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- Francesca Liberatore: la sinfonia che abbraccia la moda.
Francesca Liberatore rientra nel calendario della Camera della Moda per presentare la collezione Autunno/Inverno 24/25. Ancora una volta sorprende con una perfomance artistica senza eguali; accogliendo il suo pubblico nel tempio milanese della musica classica con l'ennesima sfilata anticonformista. Il suo estro creativo e la sua voglia di andare fuori dagli schemi, dai canoni prestabiliti e classici. In questi anni Francesca ha sbalordito, tramortito i falsi miti realizzando sfilate che hanno lasciato il segno. Ciò non è consentito a chiunque, ci vuole una creatività fuori dal comune e una capacità rivoluzionaria per rendere l'impossibile, possibile. Sceglie il Conservatorio di Milano nella sala Verdi insieme all'Alpen Symphonie Orchester, alla Fondazione della società dei concerti di Milano e con la partecipazione del Comune di Milano. Alla base del brand c'è l'unione e la forza delle arti congiuntive, la musica, l'arte e la moda si fondono dando vita a uno degli spartiti più belli. Un connubio che avvolge animando la perfomance delle modelle tra il pubblico in una sfilata insolita per i canoni tradizionali. Unendo la musica in uno spostamento di simbologie e di estetiche dove anche l'orchestra anch'essa in total look Francesca Liberatore. La palette di colori si mescola tra blocchi neri con silhouette che sono il riflesso di colori che avvolgono invece le sezioni strumentali; carta da zucchero, cammello, cipria, pavone per le sontuose canottiere in lana, pantaloni jacquardati, camicie in seta. Una iniziativa senza eguali dove la musica e la moda si incontrano e si presentano come linguaggi diversi di un'unica arte. "I professori d'orchestra diventano anch'essi attori protagonisti della sfilata; diretti dal giovane direttore svizzero Federico Frigo, eseguendo due brani di F. J. Haydn e W. A. Mozart; l'apertura ai timpani è affidata a Sebastiano Capassi", dice: Erica Ciccareli Mormone, Presidente della società dei concerti. Mentre Klaus Bronz, direttore artistico dell'Alpen Symphonie Orchester dice:"Fare arte significa in primis aprirsi alla contaminazione di idee, stili e personalità". L'alternanza di gonne a pannelli dove il nero incornicia le foglie, mentre i tartan si mescolano, si mischiano ai cerchi e alle fantasie geometriche. Il bomber prende il posto del blazer, dinamico e confortevole diventando leader in una collezione dove il pensiero diventa musica. I cilindri iconici avvolgono le acconciature delle modelle, il nero si illumina di luce nella penombra, mentre la musica in sottofondo diventa anima, emozione, brivido travolgente. In un connubio che vorresti non finisse mai, invece giunge alla fine, ma come una nota tra uno spartito delizia i sensi fino a giungere in una sinfonia magistrale che termina con l'uscita di Francesca Liberatore con il suo sorriso e lo sguardo emozionato e smagliante di una bambina prodigio che farà la storia non solo della moda italiana, ma internazionale. E come dice lei stessa"I miei sono dei test, delle esperienze sconosciute che desidero vivere e far vivere al mio pubblico proprio in funzione di quella creatività che presuppone il nuovo e quindi l'imprevedibilità del risultato finale che spero sempre possa aggiungere qualcosa alla visione dell'emozionalità collettiva". Grazie mille Francesca per questa magia... Ringrazio Francesca Liberatore e tutto il team, l'orchestra, il Conservatorio di Milano per questa meravigliosa esperienza sensoriale concessa. Ringrazio il mio team, Paola Labianca per le foto e Giorgia Fiori per aver presenziato in questa fashion week milanese.
