico femminile e quello dei più giovani. La nuova collezione moda, ad esempio, rompe con il passato ed è presentata in un contesto che incarna i 70 anni di storia della scuderia e, al tempo stesso, ha uno sguardo proiettato nel futuro». «Esattamente», conferma il creative director Rocco Iannone. «I nuovi store (Roma, a ottobre. Successivamente Rodeo Drive a Los Angeles e Miami n.d.r.) saranno il punto di incontro con l’universo Ferrari in tutte le sue declinazioni. Sono spazi che abbiamo progettato insieme allo studio Sybarite per immergere il visitatore in un’esperienza totalizzante, tra installazioni artistiche, entertainment, senza dimenticare l’altissimo artigianato dei bolidi Ferrari che torna, sotto forma di citazioni, anche nella collezione moda: dettagli ispirati al mondo automobilistico, impunture studiate al millimetro, materiali pregiati e performanti. Lo stesso approccio è stato utilizzato nel design degli interni: Sybarite, con un punto di vista né troppo sportivo, né tecnologico, ma mai nostalgico, ha creato una successione di ambienti che celebrano l’innovazione, la tradizione e la qualità artigianale del mondo Ferrari». In continuità col flagship di Maranello inaugurato lo scorso mese di giugno, riappaiono anche a Milano i codici di design e i materiali iconici della nuova visione retail del brand, riformulati e adattati alla location di eccellenza attraverso un’evoluzione strutturale e scenografica di grande impatto visivo. Qualche esempio? La VIP Lounge dove completare l’esperienza dello shopping in un ambiente privato e rilassante, connotato da divani in velluto, morbidi panneggi e luci soffuse. Oppure le aree delle casse e dei camerini che riprendono in modo raffinato i colori e il design delle vetture di Maranello, con pareti rivestite rispettivamente in ceramica gialla e in Alcantara gialla, porte in alluminio spazzolato e sedute in cuoio trapuntato per ricordare gli interni dell’abitacolo di una Ferrari. Non potevano mancare, ovviamente, esperienze dedicate espressamente ai fan dell’alta velocità. La già citata monoposto Formula 1 sospesa nell’atrio – una replica fedele della stessa con cui Michael Schumacher vinse il Mondiale nel 2002 –, i simulatori delle gare di Formula 1 al piano inferiore, ma anche allestimenti ricchi di oggetti culto che celebrano il mito dei Gran Prix e i suoi protagonisti e un grande schermo a scacchiera su cui scorrono video e immagini che ricordano il legame tra la scuderia e il mondo del cinema, con le frequenti apparizioni delle quattro ruote di Maranello nei film d’autore.
- Amore World Magazine partner ufficiale di Fabio Barone!!!
Da questo anno il nostro sito seguirà il pilota italiano Fabio Barone, detentore di 4 world guinness record. Fabio e il suo team hanno deciso di dare l'assalto al primato mondiale di velocità su ghiaccio attualmente detenuto dalla Lamborghini con la URUS. Fabio utilizzerà una Ferrari SF90 più potente ma di sicuro meno performante in termini di aderenza. L'evento si svolgerà il 3 Marzo del 2023 nella gelida Siberia precisamente sul lago ghiacciato Baikal. Noi di Amore World Magazine, seguiremo in questo anno la preparazione del team, della vettura e di Fabio regalando a voi lettori alcuni video e interviste esclusive, sia sue che dei membri della squadra. Allora non vi resta che seguirci in questo nuovo e avventuroso percorso, fatto di passione e amore per il motorport!!!!!
- Le lacrime di Giorgio Armani: ”Lo vedo ovunque, sento il suo spirito…”
Ha ammesso di piangere spesso, ”anche ieri notte”, quell’uomo tutto d’un pezzo che è Giorgio Armani. Ottant’anni e un mito vivente della storia della moda italiana. Armani ha confessato di sentire profondamente la mancanza del fratello che non c’è più e del suo compagno scomparso trent’anni fa ”che se mi vedesse ora sarebbe pazzo di gioia, per me”, ha detto. E alla domanda se avrebbe voluto dei figli, lo stilista risponde: ”Molto”, poi si ferma e le lacrime iniziano a scendergli dagli occhi. Un Armani ‘umano’, quello che risponde allo Michael Hainey, e l’intervista in un attimo si trasforma in una commovente confessione. La grinta non gli è mai mancata: ”Ho avuto un’ambizione bruciante: realizzare il mio potenziale – ammette – , sentivo che avrei potuto essere più di uno stilista: un regista, del gusto e dello stile di vita. Spesso ho dovuto sacrificare le relazioni per l’impegno totalizzante nel mio lavoro, e alla fine non ho rimpianti, ho fatto quello che volevo”. Ma appena si tocca l’argomento Sergio Galeotti, il compagno fondamentale di un decennio, il designer rivela: ”Credere che rivedrò Sergio in un’altra vita? Non posso… devo essere pragmatico. Quando viaggio, porto con me la sua foto. Qualcosa di noi rimane. Il suo spirito c’è ancora. Ne sono certo, c’è: lo vedo dappertutto, e sono certo che lui veda me. E spero che sappia tutto quello che ho fatto. In quale forma lui esista però, questo non posso saperlo”.