- Chiara Boni: "La Petite Robe"
"Io avevo in mente cosa avrei voluto fare: il vestito perfetto per il terzo millennio". Chiara Boni stupisce ancora una volta con il suo stile unico e inconfondibile. "British chic extravaganze". Con la collezione Autunno/Inverno 2024 la stilista Chiara Boni immortala il punk borghese riflettendo lo spirito più autentico e reale della moda britannica. Una collezione innovativa, ma che riflette l'eleganza dello stile italiano, molto caro a Chiara Boni. Una collezione frutto di ricordi, di viaggi e di una valigia piena di stili inediti, di pezzi unici reinterpretati dal suo stile Made in Italy. La sartorialità e la tradizione si mescolano tra il femminile e il maschile creando un' affascinante contrasto con la silouette femminile esaltandone il fascino e l'eleganza in ogni forma. La palette di colori è ricca, i colori si mescolano, si mischiano tra toni invernali ai colori più caldi e accesi; dal mogano, al muschio, al mirtillo, al rosa petalo. Gli stili spaziano dal Principe di Galles ai mini dress, ai maxi abiti dal taglio irregolare, arricchiti da drappeggi che ne esaltano la figura femminile, ai maxi fiori che sbocciano riportando alla mente i giardini della Gran Bretagna. Pailettes e lurex aggiungono ulteriore brillantezza alla collezione. Lo Styling della sfilata è stato curato da Simone Guidarelli. La colonna sonora originale è scritta e composta da Thomas Castantin. Tutto parte dal suo libro autobiografico: "Io che nasco immaginaria", scritto e pubblicato dalla stessa designer nel 2023. E appunto in un paragrafo del suo libro parla del suo viaggio a Londra da dove tutto è iniziato. Con l'aiuto di una voce narrante, racconta la Londra degli anni 60, dei clacson del traffico di Times Square, alla metropoli caotica, al suono delle chitarre e all'energia senza tempo. Il fascino di Londra, l'epoca della trasgressione quella bella, le bombolette spray ed il brit rock. Fino a giungere a una Londra contemporanea; ai ritmi più elettrici e sensuali. Ad arricchire la collezione sono i gioielli di Demaldé, situato in via Ponte Vetere nell'elegante quartiere Brera. La storica bottega nata nel 1943, ospita una raccolta di bijjour vintage e contemporanei. I gioielli forniti da Demandé ulteriormente per la sfilata Chiara Boni La Petite Robe, sono creati ad hoc, nati dalla passione e dalla ricerca per realizzare una collezione unica ed esclusiva. Non mancano le piume di struzzo, di fagiano per i cappelli e gli accessori realizzati da Mazzanti Piume. I cappelli di Bonifacio Hats by Pasquale Bonifacio nasce a Milano più dieci anni fa. I pezzi che hanno sfilato sono un' interpretazione unica dal papasiero rosso da indossare come una maxi gorgiera, al cindro da cavallerizza con intagliate due serrature sul lato e con una veletta rock-punk a trama larga, tutti realizzati a mano. Ogni pezzo deve avere un' anima e per questo motivo sono pezzi unici, esclusivi; un oggetto d'arte da indossare senza tempo. Le acconciature sono state realizzate da Alberto Vanoni per The Agency Aldo Coppola. Tra le modelle Anne Claveland che ha aperto e chiuso la sfilata. Fisico sottilissimo, la bellezza particolare, dallo sguardo ipnotico e charme da vedere. Un volto affilato, il naso aquilino e una bellezza disarmante fuori dagli schemi ma che ha saputo incantare designer e fotografi. Figlia d' arte ha ereditato dalla madre Pat Cleveland il suo fascino androgino, nel suo sangue scorre un eleganza e una classe da vedere. Nata in Olanda patria del padre; il fotografo Poul Van Revestein ma cresciuta in Italia a Stresa sul Lago Maggiore. Ringrazio Chiara Boni e tutto il team per l'invito a questa meravigliosa sfilata. Ringrazio Clara Garcovich eventes and public relations per la disponibilità. Ringrazio tutto il mio team per il supporto. Giorgia Fiori per essere esserci stata in questa fashion week milanese. I fotografi per l'impeccabile lavoro svolto: Paola Labianca e Loris Patrizi.
- La Fotografia: l'Arte dentro l'Arte.
La foto colpisce, annienta, cattura, travolge. E' un' arte dentro l'arte, essa avvolge non solo l'occhio, ma le emozioni; tanto da creare un tutt'uno con la realtà e la fantasia. Essere un fotografo non è semplice, soprattutto quando aspiri ad entrare nella storia. Ci vuole passione, dedizione, studio, ore ed ore dietro l'obiettivo aspettando con pazienza lo scatto perfetto, quell'immagine catturata in una frazione di secondo per catturarne l'anima di chi c'è davanti all'obiettivo. La fotografia è l'anima, l'essenza dell'arte della moda, ma la moda richiede non solo precisione, richiede velocità per catturarne il movimento, lo sguardo, le forme; soprattutto quando sei il fotografo ufficiale di una sfilata. Ma chi c'è dietro l'obiettivo, dietro l'occhio magico o occhio artificiale? Dietro quest'occhio scopriamo un giovane talento della fotografia italiana: Luca D'Amelio che ha saputo conquistare in poco tempo il mondo della musica con il suo stile unico e originale. Classe 1997, nato in Campania, ma di origine balcanica. Luca si è avvicinato nel mondo della fotografia in modo autodidatta tanta era la sua dote innata fin dalla più tenera età. La sua passione per i ritratti, i volti, gli sguardi, l'anima lo ha portato in breve tempo a farsi notare. Trasferitosi a Milano ha iniziato a collaborare con alcuni grandi artisti del mondo musicale italiano come: Achille Lauro, Chiello, Malika Ayane, Annalisa, Izi e molti altri. Luca non si limita solo a catturare le immagini dei suoi soggetti, ma né cattura l'anima, cercando di raccontare attraverso la fotografia le loro storie, le loro emozioni, la loro musica. Con la sua visione eclettica ed espressiva Luca è diventato un punto di riferimento nel settore della fotografia musicale, una promessa per il futuro dell'arte fotografica. E con il suo stile ha saputo conquistarsi la fiducia, la stima di uno dei personaggi più eclettici e trasgressivi del mondo musicale, ovvero Achille Lauro, tanto da diventare il suo fotografo ufficiale. Durante questa Fashion Week milanese lo abbiamo potuto scoprire in una veste diversa insieme a due grandi della fotografia delle passerelle più prestigiose non solo italiane, ma internazionali come Silvio Cuofano e Loris Patrizi. E proprio con Silvio ha iniziato questa nuova avventura con una collaborazione proprio a Milano collaborando insieme in una sala pose nel cuore milanese. I due si sono conosciuti a Nocera paese di nascita di ambedue gli artisti. All'epoca Luca appena quattordicenne inizia a prendere lezioni di fotografia nello studio di posa di Silvio Cuofano, da lì inizia non solo un rapporto professionale, ma anche amicale. E noi li seguiremo...
- La mostra di foto di Martin Parr al Mudec ha molto di più dell'originalità.
Le foto attirano sempre ma in questa mostra le tematiche rappresentate hanno una ispirazione che rende curiosi sempre di più. Si può osservare una panoramica della vita vissuta dalla fine del 1900 fino all'inizio del 2000. Short & Sweet è il nome dell'esposizione, 'Breve e Dolce'; tanti scatti fotografici che dipingono un'epoca meglio di un libro. Oltre 60 foto che sono fugaci ma nello stesso tempo acute e ricche di dettagli, come le prime, in bianco e nero, degli anni Settanta-Ottanta, nell'ambiente dei nuovi gruppi religiosi i cosiddetti ' The Non Conformists' metodisti, battisti, nuove unioni di persone 'indipendenti' nella parte nord dell'Inghilterra, nell'anglicismo dominante. Dopo questo primo periodo si susseguono gruppi di rappresentazioni fotografiche a colori con 'temi ' diversi ma nello stesso tempo affascinanti e attuali come 'la spiaggia', il 'turismo', il clima 'grigio' inglese. The Last Resort è un efficace colpo d'occhio scherzoso ed efficace, foto scattate con un flash a luce naturale ' primo esempio del caratteristico e audace colore saturo di Parr'. Sono le prime visioni a colori (1982-1985), sorprendenti perché Parr rende i colori (specialmente di mare e spiagge) con uno splendore unico. Poi c'è l'istallazione 'Common Sense', oltre 200 foto in formato A3, selezionate tra le 350 esposte nella mostra omonima del 1999, su 'Consumo di massa' e 'Cultura dello spreco'. Non 'crudeli' le sue visioni come a volte vengono definite ma ironiche. I soggetti cambiano ma i colori vivaci sono sempre presenti e mettono in risalto la sua indagine' documentaria'. Non descrizione fredda ma con tocchi di una dolcezza che significa ironia e sorriso. Questa nuova mostra fotografica al Museo delle Colture è curata dall'autore, con Magnum Photos, con cui il Museo delle Culture collabora, prodotta da 24Ore Cultura- Gruppo 24 Ore, con la promozione del Comune di Milano-Cultura e la presenza come Institutional Partner la Fondazione Deloitte. La conoscenza dell'autore è fornita da notizie approfondite della storica e critica della fotografia Roberta Valtorta, che ha seguito e commentato l'opera di Martin Parr in un'intervista, riportata nella mostra. Gabriella Capone
- ECCO LA NUOVA FERRARI: SF-24
Un numero ristretto di ospiti in presenza, con il resto del mondo collegato online, ha assistito oggi alla presentazione della Ferrari SF-24, la settantesima monoposto costruita per il campionato del mondo di Formula 1. A Fiorano c’erano i vertici aziendali, con il presidente John Elkann, il CEO Benedetto Vigna e il vicepresidente Piero Ferrari, oltre ai rappresentanti dei partner e alla squadra – in primis il Team Principal Fred Vasseur e i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz – che è ormai pronta a partire per l’annata più impegnativa della storia: 24 gare, che prenderà il via la prossima settimana con gli unici tre giorni di test pre-stagionali in programma in Bahrain, anche sede del primo Gran Premio in programma sabato 2 marzo. Concetto. La SF-24 è la terza vettura della nuova generazione ad effetto suolo introdotta due anni fa da Formula 1, ma rappresenta un punto di rottura con le monoposto che l’hanno preceduta, una discontinuità che si riscontra anche nelle forme. Il gruppo di progettisti diretti da Enrico Cardile ha lavorato con l’obiettivo di dare a Charles e Carlos una vettura facile da guidare e sincera nelle reazioni, partendo dalle sensazioni positive che i piloti avevano in abitacolo nelle ultime gare della scorsa stagione, e mettendoli in condizione di sfruttare al massimo il potenziale della power unit e di mostrare le loro indubbie capacità. Colori e dettagli. A un primo sguardo la vettura è esteticamente molto diversa e questo concetto si estende anche alla livrea. Dopo il successo riscosso dalla carrozzeria speciale di Las Vegas lo scorso novembre il bianco è stato reintrodotto e gli è stato affiancato il giallo, da sempre il secondo colore della Ferrari, che ricorda il legame con Modena ma è anche un elemento trasversale alle due principali attività sportive della Casa di Maranello, la Formula 1 e il Mondiale endurance. Come lo scorso anno, inoltre, la SF-24 e la 499P impegnata nel World Endurance Championship saranno accomunate anche dallo stesso rosso – il Racing Red 2024 – che secondo la recente tradizione sulla SF-24 sarà opaco. Quanto al giallo, non è certo la prima volta che compare sulle Ferrari di Formula 1 anche se le strisce longitudinali di questo colore mancavano sulla livrea dal 1968 e in questa stagione sono