- IL CUORE DI PARIGI ORA RACCHIUDE UN ANIMO ROMANO
Da dicembre 2021 il Bulgari Hotel Paris ha aperto le porte e accolto i suoi primi ospiti in un mondo da sogno, situato nell’elegante Avenue George V, trasformando immediatamente il settore degli hotel parigini. Gli appassionati degli hotel e resort Bulgari nel mondo ritroveranno molti aspetti familiari: la cucina dello chef stellato Niko Romito, una moderna spa Bulgari all'altezza delle antiche Terme di Caracalla e il design degli architetti Antonio Citterio e Patricia Viel, inconfondibilmente chic, sofisticato e allo stesso tempo sensuale. Ma questo nuovo hotel ha anche un tocco fresco e unico, un’irresistibile combinazione di stile e puro piacere che solo Bulgari sa come creare. DESTINAZIONE: Elegantemente situato in Avenue George V, il Bvlgari Hotel Paris è l'ultimo gioiello del Triangolo d'Oro della Città delle Luci. Questo quartiere, senza dubbio il più esclusivo di Parigi, è formato da Avenue George V, gli Champs-Elysees e Avenue Montaigne. Con il Bvlgari Hotel Paris al centro, circondato da lussuose case di moda e dagli iconici siti culturali della città, attira le folle più glamour del mondo. L'hotel, il suo vivace bar e lounge, l'elegante Il Ristorante - Niko Romito e la sua opulenta Spa rappresentano un parco giochi unico per le emozioni, un regalo per i parigini e gli “informati” internazionali. BAR & RISTORANTE: "Il Ristorante - Niko Romito" custodisce la fondamentale filosofia della semplicità, una ricerca della quintessenza del gusto che ha fatto la fama della tavola italiana nel mondo. La mission è stabilire un vero canone della cucina italiana contemporanea che esprima al massimo la cultura, l'eleganza e la vitalità del Made in Italy. Per perseguire pienamente questa filosofia e adattarla alla varietà in continua evoluzione delle esigenze e degli umori dei clienti, la cucina di Niko Romito è proposta sia in porzioni individuali che condivise. Mentre lo chef dedica la sua ricerca ed energia alla gioia del palato, un team sinceramente attento e frizzante fornisce al ristorante, al cortile e alla sala da pranzo privata un vero senso del luogo con un arredamento interamente made in Italy. Interamente decorato con mobili Antonio Citterio e Patricia Viel, l'elegante lounge e il vivace bar offrono un ambiente caldo e contemporaneo alimentato da una forte firma sonora che unisce i geni italiani e le ultime tendenze alla moda. Galvanizzato da un team italiano dinamico e glamour, dando vita al modello di servizio firmato Bvlgari, pone la destinazione tra i punti caldi parigini e cosmopoliti. Al bar e lounge, snack gourmet, insalate salutari e opzioni vegetariane condividono il menu con la famosa "Bomba" di Niko Romito mentre di notte, l'"Aperitivo", viene servito in un'atmosfera chic e vivace. La generosa versione Bvlgari della tradizione italiana, composta da un'ampia gamma di piatti di Niko Romito in porzioni da dito, porta l'esperienza di condivisione a un altro livello. LE TERME DEL BULGARI: In un cenno alle radici romane di Bvlgari, la Spa è essenziale per l'esperienza di Bvlgari. Occupando 1300 mq su due livelli, la Spa è aperta ai residenti dell'Hotel e alla clientela locale. Rivestito in Pietra di Vicenza, pietra sedimentaria di provenienza veneta, italiana, e teak birmano, è uno spazio interamente dedicato al benessere interiore e fisico, al relax e allo sport. L'area della reception è rivestita di onice verde, una finitura firmata Bvlgari Hotels. Nove sale per trattamenti in pietra di Vicenza sono dotate ciascuna della propria doccia, creando la scena per la massima privacy e cura per rituali innovativi e proprietari che utilizzano i prodotti e le tecniche più recenti. Per un livello di privacy ancora maggiore c'è la Spa Suite di 65 mq. Progettata per le coppie, dispone di un letto matrimoniale e di una jacuzzi privata e di un hammam incastonati nell'onice verde. La Spa ospita anche una piscina di 25 metri, rifinita con tessere di mosaico verde e scintillanti accenti dorati. Decorato con colonne di vetro realizzate con tecnica lalique, l'ingresso ricorda la magnificenza delle terme romane e rappresenta una fusione di tradizione francese e italiana. Una seconda Vitality Pool è decorata con mosaici ispirati alle terme romane di Caracalla e culla gli ospiti con una dolce cascata, getti rilassanti e lussuose cabine per il relax. Il team del Workshop Gymnasium è a disposizione per l'allenamento personale nella palestra all'avanguardia, aperta 24 ore al giorno.
- Elli&Rini vi faranno scoprire il vostro "Pianeta"....
Tutto nacque in una serata estiva su un altopiano tra le montagne francesi, dall’incontro della creatività elegante di un architetto-designer con la progettualità visionaria di un ingegnere-artista. Creare una postazione di design, pulita, elegante nelle sue linee e permeata di tecnologia: questa l’intuizione. Una postazione che potesse unire, fondere, integrare i diversi mondi e modi del living. Non semplicemente una scrivania e una sedia, bensì un oggetto di design immersivo, luminoso, tecnologico e sartoriale. “Mentre i luoghi di lavoro, gli spazi abitativi, l’hôtellerie e le boutique cercano nuove soluzioni, abbiamo pensato ad uno spazio funzionale al contempo intimo e personale, perfettamente integrato nel calore dell’interior dell’ambiente circostante. Uno spazio nello spazio, un luogo tecnologico in doppio petto, aperto al mondo privato, ma anche racchiuso all’interno del mondo professionale.” M. Spinola and G. Antonelli Dudan “La sfida prossima del mondo va in questa direzione: trovare nuovi spazi, offrire nuove esperienze capaci di rispondere alla rivoluzione fisico-digitale in atto, in cui l’intero vivere converge a livello spaziale e temporale”.F. Foiadelli and S.M. Vaccarini Da queste intuizioni, creatività e concretezza ed all’interno di questa rivoluzione, è nato PIANETA: la nuova frontiera del vivere moderno, l’icona del digital-living. PIANETA è una scultura-lampada all’esterno, un ambiente confortevole e tecnologico all’interno. Luogo di lavoro, di lettura, di esperienze audio-visive e di benessere. Dall’esterno si possono ammirare le sue linee, i suoi materiali naturali quali legno, pietre, vegetali e godere della sua luce in un continuo dialogo con l’ambiente in cui è inserito. È uno spazio nello spazio che si trasforma: ampio al suo interno e compatto nell’insieme. Un cosmo in 2,5 m2. “PIANETA permette di vivere un’esperienza multidimensionale e primordiale. PIANETA protegge, accoglie, connette e rigenera. È un ritorno alle origini. PIANETA è il nostro Pianeta.”