accoppiate in maniera inedita a quelle di colore bianco. Rispetto alle precedenti stagioni diminuisce dunque il nero, ormai limitato al fondo vettura, alle paratie anteriori, a parte dell’halo e ad altri dettagli. Anche i cerchi sono rossi con doppia striscia bianca e gialla, colori che caratterizzano anche i numeri di gara – il 16 e il 55 – che continuano ad essere in Ferrari Sans, il carattere ufficiale della Casa di Maranello, ma ora in corsivo. Primi chilometri. Fra oggi e domani la SF-24 completerà i suoi primi chilometri per consentire la raccolta di immagini e fotografie ad uso marketing e comunicazione, ma ovviamente questa esigenza offrirà alla squadra la possibilità di effettuare lo shakedown della vettura e permetterà ai piloti, dopo averla provata al simulatore nelle ultime settimane, di farsi una prima idea di come la monoposto si comporti in pista. Fred Vasseur, Team Principal: “Presentare una nuova vettura è sempre un momento molto emozionante, sia per me che per i piloti, anche se tutti noi stiamo già pensando a quando ci confronteremo in pista con i nostri avversari. Quest’anno dobbiamo ripartire da dove c’eravamo fermati nel finale della scorsa stagione, quando eravamo costantemente nelle prime posizioni. Ci aspetta il campionato più impegnativo della storia della Formula 1 e con Charles e Carlos siamo d’accordo: dobbiamo essere più cinici ed efficaci nell’approfittare delle occasioni, cercando di portare a casa punti ad ogni gara e continuando a migliorarci sotto tutti gli aspetti. Per riuscire in un campionato così serrato sappiamo che i tifosi possono essere la nostra marcia in più e siamo orgogliosi di poter contare su di loro”. Charles Leclerc, pilota #16: “La macchina mi piace molto, compresi i dettagli in bianco e giallo della carrozzeria. Ovviamente però quello che mi interessa di più sono le prestazioni perché è in pista che ci si gioca tutto. La SF-24 promette di essere meno sensibile e più guidabile e direi che per noi piloti è proprio quello che serve per poter fare bene. Mi aspetto un passo avanti sotto molti aspetti e da quello che ho potuto capire al simulatore credo che siamo dove vogliamo essere. In questa stagione l’obiettivo è essere sempre davanti: voglio ripagare con tante belle gare i nostri tifosi e tornare a dedicare loro delle vittorie”. Carlos Sainz, pilota #55: “Quando ho visto la SF-24 per la prima volta avrei voluto salirci sopra e accendere il motore… Non vedo l’ora di guidarla in pista per verificare che, come ci dice il simulatore, questa vettura sia il passo avanti che tutti desideriamo. L’obiettivo è avere una monoposto più guidabile e quindi costante sul passo gara, che sono i requisiti di base per poter lottare per la vittoria. Noi piloti abbiamo dato il massimo per fornire indicazioni precise ai tecnici e sono sicuro che gli ingegneri che lavorano a Maranello avranno assecondato le nostre esigenze. Vogliamo dare qualcosa per cui esaltarsi ai tifosi che ci hanno sostenuto anche nei momenti più difficili della scorsa stagione”. Enrico Cardile, Technical Director Chassis : “Con la SF-24 abbiamo voluto creare una piattaforma completamente nuova. Si può dire infatti che ogni area della vettura è stata riprogettata. Abbiamo trasformato le indicazioni dei piloti in grandezze ingegneristiche e abbiamo assecondato la loro esigenza di avere una vettura più facile da guidare e quindi da sfruttare e portare al limite. Non ci siamo posti vincoli progettuali se non quello di ottenere una monoposto robusta e sincera, che faccia anche in pista quello che vediamo in galleria del vento, prendendo come punto di riferimento la direzione dello sviluppo che avevamo adottato lo scorso anno e che a fine stagione ci aveva fatto fare un salto in avanti in termini di competitività”. Enrico Gualtieri, Technical Director Power Unit: “Il fatto che il progetto della power unit sia congelato per regolamento non significa che il 2024 non presenti sfide interessanti. CI aspetta la stagione con più gare nella storia della categoria e questo significa tempi di reazione più veloci e meno ore al banco disponibili. In preparazione di questo campionato abbiamo rivisto tutti i processi che riguardano il propulsore – la preparazione, la delibera e la gestione – in modo da massimizzarne la prestazione. Inoltre abbiamo lavorato a braccetto con i nostri partner per ottimizzare ulteriormente le procedure lato affidabilità: per esempio grazie al costante monitoraggio dei fluidi che riusciamo a realizzare in pista con Shell siamo in grado di avere continuamente indicazioni sullo stato di salute della power unit”.