- ELEVENTY UOMO
Ogni volta che ci si trova di fronte a qualcosa di “unico e prezioso” abbiamo la percezione di qualcosa di “magico” “Sono vibrazioni di benessere e di bellezza che ci portano in un mondo di lusso autentico ma rilassato quelle che desidero trasmettere in ogni collezione. Un modo di essere in primis, e di vestire, che rappresenta la nostra storia, il nostro credo e i valori della nostra azienda”, dichiara Marco Baldassari fondatore e direttore creativo uomo di Eleventy. Nelle collezione uomo FW 22_23 di Eleventy la tradizione sartoriale si coniuga all’innovazione per cappotti realizzati con preziosi tessuti doppi apribili che richiedono ognuno 14/16 ore di lavorazione. Capi unici, leggeri ed impalpabili ma caldi, in lane “superfine” 14 microns o in cashmere. Le giacche e gli abiti, rigorosamente realizzati con passaggi a mano, rappresentano un altro elemento di pregio e unicità Giacche, blouson, giubbini in velluto rocciatore 500 righe, vecchio corduroy, e mescolanze di materiali, plasmano insieme il passato e il futuro in un prodotto fortemente contemporaneo. Volumi rilassati aggiornati e moderni, impreziositi da cuciture a mano e dettagli sartoriali. Lo studio di finissaggi, trattamenti e tecniche, rendono la maglieria della prossima stagione contemporanea e sofisticata. Maglie gonfiate da aspature, ammorbidite da lavaggi speciali e rese scivolose e soffici da garzature con doppio o triplo passaggio. Balance - Slowly – Quiet, sono le parole chiave ricamate su maglie in lane superfini e morbidissime. Completano la proposta knitwear nuovi piumini con superfici in maglia o profili in coste, morbidi ma eleganti blazer, felpe e cardigan color-block . Per Il tempo libero tute e felpe in filati preziosissimi come il Cashmere, il Sea Island e il Giza. Pantaloni 5 tasche in tela denim realizzati su vecchi telai a navetta, rarissimi da trovare e custoditi dai nostri artigiani, per un esclusivo denim cimosato. Capi unici e ricercati che raccontano una storia di valori di tradizione ma soprattutto di innovazione. Pezzi numerati e disponibili solo per produzioni limitate visto i lunghi tempi di produzione Uno studio del colore, esclusivo ed unico. Toni molto chiari, ricercati e mai banali, dal gesso al miele fino ad arrivare al grigio cenere; un touché di colori rubino, poi il colore del cielo invernale (azzurro grigiato), e il verde spento dell’autunno, con un richiamo al giallo delle foglie. Cromie mixate tra di loro dietro un accurato studio e sperimentazione per arrivare a creare un originale equilibrio tra toni e mezzi toni per una collezione dal forte aspetto di esclusività.
- Da Armani a Prada, la moda va oltre il Covid: la Milano Fashion Week a gennaio torna in passerella
Dal 14 al 18 gennaio la presentazione delle collezioni autunno-inverno 2022/2023: 47 brand per 68 appuntamenti. Testa a testa tra fisico e digitale ai défilé uomo alla Milano Fashion Week dal 14 al 18 gennaio 2022. Nonostante la pandemia continui a crescere, le griffe più importanti dalla A di Giorgio Armani a Prada, sfileranno in presenza. La manifestazione illustrata da Carlo Capasa (Presidente della Camera Nazionale della Moda) e Alessia Cappello (Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano), conta 23 passerelle, 24 presentazioni, 12 eventi e 9 contenuti digitali. Risultato: 47 brand per 68 appuntamenti. «La rassegna - sottolinea Capasa - si svolgerà in massima sicurezza con tutte le protezioni anti-covid». Gli appuntamenti si potranno seguire su milanofashionwek.cameramoda.it, TikTok, Instagram, Facebook, Twitter e Weibo. Apre Zegna, chiude Armani. Come da tradizione, apre Zegna il 14, seguito dalle new entry Federico Cina, Label Group e 1017 ALYX 9SM (brand che sembra una password). Ma la più grande novità è lo sbarco dell’acclamato JW Anderson. Il 15 scendono in campo un poker di firme: Emporio Armani, Fendi, Dolce e Gabbana, ed MSGM. Tris di big invece, per il giorno seguente: Etro, Prada e JW Anderson. La semifinale è trainata Giorgio Armani che di fatto conclude la rassegna. Perché, il 18 sarà tutto in digitale. Bocche cucite sulle tendenze e le coreografie delle presentazioni statiche tra le quali Brunello Cucinelli, Missoni ed Eleventy Pochi, gli eventi speciali a partire dal 50esimo anniversario di CP Company. FFM: dirige Piccioli In compenso, la Camera rafforza il sodalizio con FFM: Fashion Film Festival (14-18 gennaio) che verrà trasmesso sulle piattaforme digitali fashionfilmfestivalmilano.cameramoda.it. In concorso 260 opere provenienti da 60 nazioni diverse. I lavori sono stati selezionati da una giuria presieduta da Pierpaolo Piccioli designer di Valentino. La mostra di Gastel e il film su Fiorucci La Fashion Week verrà inaugurata da The People I Like: mostra alla Triennale dedicata al fotografo