- I regali per San Valentino per lui e per lei❤️
A San Valentino sorprendi la tua lei o il tuo lui con un dono Beauty…ecco di seguito una selezione di proposte per una Festa degli innamorati ancora più speciale! OMNIA PROFUMI – Ororosa – Edp 100 ml Omnia Profumi celebra l’abbinamento ad un gioiello in dono alla persona amata! L’orizzonte del pomeriggio, che sta diventando sera, va via via scurendo quasi verso il marrone, il rosso del tramonto si fonde con la notte. Osservare un tramonto scalda l’anima e dona energia, come la nuova fragranza di Omnia Profumi che vuole infondere amore ed estasi a chi la indossa. Le sfumature dell’oro rosa sono come il bagliore del sole al tramonto, quei colori che dal giallo si fondono nel rosa, dando vita a quelle nuance arancio-rosate che ricordano un mandarino pallido. L’orizzonte del pomeriggio, che sta diventando sera, va via via scurendo diventando quasi marrone, il rosso del tramonto che si fonde con la notte, qui nasce OROROSA con le sue sfumature di essenza di mandarino e di tabacco. Ciro Parfums - L’Heure Romantique – Edp 100 ml Dedicato al romanticismo del significato di San Valentino. Gli occhi si incontrano, gli sguardi si scambiano, due persone diventano una sola in momenti che sembrano durare per sempre... L’HEURE ROMANTIQUE cattura quei momenti magici di un incontro tra due innamorati, in cui il tempo si ferma e, persi nel qui e ora, creano ricordi per il domani... Un bouquet moderno, incentrato sulla bellezza struggente di un fiore di campo, dall’iridescenza blu-violacea come un acquerello. Una rosa Damascena fruttata e vellutata, un mughetto pulito come la seta, un iris cipriato e un ciclamino vellutato completano questa natura morta floreale. L’anguria matura e il pompelmo rosa succoso come una crostata creano un’atmosfera dinamica di ottimismo e conferiscono una freschezza fruttata. I delicati fiori di orchidea e la deliziosa e morbida vaniglia bourbon, sostenuti energicamente dal muschio, conferiscono alla fragranza una sfaccettatura fine e sottilmente dolce. Un’intramontabile fragranza senza tempo di fiori unici, creata per moderni romantici. Linari - Stella cadente – Edp 100 ml Una notte romantica in riva al mare o sdraiati su un prato a guardare le stelle cadenti …. La creazione di questa fragranza è stata ispirata dalla combinazione di diversi aromi opulenti di frutta e fiori provenienti dal mercato notturno di Marrakesh, in Marocco. Lo scenario è stato drammatizzato dall’apparizione di stelle cadenti nel cielo lunare. Alchimia – Vaniglia e cioccolato. Cofanetto Simbolicamente l’unione di due cuori, di due essenze che magicamente unite creano un’idilliaca profumazione. Come due cuori innamorati! Vegetable Soap - Sapone solido a base vegetale per una perfetta detersione quotidiana. Materie prime certificate e selezionate danno origine ad un truciolo purissimo sapientemente lavorato nella produzione di saponi di altissima qualità. Ogni sapone è avvolto in fogli di carta di pura cellulosa, naturale, ecocompatibile e made in Italy.Grazie all’intensità della profumazione i saponi Alchimia possono anche essere utilizzati come profumatori per piccoli ambienti, come armadi e cassetti. Liquid Soap - Detergente delicato con tensioattivi di origine vegetale, adatto a tutti i tipi di pelle. È arricchito con estratti vegetali di lavanda, echinacea, pompelmo e pomodoro. Shower Gel - Questo bagnoschiuma arricchito con estratti naturali di aloe e pompelmo lascia la pelle nutrita e profumata grazie alla sua fragranza intensa e piacevole. Body Lotion - Questo delicato latte corpo, dalla texture leggera, è piacevole e facile da applicare. La sua formulazione con olio di mandorle dolci ed estratto di fiori di calendula nutre e rende la pelle setosa e morbida. Ambadue’ - Cofanetto Face Mask Daily mood - feel your skin (4 face masks) Cofanetto con quattro maschere viso da scegliere in base al proprio mood. Quattro diversi colori, quattro profili sensoriali e blend di attivi differenti per essere in sinergia con il proprio stato emozionale e regalare alla pelle del viso una coccola funzionale. RELAX- cannabidiol. Maschera viso di colore blu con un profilo sensoriale in grado di potenziare l’ effetto calmante e rilassante e calmante. Note tonde di giglio, elemi, mirra, olibano e sandalo si fondano con il blu, un colore morbido, accogliente, rasserenante e calmante. Formula arricchita di fitocannabinoidi, una famiglia di composti chimici presenti nella Cannabis sativa la cui applicazione topica ha azione calmante ed è in grado di generare relax. Tale effetto è dovuto alla stimolazione dei recettori dei cannabinoidi cutanei, i quali inducono sensazioni di benessere che attraverso la pelle, giunge al cervello e quindi, a tutto l’organismo BREATHE- staminal. Maschera viso di colore verde con un profilo sensoriale che riporta la mente alla forza della natura, ad un dolce respiro dove spiccano note di cassis, coriandolo, bacche rosse e lampone. Il verde trasmette sensazioni di solidità, costanza, perseveranza serenità ma anche potenza. È la forza millenaria della natura che come in primavera, dopo un periodo di fermo è pronta a sbocciare. La formula è altamente concentrata di cellule staminali, in grado di aumentare idratazione, luminosità e il metabolismo cellulare cutaneo. Infine, l’estratto di corteccia di lapacho, noto come l'albero della vita, aiuta a prevenire la senescenza ENERGY- glow. Maschera viso di colore giallo con un profilo sensoriale gourmand e aromatico. Il giallo è in grado di riportare immediatamente la mente al sole, al suo calore e alla luce. Considerato il colore del pensiero e dell’intelletto e associato al dinamismo e all’attività, in sinergia con note olfattive di caffè, cioccolato, timo, anice e fava tonka, questa maschera viso, dalla texture fresca e idratante, aiuta a risvegliare la pelle e l’umore. Grazie all’inibizione su più livelli del meccanismo di pigmentazione cutaneo e ad una spiccata permeabilità, il peptide Acetyl Glycil β-alanine aiuta a ridurre le macchie cutanee, a uniformare l’incarnato per una pelle del viso più luminosa. SPIRITUAL- a Yoga-like effect. Maschera viso di colore lilla con un profilo sensoriale in grado di potenziare l’effetto meditativo e di raccoglimento. Note di elicriso, olibano, gelsomino e labdano si fondano con il colore viola da sempre ritenuto il colore della trasformazione, del mondo magico, dell’occulto, della mistica e della metafisica. Un blend di attivi che trovano nella mano di buddha (citrus medica sarcodactylus) un frutto, in grado di aumentare la rigenerazione cellulare dell'epidermide e rinforzare la barriera protettiva della pelle. Il Ligustrum Lucidum, che cresce in Sichuan in Cina, a 2.900 m di altitudine, replicando un adattamento genetico riscontrato nella popolazione tibetana, aumenta il livello di ossigenazione della pelle, vantando un effetto Yoga Like su pelle ed umore. Come dopo una sessione di yoga, dove i benefici risiedono nell’ossigenazione, questa maschera viso aiuterà la pelle ad apparire più radiosa e levigata.
- MIDO si chiude con la visita del Sindaco Beppe Sala
Espositori e visitatori da tutto il mondo, moltissime occasioni di business, un melting pot di lingue e culture. Così si è conclusa la 52esima edizione di MIDO, che ha confermato le aspettative dell’inizio. Per avere i numeri ufficiali bisogna aspettare ancora qualche giorno, ma la percezione è indubbiamente positiva. A chiudere la terza giornata del salone la visita del Sindaco di Milano Beppe Sala, a testimonianza del valore e dell’importanza che MIDO ha non solo per il capoluogo lombardo, ma per tutto il sistema fieristico italiano. “A MIDO c’è la sintesi di quello che Milano vuol essere – ha dichiarato il Sindaco ai microfoni della MIDO TV. Milano è una città creativa, ma la creatività senza la capacità realizzativa è nulla. È una città internazionale come lo è MIDO ed è un trend in grande crescita; quindi, per noi è importante ospitare una manifestazione come questa, che porta tanto lavoro, aspetto che in quanto sindaco mi sta particolarmente a cuore”. L’eyewear show si riconferma ancora una volta leader degli eventi del settore e tra gli eventi più internazionali che si svolgono sul territorio nazionale.
- MILANO UNICA 38^ EDIZIONE
Il forte incremento dei buyer internazionali al +26%, conferma l’obiettivo di Milano Unica: essere uno dei più selettivi eventi mondiali per qualità, creatività e sostenibilità nel settore tessile e accessori. Si è conclusa ieri la 38^ edizione di Milano Unica, il Salone italiano del tessile e degli accessori dell’alto di gamma, con un bilancio più che positivo, soprattutto, per la presenza di buyer internazionali, che ha stemperato le preoccupazioni derivanti dalle tensioni geopolitiche. Sono, infatti, state 1.903 (+26%) le aziende provenienti dall’estero, che hanno visitato il parterre espositivo di Milano Unica, contribuendo alla complessiva partecipazione di 5.886 aziende (+11%), contro le 5.304 della corrispondente edizione del 2023. Un dato reso ancora più significativo dall’ulteriore incremento, partendo da una dimensione, già di per sé rilevante delle 3.983 (+4%) aziende italiane presenti. Un risultato registrato con soddisfazione, per numero e qualità dei contatti, dalle 508 aziende espositrici, pari al +7% sull’edizione di febbraio 2023, che hanno presentato, a Fiera Milano Rho, le collezioni di tessuti e accessori di fascia alta per la primavera/ estate 2025, dedicate alle creazioni per uomo, donna e bambino. Si aggiungono le 101 aree speciali, per un totale di 609 espositori. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, presente in cerimonia, tra i molti aspetti toccati nel suo discorso, riguardanti il sistema industriale e il potenziamento degli strumenti che impatteranno in maniera significativa sulla nostra vita produttiva, ha annunciato la nascita del Fondo Sovrano Strategico del Made in Italy atto a rafforzare le filiere fin dalla fase dell’approvvigionamento. Il Governo inoltre, tra la rimodulazione delle risorse del PNRR e i fondi previsti dalla manovra di bilancio, destinerà alle imprese, nei prossimi due anni, uno stanziamento che si aggira intorno ai 20 miliardi di euro da investire nel sistema produttivo. A sancire l’impegno che Milano Unica rivolge costantemente alle nuove generazioni, oggi l’evento Back to School ha ospitato la testimonianza di Sabato De Sarno, Direttore Creativo di Gucci. “È stato davvero emozionante oggi assistere all’entusiasmo di più di mille studenti delle scuole di moda, davanti a un importante autore, che con estrema naturalezza e autenticità, si è raccontato. Sabato si è avvicinato molto ai ragazzi, riuscendo a trasferire con empatia e commozione, quelli che sono i valori alla base di ogni percorso: passione, dedizione determinazione e coraggio. In questi valori identifico il lavoro di tutti questi anni a sostegno della formazione dei professionisti del futuro ai quali siamo fieri di dedicare il nostro costante impegno” conclude Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica.