Giovanni Gastel scomparso a marzo. Mentre, il 17 allo Urban Center verrà proiettato il documentario Elio Fiorucci-Free Spirit. La settimana della moda sarà amplificata in tutto il mondo via You Tube: «Continua il nostro percorso per accelerare il cambiamento sostenibile nella filiera della moda e l’evoluzione multiculturale del nostro paese. Diversità e inclusione sono le nostre direttive. Milano - conclude l’Assessora Cappelli - sta tornando a una normalità ma nuova». La Camera + Valentino per i giovani. Nel frattempo, dopo le accoppiate Gucci-Balenciaga e Versace-Fendi (donde l’acronimo “Fendace”), anche la Camera Nazionale della Moda si è unita a Valentino. Il tandem di stagione in stagione, inviterà un giovane designer a presentare la sua collezione sul social IG@maisonvalentino. La prima scelta è caduta su Marco Rambaldi, classe 1990. La sua linea a/i 2023 verrà svelata alla Fashion Week donna di febbraio 2022. Il talento è stato individuato anche per la sua attitudine a rappresentare l’umanità attraverso casting inclusivi che abbattono gli stereotipi. «La moda - spiega Pierpaolo Piccioli direttore creativo di Valentino - deve celebrare l’individuo, abbracciando l’unicità di ogni essere umano». «Grazie a questa iniziativa - conclude Rambaldi - esiste ancora la possibilità di fare ricerca e coltivare creativi fuori dal coro». Non è tutto. Anche White & Camera si uniscono Pure il salone White e CSM (Camera Show room Milano) fanno squadra con la Camera Nazionale della Moda grazie a un progetto promosso da Confartigianato. Gli operatori delle tre realtà si uniranno in un piano di eventi, sfilate e spazi espositivi, per i compratori internazionali. All’insegna di una settimana della moda più sinergica. Obiettivo: attrarre 1200 buyer tra i big spender internazionali, potenziando l’export sino all’Australia e al Sud America. Come recita il proverbio: «L’unione fa la forza».
- IL SALONE DEL MOBILE.MILANO PROMOTORE DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO
“La lingua e la creatività italiane si accompagnano da sempre. Non vi è l’una senza l’altra perché l’italiano stesso, scritto o parlato, è un linguaggio che fonde creatività e storia, radici e contaminazione, influenzando a sua volta lingue molto più diffuse e parlate della nostra”, così Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano, a margine dell’incontro “L’italiano di domani. Stati Generali della Lingua e creatività Italiane nel mondo” che, aperto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è svolto al ministero degli Esteri alla presenza del Ministro Luigi Di Maio, del Ministro della Cultura Dario Franceschini e del curatore dell’iniziativa, il professore Severino Salvemini. Scopo del Manifesto presentato durante l’evento – alla cui stesura ha partecipato la presidente del Salone del Mobile.Milano nel tavolo “Italiano, motore del made in Italy e dell’innovazione” – rilanciare all’estero lo studio della lingua italiana, partendo da quel genius loci che universalmente viene riconosciuto come la caratteristica fondamentale del successo dei nostri prodotti nel mondo. “Il coinvolgimento del Salone del Mobile di Milano in un progetto così ambizioso – sottolinea Maria Porro – conferma il valore di una intera filiera che, quotidianamente e globalmente, si confronta con il mondo economico e culturale, contribuendo con determinazione alla diffusione della lingua italiana all’estero e allo studio o approfondimento della stessa; si pensi, ad esempio, alle migliaia di studenti iscritti alle scuole internazionali di architettura e disegno industriale e ai costanti scambi e alle intermediazioni commerciali tra le nostre aziende e i propri committenti stranieri. La dimostrazione di quanto affermo è che durante la settimana del Salone del Mobile, la babele di lingue che fanno da sottofondo alla fiera e alla città sono unite tutte dal nostro bellissimo idioma, sia esso rappresentato dal nome di un prodotto di arredamento, di un’azienda con la sua storia fatta di uomini e professionalità, di un vino da degustare, di un’antica chiesa da visitare, di un’opera d’arte unica al mondo. Ma parliamo anche della parola Salone, riconosciuta universalmente sia come evento sia come esperienza a tutto tondo nel bello e ben fatto”. Dal 5 al 10 aprile 2022, il Salone del Mobile.Milano celebrerà la sessantesima edizione dalla sua nascita. Sessant’anni di storia di un Paese, delle sue imprese e dei suoi cittadini che hanno portato l’Italia ai vertici mondiali dell’arredamento e della creatività. “Le novità non mancheranno – conclude Maria Porro – e confermo sin d’ora che l’Italiano sarà al centro di un progetto che porrà ancora una volta Milano, l’Italia e le sue imprese al centro della galassia internazionale dell’inventiva e dell’estro creativo”.