- Prodotti beauty da avere assolutamente nel 2024!
Nel 2023 ho provato diversi prodotti beauty, dal make-up alla skin-care fino ad arrivare ai profumi. Tra tutti quelli che ho provato ho selezionato quelli che nel mio 2024 non mancheranno di certo e che ricomprerò assulutamente non appena terminati (anzi di qualcuno ho già la scorta pronta!🤭) Iniziamo!! Il pennarello di KIKO viralissimo sui social Sto parlando del Long Lasting Colour lip marker di KIKO Milano. Se avete TikTok ne avrete sicuramente sentito parlare tantissimo! La mia colorazione preferita è la numero 107 e la amo infinitamente. Questo pennarello può essere utilizzato anche senza rossetto, magari semplicemente con un lip balm. Per utilizzarlo nel suo modo migliore vi consiglio di metterlo solo sul contorno labbra, come se fosse una matita, e poi sfumare con un dito. È un pennarello che, oltre a valorizzare la forma delle vostre labbra, è capace anche di fare un effetto da "labbra rifatte" se applicato con un leggero overline (mi raccomando non esagerate con l'overline perchè altrimenti il risultato non è bellissimo) È un prodotto low cost con una fortissima durata e che vi consiglio vivamente Setting spray di Nyx Il setting spray è un prodotto che viene vaporizzato alla fine del make-up per fissare e rendere più omogeneo il trucco. Il Dewy Finish Fini Satine setting spray di Nyx è fantastico. Fissa il trucco con una durata di 16h e dona un effetto glowly magnifico Della stessa linea abbiamo anche la versione matte e la versione con i brillantini, ma sinceramente io amo questo glowly soprattutto in una base effetto make-up no make-up Anche questo è un prodotto low cost ma che vale tantissimo. Paradoxe Intense di Prada Un profumo stupendo! L'ho scoperto alla Milano Beauty Week ed è stato amore a prima vista, tanto che il giorno dopo sono andata subito a compramelo. Una fragranza floreale con un'inflessione legnosa, così intensa che evoca proprio un'espressione della femminilità pontante. Se volete un profumo che vi duri un'intera giornata e oltre ve lo consiglio tantissimo. Bastano letteralmente due spruzzi e profumerete tutto il giorno. Se lo spruzzate sugli indumenti attenzione perchè vi rimane il profumo per moltissimo tempo, finche il capo non verrà sbattuto in lavatrice! Questo sicuramente non è un profumo low cost, ma è un investimento da fare assolutamente. Fidatevi, non ve ne pentirete Gel fissante per sopracciglia di Wycon Il gel in questione è il Stay Ip Brow Fixer 16h di Wycon cosmetics. È un gel trasparente che vi fissa le sopracciglia benissimo e non avete nemmeno quell'effetto bagnato che molti gel fissanti hanno. Le sopracciglia restano al loro posto tutta la giornata e il gel, una volta asciugato (ci mette pochissimi minuti ad asciugare) non lo sentirete nemmeno. Prodotto low cost con un'ottima qualità-prezzo Cipria compatta di HudaBeauty La cipria è la Easy Bake and Snatch di HudaBeuty. Questa non è la cipria a polvere libera andata viralissima su TikTok, ma bensì la versione compatta. Preferisco la versione compatta perché con la polvere libera so che combinerei disastri ovunque😅 Comunque, questa cipria non ha un costo tanto elevato ma non è neanche low cost ma vi assicuro che dovete assolutamente averla. All'interno ha un sacco di prodotto perciò vi durerà tantissimo. Attenzione alla colorazione giusta. All'interno della confezione c'è anche una piccola spugnetta che sinceramente a me nn ha fatto molto impazzire perché penso che trattenga molto prodotto. Perciò io utilizzo un piumino a triangolino per cipria che potete trovare facilmente ovunque, anche su SHEIN L'effetto che dona è un effetto lifting pazzesco e copre anche qualche piccola imperfezione,. Sopra il correttore sulle occhiaie è STUPENDO, vi cancella tutto.
- Don Omar presenta il suo album FOREVER KING
La consegna segna il ritorno alla musica del portoricano dopo aver annunciato il suo ritiro qualche anno fa. Dopo quattro anni dalla sua ultima puntata, Don Omar ha pubblicato il suo album FOREVER KING. Questa nuova produzione discografica rappresenta una pietra miliare nella carriera musicale della leggenda del reggaeton. Nonostante abbia anticipato la sua uscita, l'uscita della sua ottava produzione in studio coincide con il 20° anniversario del suo album di debutto, The Last Don. Essendo questo il primo lavoro del portoricano in collaborazione con l'etichetta discografica Saban Music Latin, l'album contiene 14 canzoni, due delle quali sono già al numero 1 della classifica Latin Airplay di Billboard. L'album punta sulla sperimentazione con diversi ritmi di salsa, trap, mambo e dance, presentando alcuni brani dell'album coperti in diversi generi. La consegna è anche ricca di collaborazioni che cercano di riportare il suono "vecchia scuola" del reggaeton, insieme a grandi esponenti della musica urbana come Nio García, Cosculluela, Chencho Corleone, Residente, Wisin, Gente de Zona e con il rapper americano , Acon. Per quanto riguarda la produzione, personaggi come Eliel, Urba e Rome, il compianto Flow La Movie. tra gli altri, hanno sostenuto Don Omar durante questo periodo per materializzare il suo lavoro. “FOREVER KING è un disco che presenta il vero Don Omar. "Per me è molto importante interpretare canzoni che mi permettano di essere fedele alla mia essenza, che mi ha permesso di avere più di 20 anni di esperienza e di connettermi con i miei fedeli seguaci per così tanti anni. In questo settore devi lavorare per restare, per riuscirci devi correre dei rischi e presentare cose diverse”, ha commentato il musicista reggaeton a proposito del lancio. Don Omar ha cercato di mantenere un basso profilo dopo aver annunciato il suo ritiro nel 2017. Il suo album segna un sottile ritorno alla musica, senza perdere di vista la sua attuale priorità: la sua vita familiare. Per ora, non perderti FOREVER KING ora disponibile su tutte le piattaforme digitali. Qui di seguito una traccia del nuovo album....
- Everyday makeup
Il trucco di tutti i giorni deve essere veloce e naturale. Ecco a voi un video dove vi mostro come realizzo il mio trucco quotidiano. Ci metto veramente poco! Dopo il video vi elencherò tutti i prodotti che ho utilizzato. Buona visione!😝 Ecco qui l'elenco dei prodotti che ho utilizzato: Clinians Hydra Plus - crema idratante leggera Correttore liquido Maybelline New York cancella età Gel sopracciglia: Lasting Eyebrow Gel + Essence Lash & Brow Cipria compatta: Matte Fusion Pressed Powder di Kiko Matt Bronzing Powder - Bronzer di Essence Extreme Blush Glow di Pupa Light Infusion - illuminante di Pupa Multiplay 09 - matita nera di Pupa Mascara Vamp! Explosive Lashes di Pupa Long Lasting Colour 109 - Lip Marker di Kiko Labello Hydro Care
- Aldo Fallai: da Giorgio Armani al Rinascimento.
Aldo Fallai nato a Firenze nel 1943, vive e lavora tra Firenze e Milano. A metà degli anni Settanta incontra Giorgio Armani; agli esordi della sua carriera come stilista e agli albori del Made in Italy. Il suo primo incarico con Armani, avviene per un servizio fotografico per "L'Uomo Vogue". Da lì la sua ascesa nel mondo della moda; collaborerà con i più grandi stilisti: Cerruti, Hugo Boss, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferrè, Valentino e molti altri... Dal 5 Dicembre in mostra a Milano da Armani Silos. Dove si possono ammirare non solo le suggestive foto di Aldo Fallai dal 1975 al 2023; ma anche gli abiti in una strepitosa collezione senza tempo, gli outfit che hanno fatto la storia di Giorgio Armani, il Maestro indiscusso del Made in Italy. I ritratti di Aldo Fallai sembrano parlare come dice Sergio Givone( Assessore alla Cultura e alla Contemporanietà del Comune di Firenze): "Sono foto vive, quelle di Fallai e lasciano trasparire un mondo intero di bellezza...". Dal bianco al nero a quelle a colori, sembrano ritratti dipinti, esprimono emozioni e inquietudine. Anticonformista, rivoluzionario nelle pose, negli scatti; dove il tempo sembra fermarsi, ma allo stesso tempo scorrere. Da vita non solo ai corpi, ma anche agli abiti da essi indossati, le immagini sembrano venir fuori dall'obiettivo, dall'immagine stessa. La foto un occhio indiscreto che immortala l'attimo fugace dell'essenza, senza scalfirne il tempo. Avvolge trafigge l'immortalità della bellezza dell'incanto nella sua effimera luce, come fosse anima, carne insaziabile catturandone l'infinito splendore che avvolge il fato, l'illusione del pudore e l'inquietudine dell'infinito. Un connubio perfetto tra due grandi artisti che abbracciano seppur in modo diverso il mondo della moda, della bellezza: il primo incarnandone l'essenza da un occhio artificiale, l'obiettivo di una macchina fotografica, il secondo Armani accarezzandone con le mani i tessuti, con le sue mani disegna, scolpisce, costruisce, modella, crea gli abiti. La moda non è solo uno schizzo, una posa, la moda è un'arte, una creatura indiscreta, selvaggia, capricciosa, ribelle. Si unisce congiungendosi alla bellezza infinita della creatività, della pazienza, della genialità. E da questo connubio nasce questa meraviglia in un abbraccio infinito senza tempo e senza fine tra Aldo Fallai e Giorgio Armani.












